19 December 2018

Thomas Cook annuncia risultati in calo. Fankhauser: «Un anno deludente»

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Thomas Cook ha annunciato una perdita post tasse di 163 milioni di sterline nei 12 mesi terminati alla fine di settembre, che l’amministratore delegato Peter Fankhauser (nella foto) ha descritto come «un anno deludente». Secondo quanto riportato da Travelmole, come conseguenza della perdita, l’indebitamento netto del gruppo è salito dai 40 milioni di sterline dello scorso anno a 389 milioni. I guadagni del gruppo per il 2018 sono stati pari a  250 milioni di sterline, in calo del 76% rispetto allo scorso anno. L’utile operativo derivante dall’attività di tour operating è stato inferiore di 88 milioni di sterline, secondo Thomas Cook a causa di una politica di sconti last minute. «Il Regno Unito è stato particolarmente deludente»  ha detto Fankhauser -. Tuttavia, la compagnia aerea ha visto un deciso incremento dei profitti pari a 35 milioni di sterline, nonostante abbia sofferto delle numerose cancellazioni di voli. I guadagni ante imposte del gruppo sono stati di 97 milioni di sterline, in calo del 130% rispetto all’anno precedente». 

Il gruppo ha affermato che sta sviluppando nuove opportunità di crescita, tra cui la vendita di vacanze negli hotel del gruppo, che sono aumentati del 15% con la previsione di aggiungerne almeno 20 nuovi l’anno prossimo. Inoltre, è stato sottolineato come  i servizi accessori siano in crescita del 4%. Le priorità per il 2019 includono una migliore gestione delle capacità, una maggiore flessibilità operativa, una più spiccata attenzione alla disciplina di cassa e dei costi all’interno del gruppo e una migliore vendita di hotel a marchio proprio con margini più elevati e vacanze differenziate. Fankhasuer ha aggiunto: «Il 2018 è stato un anno deludente per Thomas Cook, nonostante il raggiungimento di alcune pietre miliari importanti nella nostra strategia di trasformazione del business.  Dopo un buon inizio dell’anno, abbiamo registrato un calo del margine lordo maggiore del previsto. Il profitto del settore tour operating è diminuito di 88 milioni di sterline poiché l’ondata di caldo prolungato ha limitato la nostra capacità di raggiungere i margini pianificati nell’ultimo trimestre».

Nel frattempo, «il lancio della nostra alleanza con Expedia, ora in cinque dei nostri mercati, offre ai clienti una scelta molto più ampia di hotel urbani e nazionali. Nel complesso, questi sviluppi stanno trasformando le nostre opportunità di crescita. Guardando al futuro, dobbiamo imparare la lezione dal 2018. A livello di gruppo, continueremo a ottimizzare i nostri costi e gestiremo la nostra capacità in modo più flessibile, concentrando il team sul miglioramento dell’offerta per garantire ai clienti più motivi per scegliere una vacanza con Thomas Cook».




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