23 October 2017

Bluvacanze: 600 vetrine che fanno sistema

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Bluvacanze punta anche sulla specializzazione per fare squadra: la rete del gruppo Aponte ha in cantiere la piattaforma che consentirà alle agenzie di mettere a sistema ogni singola vocazione e specifica competenza, e offrirà una base operativa per l’incoming. Anche di questo ha parlato alla BMT di Napoli Domenico Pellegrino, amministratore delegato di Bluvacanze, presentando il nuovo management insieme a Leonardo Massa, country manager di MSC Crociere, la grande compagnia in pieno slancio di crescita che a Bluvacanze e ai partner di Blunet assicura importanti sinergie.

È stata la prima uscita pubblica per Claudio Busca, specialista notissimo con oltre venti anni di esperienza al top del networking nazionale, da poco alla guida delle reti Bluvacanze e Vivere&Viaggiare e del programma di sviluppo del polo distributivo Blunet. Affiancato da Antimo Russo, in arrivo da GeoTN, alla direzione vendite, e da Diego Borrelli, già di casa in Bluvacanze, alla direzione commerciale.

«Io, agente di viaggi, so cosa conta di più»

La nuova squadra esprime e incarna la sostanziale evoluzione della rete, come appunto l’ha delineata Busca: «Bluvacanze di un tempo non esiste più. Undici anni fa l’ultima pratica al 10% di sconto, finita l’era dei ragazzini inesperti con l’agenzia finanziata da papà. Ora abbiamo oltre 600 vetrine, di fatto siamo la più grande multilocata italiana, con uno staff di primordine deciso a crescere. Abbiamo 600 anime diverse e il marchio con la più alta penetrazione nel mercato consumer, ce lo dicono tutte le analisi. In più le certezze garantite da un gruppo della portata di MSC, e contiamo su Going, il nostro tour operator che assicura vantaggi a Bluvacanze ma sarà utile a tutto il mercato. E abbiamo chiaro in mente che a fare la differenza non è tanto il numero delle agenzie, quanto la loro qualità e la capacità di condividere, di essere complici. Lo so perché prima di tutto io sono un agente di viaggi, non sono un bocconiano ma so che quel che conta è portare il cliente in agenzia, e poi essere bravi venditori per questo cliente che ormai presume di essere più bravo di noi».

Know how e affidabilità

«Con questa squadra abbiamo acquisito in Bluacanze un know how che non c’era – ha aggiunto Domenico Pellegrino – e si aggiunge al valore di un marchio che i clienti identificano, hanno scoperto anche gli analisti, con l’affidabilità e non più con il prezzo». Il tutto sullo scenario dipinto da Daniela Mastropasqua di GFK, dove le agenzie sono diminuite a poco più di 8mila dalle oltre 13mila del 2008, oltre l’80% è affiliato a una ventina di marchi di networking, e le abitudini di consumo sono radicalmente cambiate. Tanto che ora c’è anche un 41% di clienti che vede il prodotto sullo smartphone, e poi preferisce comprare in negozio. Peccato che ancora solo il 74% delle agenzie sia online con un proprio sito.




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