Saremo in Bit al padiglione 5, stand L5-M6Presentata a Roma l’Horwath Htl ItaliaGiovedì, 19 Marzo 2009 Horwath International, società di riferimento a livello internazionale per la consulenza strategica, operativa e fiscale nel settore pubblico e privato, presenta oggi a Roma il team della Horwath Htl Italia, società specializzata in consulenza nell’ospitalità e nell’auditing. «Collocata la primo posto come advisor nel turismo la Horwath torna in Italia per assistere gli operatori del turismo – dichiara Luigi de Simone Niquesa, presidente della Horwath Htl Italia -. Nello scenario economico attuale occorre pensare a nuove formule di redditività per riconquistare la competitività che il Belpaese ha perso». La Horwath International è un network costituito da 558 uffici indipendenti presenti in oltre 102 paesi del mondo. «Horwath Htl non è una società di consulaneza generalista, né di real estate, ma nasce a supporto degli operatori alberghieri – prosegue Alessandro Iadecola, amministratore delegato della Horwath Htl Italia -. Si differenzia per questa sua specificità e per la volontà di intercettare l’esigenza di aggregazione degli operatori italiani, che necessitano di un maggiore know-how per presentarsi in modo univoco sul mercato».Con l’occasione la società presenta la “Horwath Htl Global Hotel Market Sentiment Survey 2009”, indagine condotta su un panel di 2 mila 705 manager alberghieri in 46 Paesi per conoscere le previsioni dei prossimi 12 mesi dei più sensibili indicatori gestionali dell’hotellerie ( tassi di occupazione camere, ricavi totali e medi per camera). E’ stato inoltre mostrato l’andamento del “sentiment” degli albergatori italiani: 163 gli italiani intervistati in 95 città. Oltre il 60% degli intervistati hanno mostrato un atteggiamento negativo sulle previsioni di mercato (specialmente sul business market), rispetto ad un 13% più ottimista. Fattori principali, traino di questo pessimismo, il trend economico a livello globale, l’andamento del mercato finanziario, l'ingresso di nuovi competitors stranieri. I più pessimisti, soprattutto per i flussi turistici provenienti da Stati Uniti e Giappone, si sono dimostrati i manager del centro Italia, i meno pessimisti quelli nel sud e nelle isole. Condividi l'articolo con i tuoi amiciCommenti |
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