25 September 2018

Messico, i vettori Usa tagliano l’offerta, ma il lusso va sempre forte

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Alcuni vettori aeri Usa stanno tagliando l’offerta di posti per il Messico, “per la debolezza della domanda – ha detto Andrew Nocella, chief commercial officer di United – dovuta all’eccesso di offerta e a una serie di travel warning». Analogamente ha annunciato tagli alla capacità sul Messico American Airlines.

Nei dati di OAG l’offerta estiva tra gli Usa e le spiagge del Messico sfiora attualmente i 5 milioni di posti totali su Cancun, Puerto Vallarta e Los Cabos, aumentata del 2,4% rispetto alla scorsa estate. Su tutto l’anno l’aumento è stato finora del 14%, grazie agli accordi del 2016 che hanno totalmente deregolato il mercato tra Usa e Messico, con picchi tra il 40 e il 50% di aumento per Frontier e Spirit Airlines. L’operativo invernale promette circa 3,66 milioni di posti sulle stesse mete, rtagliato dell’8.3% rispetto all’inverno scorso. 

Ma la domanda dagli Usa sarebbe al momento in calo anche più importante: Hopper, l’app di ricerca di voli low cost, stima su una dozzina di aeroporti che servono il Messico un crollo a due cifre delle ricerche, oltre il 17% già nei primi sei mesi di quest’anno.
L’Ente del turismo del Messico in una nota parla tuttavia di un ‘leggero calo’ della domanda dagli Usa, mentre la domanda internazionale fino a maggio era cresciuta di quasi il 10%, anche meglio hanno fatto Mexico City, Guadalajara, Merida e Leon. 

Il lusso cresce ancora, e anche i gruppi
Tutto bene anche altrove, perché a quanto pare tiene benissimo la fascia lusso: a Los Cabos il to specializzato Journey Mexico, con il raddoppio per gli affitti di ville top level sul mare. Benissimo anche Pleasant Holiday, sempre a Los Cabos, che annuncia domanda energica per lusso e gruppi. Dove l’ente del turismo prevede arrivi Usa in aumento di oltre il 6% quest’anno, grazie a una serie di grandi eventi – tra cinema e vela – e al successo di un’iniziativa’pubblico-privata’ per la repressione del crimine.
Da ultimo 15 giorni fa il Dipartimento di Stato americano segnalava in alcune zone (Colima, Guerrero, Michoacan, Sinaloa e Tamaulipas) alti livelli di criminalità locale, nella quale i visitatori possono trovarsi coinvolti senza esserne l’obiettivo.




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