26 August 2019

Arkus nel pallone: il network compra il Palermo calcio

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Ormai è praticamente ufficiale. Ci sono anche le cifre: 10 milioni di euro, che dovrebbero entrare nella casse della società calcistica entro il prossimo 31 maggio, di cui la prima tranche, di 1,5 milioni, sarebbe già stata depositata da un notaio. Arkus Network pare insomma avere davvero messo le mani sul Palermo, anche se l’intesa definitiva dovrebbe essere formalizzata il prossimo 6 maggio.

Lo scrive Il Giornale di Sicilia, dopo che qualche giorno fa lo stesso club rosanero aveva emesso un comunicato ufficiale, nel quale si annunciava che «La Us Città di Palermo, nella persona di Daniela De Angeli, e Arkus Network Srl, nella persona del legale rappresentante Walter Tuttolomondo, comunicano che in data odierna tra le parti è stato sottoscritto l’accordo di closing finalizzato al trasferimento dell’intero pacchetto azionario (100%) del Palermo Football Club Spa e sue controllate, che verrà perfezionato nei prossimi giorni. Si ringraziano i dirigenti del club, professionisti e consulenti tutti che hanno contribuito al raggiungimento degli accordi».

C0ntinua insomma la politica di sviluppo di un gruppo, che a partire dall’acquisizione di Best Tours di settembre 2017, è diventato uno dei principali protagonisti del mondo travel italiano. O oggi sono ben sei i marchi dell’industria dei viaggi nelle sue mani, tra cui I Viaggi di Atlantide, ultimo arrivato in casa Arkus, annunciato poco prima della Bmt di Napoli.

Per arrivare al Palermo, la società ha superato la concorrenza del fondo americano York Capital, un colosso da 20,5 miliardi di dollari. Arkus, in confronto, fattura poco meno di 100 milioni di euro. Da qui, rivela sempre il Giornale di Siclia, qualche malumore espresso dalla tifoseria rosanero. Dalla società arriva però la rassicurazione di un piano industriale a lungo termine, in cui sarebbe inclusa anche la realizzazione di un nuovo stadio e di un centro sportivo. Il piano prevederebbe tra l’altro anche l’intervento di fondi d’investimento terzi: tre o quattro, secondo le parole di Vincenzo Macaione, presidente in pectore della società, nonché banchiere e advisor palermitano, e soprattutto protagonista della trattativa tra il club e la nuova proprietà. Dal punto di vista del travel sarà interessante scoprire quali potenziali sinergie si potranno creare tra la componente viaggi e la squadra di calcio, al di là delle già evidenti ricadute di immagine dell’operazione.




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