19 January 2020

Moby: obbligazionisti disponibili a sostenere la ristrutturazione del debito

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Ancora novità sul fronte della compagnia di navigazione controllata da Vincenzo Onorato. In una nota il comitato degli obbligazionisti, titolari di un bond da 300 milioni di euro scadenza 2023, si è infatti dichiarato disponibile a sostenere la ristrutturazione del debito di Moby, in modo da renderlo sostenibile anche tramite l’immissione di nuova finanza.

Il documento, riportato da il Sole 24 Ore, sottolinea inoltre come gli investitori parte del comitato si siano dimostrati possibilisti anche nei confronti dell’ipotesi di rinuncia a una parte dei propri crediti. La mossa segue un autunno piuttosto caldo per la compagnia, durante il quale gli stessi obbligazionisti, per la maggior parte hedge fund e investitori professionali, avevano presentato un’istanza di fallimento per insolvenza prospettica nei confronti di Moby. Una richiesta in seguito respinta dal tribunale di Milano.

Le preoccupazioni dei bondholder trae le proprie origini dal deterioramento dei conti del gruppo, che ha chiuso il 2018 con una perdita di 62,6 milioni di euro (rispetto ai 22,9 milioni di utili del 2017). Difficoltà che avevano spinto la stessa Moby a inizio settembre a stringere un accordo con il gruppo danese Dfds per vendere le navi Wonder e Aki, tra le più moderne della propria flotta, in cambio di due unità più datate. L’operazione, stando al Fatto Quotidiano, sarebbe servita a portare nelle casse della società di Onorato almeno 70 milioni di euro. La transazione è stata però bloccata un po’ a sorpresa a fine ottobre da Unicredit che, nel suo ruolo di security agent, non ha dato il consenso alla liberazione delle ipoteche che gravano proprio sulla Aki e sulla Wonder.

E ora arriva la mossa degli obbligazionisti, speranzosi che la loro iniziativa possa «permettere alla compagnia di operare con serenità e con l’obiettivo industriale di acquisire nuove quote di mercato nel medio periodo».

 

 




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