21 October 2019

Moby archivia un 2006 con il più

[ 0 ]

Il gruppo Moby chiude il bilancio 2006 con numeri in crescita. I ricavi consolidati sono infatti passati a 192,3 milioni di euro, in crescita del 14,7% rispetto all’anno precedente. L’Ebitda è cresciuto del 5%, portandosi a 42,6 milioni di euro, mentre l’utile netto è stato pari a 7,4 milioni di euro. I passeggeri trasportati sono stati 4 milioni 350 mila (+7%) Grazie al consolidamento dei risultati di Lloyd Sardegna e all’inserimento in flotta di Moby Tommy e Moby Otta, il giro d’affari 2007 dovrebbe raggiungere i 256 milioni di euro.




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353665 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L’albergo diffuso Borgotufi (Castel del Giudice), che riapre il 15 giugno 2019, con le sue casette in pietra - nate dal recupero di case abbandonate - arrampicate sulla collina ed aperte ad un paesaggio verdissimo è il luogo in cui ritrovare il contatto con più autentico con la natura, non solo passeggiando tra le sue viuzze e sentieri che si inoltrano tra gli alberi, ma anche immergendosi nella piscina interna panoramica con pareti in pietra del centro benessere, che si affaccia sulle montagne e i boschi, nella sauna, il bagno turco, le docce emozionali con cromo e aromaterapia, l’idromassaggio e la sala massaggi. Nella struttura principale di Borgotufi, oltre al centro wellness e alla reception, c’è anche il ristorante Ocrà Favola Molisana. Castel del Giudice e il suo albergo diffuso sono fulcro di attività esperienziali, tra passeggiate, percorsi in mountain bike, il rafting che si può praticare in estate sul fiume Sangro, pic nic al fiume Molinaro con la sua piccola cascata, visite guidate al vicino meleto biologico Melise e al Giardino delle Mele Antiche, laboratori creativi, escursioni nelle riserve naturali, come le Cascate del Verde di Borrello o i percorsi della Riserva Mab UNESCO di Collemeluccio e Montedimezzo. Il soggiorno a Borgotufi per una pausa di totale relax. La proposta comprende una notte in una delle casette matrimoniali, colazione a buffet, ingresso nel centro benessere, massaggio rilassante di 30 minuti, cena con speciale menu di 4 portate al ristorante. Prezzo di 250 euro per 2 persone. [post_title] => Borgotufi, riapre il 15 giugno l’albergo diffuso fuori dalle solite rotte [post_date] => 2019-05-30T10:00:53+00:00 [category] => Array ( [0] => incoming ) [category_name] => Array ( [0] => Incoming ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559210453000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353386 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Sartorialità, proposta di itinerari esclusivi e una grande esperienza sull'Oriente. Sono questi i punti di forza di DGV Travel, il tour operator nato nel 2006 dalla visione di Michele Vignieri e che ha ormai consolidato la sua leadership nel segmento di viaggi su misura per viaggiatori amanti dell'indipendenza e dell'originalità. «DGV Travel nasce proprio dalla passione per l'Oriente - racconta Michele Vignieri, managing director - e dal desiderio di non vendere solo viaggi, ma sogni. Tre le nostre destinazioni di punta: Cina, da cui tutto è partito, Vietnam e India, ma negli anni abbiamo esteso la nostra offerta ad altre affascinanti Paesi come Thailandia, Nepal, Cambogia, Giappone, Corea del Sud, ma anche al Medio Oriente, con Emirati Arabi, Oman e Armenia». Non mancano le estensioni mare, con un focus sull'Oceano Indiano, in particolare Maldive e Seychelles. I Tour della Birmania [gallery columns="2" ids="353604,353610"]   La Birmania offre ai suoi visitatori atmosfere lontane ed esotiche, nella cornice di paesaggi unici. Per immergersi nella bellezza affascinante di questo Paese, DGV Travel ha studiato itinerari più particolari: i visitatori potranno vivere un'esperienza da cartolina sulle mongolfiere colorate sospese sulla suggestiva Valle dei Templi di Bagan, o tornare indietro nel tempo tra siti archeologici, monasteri e antiche pagode, o ancora trovare pace e relax in un contesto naturalistico unico, quello del lago di Inle. Sul sito, sono prenotabili tre viaggi di gruppo: ✔️ Birmania Magica 11 giorni e 9 notti ✔️ Perle di Birmania 9 giorni e 7 notti ✔️ Birmania magica e Angkor 14 giorni e 12 notti L'offerta sulla destinazione di DGV Travel