Le associazioni insorgono sulla mancata convocazione del cda EnitLunedì, 07 Novembre 2011
«Le imprese non sono più disponibili ad accettare che l'Enit abbia un cda nominato, già da luglio, ma mai insediato e che si continui a operare come se l'Agenzia italiana del turismo fosse ancora commissariata. A noi non interessa se ci sono problemi sulla nomina del presidente dell'Enit; non c'è alcun motivo per cui un cda nominato non possa insediarsi», questo è l'attacco all'Enit di Bernabò Bocca, presidente di Federalbergh. Le associazioni di categoria non le mandano a dire e stigmatizzano una andamento che diventa sempre di più uno stallo. «Non vedo la volontà di mettere fine al commissariamento - ha detto Claudio Albonetti, presidente di Assoturismo-Confesercenti -; ad oggi non mi risulta che il ministro del turismo Michela Brambilla abbia dato impulso alla ripresa della normale attività dell'ente. E questo è disdicevole. L'Enit deve essere l'ombrello aperto per la promozione del territorio nazionale». Secondo Albonetti: «Si stanno smobilitando le 25 sedi estere che sono il grande patrimonio dell'Ente. Le sedi estere hanno un capitale che non va perso e noi siamo contrari alla chiusura o al ridimensionamento degli organici». Condividi l'articolo con i tuoi amiciCommenti |
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