2 July 2020

Disney licenzia in massa ma paga bonus ai manager e dividendi agli azionisti

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Dopo aver lasciato a casa oltre 100 mila lavoratori, a seguito della crisi innescata dall’emergenza Covid-19 che ha colpito duramente l’industria dei parchi di divertimento, la Walt Disney ha deciso di distribuire comunque bonus e dividendi per oltre 1,5 miliardi di dollari. “Una somma che sarebbe potuta essere impiegata per pagare tre mesi di stipendi ai lavoratori della compagnia”, ha dichiarato in un Tweet ripreso dal The Guardian, Abigail Disney, nipote del co-fondatore della compagnia Roy Disney.

“Non solo – ha aggiunto la regista cinematografica già vincitrice di un Emmy award -. La stragrande maggioranza di quei soldi andrà a persone che hanno già raccolto bonus egregi in tutti questi anni. I dividendi, di per sé, non sono una cosa negativa, considerato il numero di persone a reddito fisso che fanno affidamento sui rendimenti delle proprie azioni. Tuttavia circa l’80% delle quote Disney è oggi di proprietà di individui che appartengono al 10% più ricco della popolazione. Pagate allora piuttosto chi rende possibile la magia dei parchi, con tutto il rispetto e la dignità che hanno saputo conquistarsi nel tempo. Questa compagnia potrebbe fare molto di più”.

Per la verità, il top management Disney si era già tagliato nei giorni scorsi parte dei propri emolumenti, “per permettere al gruppo di fronteggiare al meglio la crisi”. L’ex ceo, Bob Iger, ha per esempio rinunciato ai 3 milioni di dollari che gli sarebbero ancora spettati quest’anno, mentre il nuovo amministratore delegato, Bob Chapek, si è auto-tagliato 2,5 milioni del salario base. Ma “lo stipendio, per questi manager, rappresenta solo una goccia nell’oceano dei loro guadagni”, ha ribadito Abigail Disney. In effetti, l’attuale ceo Chapek potrebbe potenzialmente incassare, per il solo 2020, un bonus non inferiore al 300% del proprio stipendio base, in aggiunta a un incentivo di lungo periodo pari a non meno di 15 milioni di dollari. Nel 2018, il precedente a.d. Iger ha portato a casa un totale di 65,6 milioni di dollari, mentre l’anno scorso si era aggiudicato 47 milioni.

Sospendere la paga a circa la metà della propria forza lavoro permetterà al gruppo Disney di risparmiare fino a 500 milioni di dollari al mese nei propri hotel e parchi a tema sparsi per l’Europa, gli Stati Uniti e l’Asia. Mentre i dipendenti lasciati a casa dovranno fare affidamento sugli ammortizzatori sociali dei Paesi in cui risiedono.

 

 




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