è a questo link: www.dgvtravel.com/viaggi/Birmania   Le bellezze dell'Oceano Indiano I viaggiatori che sono alla ricerca di una vacanza sulle spiagge più belle dell'Oceano Indiano, potranno scegliere tra tre destinazioni di incredibile bellezza: Maldive, Sri Lanka e Seychelles. «Abbiamo aperto queste tratte per rispondere ad una richiesta crescente da parte del mercato - racconta Michele Vignieri -, perché si tratta di destinazioni perfette per chi desidera fuggire dalla frenesia delle nostre città per immergersi nella pace e nel relax, ma anche per chi vuole entrare a contatto con culture diverse e lontane». Sulle Maldive, DGV Travel propone viaggi privati in resort a 4 e 5 stelle, con trattamenti che vanno dalla colazione all'all inclusive, passando per la mezza pensione. Tutta l'offerta di DGV Travel sulle Maldive è a questo link: www.dgvtravel.com/viaggi/Maldive Sartorialità, esperienze, innovazione Ma è la vocazione alla sartorialità l'asso nella manica di DGV Travel. «Il nostro valore aggiunto è senza dubbio l'approccio consulenziale - spiega Vignieri -. Siamo specializzati nell'offrire risposte personalizzate a ogni tipo di esigenza per ogni tipologia di viaggiatore, compresa la ricerca di esperienze esclusive, autentiche, uniche, come le cooking class in Vietnam e Giappone, o le sessioni di yoga nei luoghi di meditazione e spiritualità dell'India».  Tutte le proposte sono raggiungibili attraverso il sito www.dgvtravel.com, su cui l'azienda ha focalizzato molti investimenti. «Tutti i nostri prodotti sono visibili sul web - sottolinea il managing director - e, in un solo clic, si arriva ad una richiesta di preventivo. Puntiamo molto sul web marketing, sui social e sulla digitalizzazione, per un'offerta che sia sempre di appeal e al passo con i tempi».    [post_title] => L'Oriente tailor made di DGV Travel [post_date] => 2019-05-27T14:37:26+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558967846000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353147 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Prende il via l'accordo tra Tinaba, Alipay e Federalberghi, volto ad attivare un processo di semplificazione dedicato ai turisti cinesi in visita nel nostro paese. Protagonisti dell'intesa con l'Associazione degli albergatori italiani sono Tinaba, che tramite la partnership con Banca Profilo consente ai turisti cinesi di pagare in Italia con il proprio smartphone e il sistema Alipay, piattaforma leader nei pagamenti, società di Ant Financial Services Group, parte del Gruppo Alibaba. Tinaba e Alipay hanno messo a punto una soluzione che consente agli alberghi associati a Federalberghi di gestire agevolmente i pagamenti dei turisti cinesi usufruendo di un canale semplice da utilizzare, che annulla sia le barriere linguistiche sia le difficoltà legate all'uso del contante. «Sono oltre 3 milioni i cinesi che ogni anno visitano l'Italia - ha commentato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, commentando l'accordo che coinvolge la sua federazione - Si tratta di numeri che rappresentano un potenziale inestimabile in termini di crescita per il nostro comparto. E’ un'opportunità che può essere colta al meglio, ma solo se si tengono ben presenti le esigenze dei viaggiatori cinesi, ormai abituati ad utilizzare strumenti di pagamento innovativi, e sempre più in cerca di una rete di servizi offerti nella loro lingua». L'iniziativa "chinese friendly" prevede specifiche modalità di diffusione e vantaggi per gli associati; tra queste una commissione a carico dell'albergo di sicuro interesse e condizioni vantaggiose per la fruizione di ulteriori servizi quali ad esempio un servizio di traduzione dei servizi disponibili negli alberghi direttamente in app. «Siamo molto orgogliosi di poter contribuire a dare alle strutture ricettive italiane una maggiore attrattività presso il pubblico cinese supportando, quindi, lo sviluppo del turismo del nostro Paese, settore che grazie alla sua contribuzione pari al 13% del Pil riveste una importanza strategica. Per Tinaba - ha concluso Matteo Arpe, fondatore e ad di Tinaba - è un ulteriore riconoscimento che la tecnologia proprietaria che abbiamo sviluppato è un unicum nel panorama internazionale e questo la rende apprezzata da Alipay, il più diffuso sistema di pagamento mobile al mondo, e da importanti soggetti istituzionali italiani».         [post_title] => Federalberghi, accordo "chinese friendly" con Tinaba e Alipay [post_date] => 2019-05-24T11:43:20+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558698200000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353059 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Volotea ha centrato un utile operativo record (ebit) di 13,6 milioni di euro nel 2018 con una crescita del 63% rispetto all'anno precedente; il fatturato ha superato i 396,1 milioni di euro, in crescita di 89 milioni (+29%) rispetto ai 307,5 del 2017. I ricavi relativi alla vendita dei biglietti hanno raggiunto 258,4 milioni di euro (+28% sul 2017), mentre quelli ancillari sono pari a 137,7 milioni di euro (+31% rispetto 2017) e rappresentano il 35% del totale del fatturato. «Siamo molto felici dei nostri risultati finanziari, che testimoniano la nostra crescita, forte e costante - ha dichiarato Carlos Muñoz, presidente e fondatore di Volotea -. Questa è la riprova di quanto sia vincente la nostra strategia di collegare tra di loro città di medie e piccole dimensioni in Europa, con voli diretti e senza scali in grandi hub. L'aggiunta di ulteriori Airbus A319, infine, ci consente di aumentare la nostra capacità di trasporto con velivoli più competitivi in termini di costi e che, anno dopo anno, aumenteranno la nostra redditività». Nel 2018, Volotea ha operato 53.400 voli (+20%) e trasportato 6,57 milioni di passeggeri (+36%), totalizzando un load factor del 93,1% (7,7 punti base in più rispetto all’anno precedente). Quattro nuovi Airbus A319 sono stati aggiunti alla flotta lo scorso anno, per un totale di 30 aeromobili totali. Infine, nel 2018, l'organico medio di Volotea è stato di 888 dipendenti (in aumento di 230 risorse rispetto al 2017), raggiungendo un totale di 1.078 dipendenti durante l’alta stagione.   Nel 2017, Volotea ha adottato l’Ifrs 16 per l'emissione del Consolidated Annual Accounts, diventando una delle prime società in Spagna e nel settore delle compagnie aeree europee ad utilizzare questo principio contabile. Anche i risultati 2018 sono stati presentati seguendo i principi contabili Ifrs 16. [post_title] => Volotea archivia il 2018 con un utile operativo record, in crescita del 63% [post_date] => 2019-05-23T12:25:19+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558614319000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 352835 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Msc Crociere presenta i dettagli degli ulteriori sconti e vantaggi offerti dal programma fedeltà MscVoyagers Club. Msc Voyagers Club è un servizio pensato per premiare i clienti più fedeli diMsc Crociere, un modo per condividere con loro l'amore per i viaggi in mare e rafforzare il costante impegno della compagnia nell’offrire agli ospiti un'esperienza eccezionale prima, durante e dopo la crociera. Con una flotta in continua crescita, composta da navi moderne ed eleganti, un'offerta di bordo che comprende esperienze uniche e un'incredibile scelta di itinerari in tutto il mondo, ci sono tantissimi motivi per scegliere una vacanza a bordo di una nave Msc Crociere. Msc Voyagers Club è un servizio facile e gratuito. Tutti gli ospiti che hanno viaggiato con Msc Crociere dal 2006 o hanno una prenotazione confermata in corso possono rivolgersi al Voyagers Club prima, durante o dopo la crociera per iniziare a godere dei benefit e dei premi a disposizione. Ci sono cinque diversi livelli di iscrizione, ciascuno dei quali offre premi crescenti in base alla classe di appartenenza: Welcome, Classic, Silver, Gold, e Black. Ad ogni viaggio, gli ospiti possono guadagnare punti che fanno aumentare progressivamente i loro privilegi e il loro status. Per i membri di programmi fedeltà di altri hotel, crociere o tour operator, Msc Voyagers Club prevede il programma status match, che offre un livello di corrispondenza dal Classic al Black, grazie al quale gli ospiti potranno usufruire di uno sconto del 5% da utilizzare su qualsiasi crociera e di uno status privilegiato simile o superiore rispetto al loro attuale programma fedeltà. Dopo la prima crociera, i membri Msc Voyagers Club beneficeranno automaticamente di uno sconto del 5% su tutte le future prenotazioni di crociere, accesso anticipato a tutte le aperture di