Arcuri (Invitalia) sul rilancio turistico italiano: «Ora o mai più»Venerdì, 29 Agosto 2008 E’ una gara difficile quella del rilancio turistico italiano: per Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, la parcellizzazione delle leve del comando, i troppi enti che decidono e spendono, il livello ricettivo che non si adegua, l'incapacità di adeguare anche la legislazione sono alcuni dei mali che affliggono il turismo italiano, che non può oltre vivere di rendita. «Le soluzioni sono davanti a noi, ma si deve avere il coraggio di percorrerle - dichiara Arcuri -. Si deve dare vita ad un piano di sviluppo integrato per il settore, magari iniziando ad attingere ai fondi comunitari di sostegno che l'Ue ha messo a disposizione (130 miliardi di euro) per il quinquennio 2007-2013». Non spese di pubblicità, quindi, nelle quali siamo maestri, ma contratti di programma che gli operatori del settore possono utilizzare per promuovere insediamenti, in sinergia con una bozza di legge che serva ad incentivare ristrutturazioni e implementazioni degli esercizi turistici, per renderli competitivi con i nuovi scenari di mercato che è stata portata all’attenzione del governo. Condividi l'articolo con i tuoi amiciCommenti |
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