Thailandia: Iata e bsp nella buferaMercoledì, 16 Giugno 2010 Dopo la truffa che ha coinvolto la Iata di Bangkok, costata al sistema 550 milioni di baht (circa 14 milioni di euro), si inaspriscono i rapporti con l'Ita (l’associazione delle agenzie di viaggio thailandesi con possibilità di emettere biglietteria aerea), che rappresenta un terzo delle adv del Paese asiatico. Esse chiedono a gran voce un sistema di “bsp” (bank settlement plan) più sicuro e trasparente per evitare che si ripeta la sofisticata truffa che tanto è costata al sistema. Il Bangkok Post ha riportato la protesta in cui si intima alla Iata di smettere di minacciare le adv di essere tolte dalla possibilità di emettere biglietteria. La frode ha riguardato 84 aerolinee, durate il periodo da gennaio 2005 ad agosto 2009, lasso di tempo in cui la clearing house di Iata non ha ricevuto i pagamenti grazie a falsificazioni di ricevute bancarie, estratti conto contraffatti e la distruzione delle registrazioni delle transazioni. La polizia ha anche trovato l’impiegato Iata di Bangkok ritenuto responsabile del coordinamento della truffa, morto lo scorso agosto. Le indagini sono ancora in corso. Condividi l'articolo con i tuoi amiciCommenti |
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