vendita. A partire dalla fine di giugno 2019, i membri del Voyagers Club avranno un altro motivo per prenotare le loro prossime vacanze a bordo di una crociera Voyages Selection. Gli ospiti potranno infatti raddoppiare i propri punti, a seconda dell'esperienza che prenotano. Una soluzione che permetterà ai membri di aumentare il loro livello di iscrizione due volte più rapidamente e approfittare di benefici sempre maggiori. Per gli ospiti che desiderano raggiungere lo status di Black Card più velocemente e diventare anche viaggiatori del mondo, i soci Classic di Msc Voyagers Club - o di altre categorie superiori - che prenotano una World cruise Msc completa, triplicheranno i loro punti di appartenenza per il tipo di esperienza che scelgono. Anche i membri di livello Welcome potranno beneficiare di questa offerta se la loro data di iscrizione è precedente alla data di prenotazione della World cruise.         [post_title] => Msc Voyagers Club, tutti i plus per i clienti più fedeli [post_date] => 2019-05-22T10:54:10+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558522450000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 352541 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Ryanair archivia in positivo l'anno fiscale chiuso lo scorso 31 marzo: i profitti netti raggiungono quota 1,02 miliardi di euro, ma in calo rispetto al risultato dello scorso anno (1.45 miliardi di euro). La forte crescita del traffico - +7% per un totale di 139 milioni di passeggeri - è stata infatti frenata dalla flessione delle tariffe del 6%; la significativa crescita dei ricavi ancillary (+19%), è stata invece penalizzata dall'elevato costo di carburante e personale. I risultati escludono una perdita di 139,5 milioni di euro relativa all'acquisizione di Laudamotion, completata lo scorso gennaio. Includendo quest'ultima operazione i profitti risultano infatti in diminuzione del 30% (948 milioni di euro). «Come anticipato - ha commentato il ceo della low cost Michael O'Leary - l'utile dopo le tasse si è attestato a 1,02 miliardi di euro. L'aumento di capacità sulle rotte di corto raggio e l'assenza delle festività pasquali nel quarto e conclusivo trimestre dell'anno ha portato a una flessione del 6% delle tariffe, che ha stimolato l'aumento del 7% del traffico. Buono l'andamento dei ricavi ancillary - +19% - che hanno raggiunto i 2,4 miliardi di euro e spinto al rialzo i ricavi totali che con un +6% sono saliti a 7,6 miliardi di euro». Le previsioni per l'anno fiscale 2020 rimangono caute sul pricing. Il traffico aumenterà dell'8% a 153 milioni. Supponendo una crescita dei ricavi per passeggero del 3%, stimiamo un andamento lineari dei profitti, che potrebbero essere compresi tra 750 milioni di euro e 950 milioni di euro. I costi aumenteranno mentre la nostra bolletta del carburante per l'intero anno salirà di altri 460 milioni di euro. I costi extra-fuel aumenteranno del 2%, principalmente a causa della sterlina più forte, l'assenza di confronti dei costi dell'anno precedente per Lauda e dei ritardi di consegna degli aerei B737 Max quest'anno». Si tratta di previsione che, precisa la nota Ryanair, dipendono in modo significativo dall'andamento delle tariffe durante il picco estivo, dall'assenza di eventi imprevisti e  da eventuali sviluppi negativi legati a Brexit». [post_title] => Utili in calo per l'esercizio 2018-19 di Ryanair: pesano il calo tariffe e Brexit [post_date] => 2019-05-20T12:40:54+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558356054000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 352387 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => L'arcipelago di Turks & Caicos, nonostante il lieve calo causato dal passaggio dell’uragano Irma nel 2017, è tra le destinazioni che registrano una maggiore crescita di arrivi nell’aera caraibica , +17 %. Le isole sono ben collegate al resto del mondo sia da connessioni aeree verso Stati Uniti, Caraibi e Regno Unito, sia tramite crociere che fanno scalo nel terminal di Grand Turk, dove sono attraccate nel 2018 323 navi, (+23 % di visitatori rispetto al 2017). Guardando ai pernottamenti, i visitatori sono stati 434.220 nel 2018, ma l’obiettivo è di superare i 470.000 pernottamenti turistici internazionali entro il 2021, grazie anche all’apertura di nuove importanti strutture