29 February 2020

Alpitour, Burgio: «Ecco come saremo tra 10 anni»

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Gabriele Burgio

«Quattro anni fa eravamo un dinosauro addormentato, oggi siamo un’azienda innovatrice che investe nel futuro». Così Gabriele Burgio, presidente e ad del Gruppo Alpitour, ha parlato stamattina a Torino durante ReTourism, evento dedicato all’innovazione in campo turistico. Dopo aver elencato alcune delle nuove linee guida introdotte da quando è al timone del gruppo – «abbiamo assunto personale con meno di 40 anni, snellito i sistemi di prenotazione, ridotto i tempi di attesa, razionalizzato le spese ottenendo 18 milioni di risparmi» – Burgio si è immaginato come sarà Alpitour tra 10 anni: «Una grande catena alberghiera che garantirà anche il trasporto dei suoi clienti. Un’azienda che invece di avere 2500 alberghi nel sistema ne conterà magari solo 500, ma di proprietà o commercializzati in esclusiva e affidati a partner locali di qualità, e che si raggiungerà con voli diretti». Alberghi e voli sempre più al centro della strategia Alpitour, dunque: «La pura intermediazione mi dà panico, molto meglio investire in altre direzioni come stiamo facendo con Neos. Nuovi alberghi di proprietà? Siamo all’erta ma adesso, con questa inflazione, tutti vogliono acquistare: meglio aspettare un attimo».




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