26 May 2019

Gabriele Burgio, gruppo Alpitour: «Pronti a nuove acquisizioni»

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Un miliardo 224 milioni di euro di giro d’affari di gruppo, con un Ebitda di 46 milioni (+25%) e un utile netto di 10,5 milioni: Gabriele Burgio, presidente e amministratore delegato del gruppo Alpitour, parte dai dati dell’ultimo esercizio chiuso al 31 ottobre 2017 per commentare i progetti per il 2018. «Il dato sicuramente più soddisfacente riferito al bilancio riguarda l’utile netto: lo scorso anno siamo riusciti ad aumentare il giro d’affari totale dell’11% senza un proporzionale aumento dei costi, il che ha favorito la marginalità. I settori che hanno dato maggior soddisfazione a livello contributivo sono stati quello alberghiero e del tour operating, che ha registrato una vendita di pacchetti di viaggio in aumento del 10,3%, pari a un ricavo di 747 milioni di euro». L’aumento di capitale di 120 milioni di euro promosso da Asset Italia «ci ha consentito di impiegare circa 40 milioni di euro nel 2017, intervenendo sul potenziamento della catena alberghiera VOIhotels. Nel 2018 avremo un cambio di passo nella crescita del gruppo, con nuovi alberghi in arrivo e la prosecuzione di operazioni su scala internazionale come quelle di Alpitour France e del portale albaniatravel.com. Nel 2018, dopo aver investito durante gli scorsi anni nel potenziamento della flotta Neos, concentreremo le nostre risorse principalmente in ambito tecnologico e alberghiero». Burgio sottolinea come «L’immissione di nuova liquidità da investire ci consenta di guardarci intorno per trovare occasioni di sviluppo e crescita. Siamo pronti a nuove acquisizioni, anche se ogni passo va valutato con molta attenzione perché un’operazione sbagliata ne compensa dieci concluse con successo. In particolare, stiamo guardando con interesse verso la Grecia». Riconfermato anche il progetto sul Vietnam. «Dopo una partenza un po’ lenta, i gruppi si stanno muovendo bene e riproporremo l’operazione anche quest’anno». Positivi riscontri dall’Egitto, «che sta finalmente riprendendo quota. A oggi, i passeggeri prenotati sul mar Rosso sono il doppio rispetto a quelli registrati nel medesimo periodo dello scorso anno».  Prosegue poi il progetto incoming: «Alpitour Incoming Italia muove ancora una piccolissima fetta del nostro fatturato, ma sta crescendo bene grazie alla collaborazione con tre grandi gruppi stranieri e le prospettive sono favorevoli». Infine, l’ipotetico ingresso in Borsa: «Ci stiamo pensando… per l’ingresso, ci eravamo posti come obiettivo la soglia dei 50 milioni di euro di Ebitda e ci stiamo avvicinando. Non ritengo comunque che avverrà nel 2018; segnali positivi giungono dai grandi gruppi turistici internazionali quotati in Borsa, che nel 2017 hanno realizzato una crescita significativa, per cui potremmo pensarci già per il 2019».




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