20 June 2019

Aumentano le perdite Tui nel primo semestre dell’anno fiscale

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Friedrich Joussen

Arrivano cattive notizie dal tour operator anglo tedesco: gli effetti della Brexit, l’accresciuta competizione sul mercato spagnolo e sull’area del Mediterraneo orientale, la questione Boeing 737 Max, nonché le ripercussione dell’onda di calore anomala della scorsa estate pesano infatti sui bilanci Tui. L’operatore, riporta il Financial Times, ha in particolare chiuso il primo semestre del proprio anno fiscale con un rosso di 301 milioni di euro, in netta crescita rispetto ai -107 milioni di euro di 12 mesi prima (in termini di risultati ricorrenti, pre interessi, tasse e ammortamenti). Certo, il momento caldo della stagione, quello in cui si decide veramente la sorte del business deve ancora arrivare, ma i segnali non sono sicuramente confortanti.

Già lo scorso febbraio la compagnia aveva peraltro emesso un profit warning, legato alle vicende della Brexit e alle difficoltà delle sterlina. A questi aveva poi fatto seguito un’ulteriore allerta sui profitti il mese successivo, a seguito della messa a terra dei quindici 737 Max della propria flotta. Per l’amministratore delegato, Fritz Joussen, la ricetta per uscire dalle difficoltà sta quindi ora nel concentrarsi sulla vendita delle “esperienze” ancillari: un prodotto che presenterebbe margini di ben dieci volte superiori a quelli garantiti dalla commercializzazione delle semplici camere di hotel.




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