alberghiere. Il settore del turismo rappresenta il 46,49 % del Pil nazionale. L’ecoturismo, in particolare, rappresenta un segmento imprescindibile: Turks & Caicos ha abolito la plastica monouso, e si sta apprestando alla messa al bando del polistirolo. Le spiagge sono già da anni smoke free e tutte le nuove aperture, soprattutto nelle isole di nuovo sviluppo come South Caicos, sono fortemente eco-compatibili e collegate a iniziative promosse delle comunità locali. «Siamo molto soddisfatti di come il turismo europeo, e italiano in particolare, stia crescendo verso Turks & Caicos - ha dichiarato Courtney Robinson, regional marketing manager UK & Europe dell'Ente del turismo dell'arcipelago, in occasione della Turks & Caicos Conference (Tacc) -. La partecipazione a Tacc ha permesso di approfondire la conoscenza dei prodotti già presenti sul mercato e di scoprire nuove potenzialità ancora da lanciare. Oltre alla visita di strutture lungo Grace Bay Beach, le inspection nelle isole di South Caicos, Ambergis Cay, Pine Cay e lungo Long Bay Beach e North Shore nell’isola di Providenciales hanno permesso di avere un’idea più completa della varietà della nostra offerta. Siamo certi che i prossimi anni saranno decisivi per una crescita ancora più sostenuta». [post_title] => Turks & Caicos investe su lusso ed ecosostenibilità [post_date] => 2019-05-17T11:42:34+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558093354000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 351890 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Dubai chiude il primo trimestre del 2019 registrando 4,75 milioni di pernottamenti turistici internazionali, pari a una crescita del 2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I tre mercati leader rimangono invariati rispetto al 2018: l’India si conferma primo mercato con 564,836 di visitatori, seguita dall’Arabia Saudita con 411,586 di turisti, e dal Regno Unito con un totale di 326,586 viaggiatori inglesi. La crescita della Cina aumenta di anno in anno e nel primo trimestre 2019 raggiunge il +13% con 291,662 di cinesi che hanno scelto di visitare la città specialmente nel mese di febbraio durante il Capodanno Cinese. L’Oman, complice la prossimità all’Emirato di Dubai, conquista la quinta posizione raggiungendo i primi posti della classifica grazie a una crescita sorprendente del 27% (pari a 263,182 visitatori), ottenendo così la nomina di Paese con la crescita più veloce. Dubai ha mantenuto il suo appeal anche nei confronti della Russia, accogliendo 234,142 turisti. L'Italia, in particolare, con i suoi 81.000 turisti si posiziona al 15° posto confermando una crescita costante rispetto al primo trimestre 2018. «Il settore del turismo continua ad essere uno dei pilastri più interconnessi e più diversificati che compongono il Pil di Dubai, rendendo il nostro contributo economico indispensabile per la crescita collettiva - ha dichiarato Helal Saeed Almarri, direttore generale di Dubai Tourism -. La nostra visione per il periodo 2020-2022, come annunciato dallo sceicco Mohammed Bin Rashid Al Maktoum, vice presidente e primo ministro degli Emirati Arabi Uniti ed emiro di Dubai, è supportata da diversi programmi strategici per raggiungere gli obiettivi prefissati, di cui oltre il 70% sono già stati avviati». Tra gennaio e marzo 2019 sono stati fatti ulteriori passi avanti per ampliare l'offerta alberghiera di Dubai e alla fine di marzo il totale delle camere d’albergo presenti in città è arrivato a quota 118.039, suddivise in 717 hotel e hotel apartments, evidenziando una crescita dell'8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. [post_title] => Dubai: arrivi internazionali a +2% nel primo trimestre 2019 [post_date] => 2019-05-14T11:44:40+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1557834280000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 351547 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Servizi alla persona, qualità della vita, sostenbilità ambientale e sviluppo sociale: insieme agli obiettivi finanziari sono questi i cardini del Piano industriale del Gruppo FS Italiane 2019-2023, per molti versi rivoluzionario, dichiaratamente a lungo studiato e concertato con il Governo. Così che a supportare il grande progetto a Piazza della Croce Rossa sono intervenuti il presidente del Consiglio Conte – «perché questo gruppo - ha detto - è un perno fondamentale per lo sviluppo del Paese» –  il ministro dei trasporti Toninelli e dell’economia e finanza Tria, a fianco del presidente del gruppo Gianluigi Castelli e dall’ad Gianfranco Battisti.     