Federalberghi, presenze in hotel in discesa a gennaio 2010Venerdì, 12 Febbraio 2010
«Il 2010 parte male e dopo un Natale e Capodanno che avevano fatto registrare un buon andamento di arrivi e presenze, lasciando presagire una ripresa, constatiamo che l’onda lunga della crisi non accenna a diminuire». È quanto afferma il presidente di Federalberghi-Confturismo, Bernabò Bocca, alla lettura del monitoraggio mensile effettuato dalla federazione (l’inchiesta è stata svolta dal 1° al 5 febbraio, intervistando con metodologia internet 964 imprese ricettive, distribuite a campione sull’intero territorio nazionale). «Leggere che le presenze alberghiere sono calate del 2,1% a gennaio (rispetto al gennaio 2009) - prosegue Bocca - significa che tutte le tipologie turistiche hanno sofferto cali di arrivi e pernottamenti, a fronte di tariffe alberghiere che continuano ad essere ferme se non in calo generalizzato. Il 2009 infatti ha chiuso, secondo Istat, con le tariffe alberghiere calate del 2,2% rispetto al costo della vita, che ha segnato un +0,8%. Il dato ancora più allarmante è relativo ai lavoratori che scendono del 3% a gennaio, con un picco del 4% per i lavoratori a tempo indeterminato ed un +0,1% per i lavoratori a tempo determinato. Occorre una strategia condivisa - conclude Bocca - tra governo, imprese, regioni e sindacati, senza la quale il settore rischia di andare in caduta libera. Un pericolo che dobbiamo scongiurare al più presto, inserendo anche il turismo tra le attività economiche bisognose di quegli incentivi annunciati dal ministro per lo sviluppo economico, Claudio Scajola». Condividi l'articolo con i tuoi amiciCommenti |
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