25 June 2018

Valtur: ipotesi di concordato preventivo sempre più vicina

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La corsa di Valtur, storico marchio associato al Made in Italy delle vacanze in villaggio, è  giunta a un bivio. Il tentativo di riportare i villaggi del gruppo all’antico successo, che nel 2016 ha visto l’acquisizione per 100 milioni di euro da parte di Investindustrial capitanata da Andrea Bonomi, non ha sortito gli effetti previsti. Dopo le voci di sospensione precauzionale delle vendite per l’estate, avvalorate dal fatto che non sia possibile prenotare sul sito alcun villaggio per la prossima stagione, il mercato sta esprimendo preoccupazione per una situazione che si fa sempre più complessa. Come riportato dal Sole 24Ore, le perdite degli ultimi due anni di esercizio dovrebbero ammontare a circa 62 milioni di euro. Dopo la cessione a Cassa Depositi e Prestiti della proprietà dei tre resort di Ostuni, Marilleva e Pila per un controvalore di 43,5 milioni, l’ipotesi di concordato preventivo si fa sempre più vicina. Intanto, l’ex amministratore delegato di Alitalia Gabriele Del Torchio sta lavorando fianco a fianco con  l’amministratore delegato Elena David in qualità di advisor con l’obiettivo di  far fronte al momento delicato che sta attraversando l’azienda.

 

 




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