Il piano peraltro non ha precedenti per contenuti e valore, con un totale di 58 miliardi di euro di investimenti nei cinque anni - 38%, cioè 16 miliardi dedicati al Sud - superiore al massimo di 36 miliardi dedicati a suo tempo alla realizzazione dell’alta velocità:  42 miliardi in infrastrutture, 12 in nuovi treni e bus, 2 in metropolitane, 2 in altre tecnologie. «Un piano industriale corale – ha detto Castelli – di ampio respiro e rapida efficacia, fortemente condiviso dalle imprese del gruppo». Solidamente poggiato sui risultati - anche questi un record storico - dell’esercizio 2018 che ha prodotto 12,2 miliardi di ricavi, margine lordo di 2,5 miliardi e utile netto di 560 milioni. Uno slancio che spinge a programmare in grande, e soprattutto innovare in grande.   Gli obiettivi. Battisti ha parlato di 9 miliardi di valore incrementale del gruppo al 2023, grazie a una crescita superiore al 30%. Grazie a 17 miliardi di ricavi, 3,3 miliardi di margine lordo, 800 milioni di utile netto, oltre 200 in più rispetto al 2018. Per un contributo annuo al Pil che sfiora l’1%, e tra stipendi e forniture si riversa per oltre l’80% sul tessuto sociale. Il gruppo trasporterà i 90 milioni di passeggeri l’anno il più, a partire dal miliardo del 2018. «Perché riusciremo a erodere molto traffico alla gomma – ha promesso Battisti – contiamo di tagliare di altri 600mila tonnellate di Co2, togliendo dalle strade almeno 400 mila auto l’anno». Il tutto con qualcosa come 100/120mila nuove assunzioni pianificate.     Gli investimenti. RFI si conferma primo investitore italiano, con punte fino a 13 miliardi l’anno a partire dal record di 7,5 miliardi del 2018. I 58 miliardi sono finanziati per il 24% con risorse proprie, oltre a 1,750 miliardi già interamente sottoscritte dal mercato e altri 600 milioni. In dettaglio RFI realizzerà la prima emissione di Green Bond in Europa; anche per il trasporto merci; 4 miliardi vanno su RFI e Anas per lo sblocco di 1.600 cantieri, altrettanto alla manutenzione delle infrastrutture per le merci;  25 miliardi dedicati al Sud per lo sblocco di una trentina di cantieri: alla fine il tempo di percorrenza sulla Roma-Bari sarà identico a quello sulla Torino - Roma.   La puntualità ha recuperato 17 punti da gennaio a ora, «naturalmente non basta – ha detto Battisti – partivamo dal 51% reale, causato anche dall’altissima concentrazione dell’offerta sulle fasce di punta. Lavoriamo sulla dinamica dei nodi, aiuterà molto l’integrazione di porti, interporti e aeroporti con le stazioni», che è uno dei punti chiave del piano, con 5,5 miliardi di euro per recuperare subito altri 10 punti sui servizi a mercato e 5 sul regionale. Serve anche a questo il sistema Ertms, European Rail Traffic Management System già attivo su AV-AC, altro primato europeo di RFI che sarà esteso al resto della rete. Con la digitalizzazione sempre più diffusa, sia nel servizio ai passeggeri che nell’infrastruttura: altri 2 miliardi di investimenti  con intelligenza artificiale, robot e droni dedicati alla manutenzione.   Trasporto regionale. Vale l’86% dei passeggeri, entro il 2023 anni avrà quasi 600 treni in più, per una spesa di 2,2 miliardi. Per i pendolari RFI promette frequenze fino a una ogni 8 minuti nelle fasce di punta, e 800 nuove persone dedicate all’assistenza, in parte già assunte. E ancora servizi più personalizzati e offerta più segmentata con programma di loyalty dedicato.   Assistenza alle persone, sempre di più in ogni fase del servizio, anche nelle stazioni pendolari e soprattutto fisica ma non solo, con lo sviluppo dell’assistenza digitale e perfino un sistema di rimborso semplificato.  Semplificazione infine, con lo spostamento dal concetto di ‘presidio centralizzato’ a ‘presidio focalizzato’, al centro di una sostanziale rivoluzione organizzativa.    [post_title] => «Le persone al centro di tutto»: 58 miliardi di investimenti per RFI [post_date] => 2019-05-10T15:24:53+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1557501893000 ) ) )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti