24 October 2020

Coronavirus: Conte, 'nemico invisibile, drammatico come guerra'

Roma, 25 set. (Adnkronos) - "Settantacinque anni fa, dalle ceneri di un conflitto mondiale che aveva devastato nazioni e popoli, la nascita dell’Organizzazione delle Nazioni Unite segnava un nuovo inizio della storia mondiale, fondato sulla condivisione dei valori di libertà, pace e democrazia. Oggi ci troviamo ad affrontare una situazione altrettanto drammatica, seppur dovuta a mali differenti, inediti. Un nemico invisibile ha sconvolto le nostre esistenze e le nostre abitudini consolidate. Ha provocato vittime e soffocato l’economia mondiale, costringendoci a interrompere le relazioni sociali e a limitare le nostre libertà". Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenendo alla 75ma sessione Assemblea generale delle Nazioni Unite.

"La pandemia da Covid 19 ha colpito indiscriminatamente tutte le regioni e i popoli del mondo, mettendo nuovamente a dura prova l’umanità. Questa tragedia ci ha cambiati ma ci consegna anche l’opportunità di un “nuovo inizio”, che sta a noi cogliere: dopo questi mesi di sofferenza, oggi ci guardiamo negli occhi in modo differente, facendo appello ad un nuovo mutualismo e ad un rinnovato spirito solidale", rimarca il premier.

"L’Italia è stato il primo Paese in Europa e in Occidente che si è trovato a fronteggiare questa emergenza su larga scala. Il nostro Paese è divenuto simbolo di uno sforzo collettivo - ricorda Conte - umano prima ancora che sanitario e politico, portato poi in dote all’intera comunità internazionale. Nelle settimane di profonda emergenza, l’Italia ha toccato con mano il sostegno e la vicinanza della comunità mondiale. Tante le manifestazioni di solidarietà e di assistenza e tanti, lo voglio sottolineare, gli attestati che hanno riconosciuto la forza, la resilienza e il coraggio dei miei concittadini a cui, anche in questa sede, sento il dovere di dire ‘grazie’ per il grande senso di responsabilità dimostrato".

Il nostro Paese ha superato con determinazione la fase più acuta dell’emergenza sanitaria, facendo tesoro dell’esperienza maturata direttamente sul campo, in prima linea, nelle corsie degli ospedali, nei laboratori di ricerca. Un impegno che oggi sentiamo di condividere in un sistema multilaterale rinvigorito, con le Nazioni Unite al suo centro, per rendere quanto più concreta l’idea di un mondo all’altezza delle sfide poste dalla pandemia.

Sin da subito abbiamo proposto la costituzione di un’alleanza internazionale per la lotta al Covid-19. Questa iniziativa ha contribuito a mobilitare, in tempi straordinariamente rapidi, oltre 40 miliardi di euro per la risposta globale dell’Unione Europea alla crisi, in particolare per garantire l’accesso equo ed universale al vaccino, alla diagnostica e alle terapie. L’Italia li considera beni pubblici globali, con l’obiettivo di non lasciare nessuno indietro. Ci siamo adoperati in tutti i principali fora internazionali e di governance globale per una risposta multilaterale, sul piano sia sanitario che economico, articolata in misure eccezionali.

Coronavirus: Conte, salute bene inalienabile, vaccino per tutti i popoli

L’insegnamento che la nostra comunità nazionale ha tratto da questa difficile esperienza è, nella sua complessità, molto semplice: la salute è un bene comune, inalienabile, e come tale deve essere garantito ad ogni donna, ad ogni uomo del Pianeta.

Oggi sono orgoglioso non solo che l’Italia, con i suoi scienziati, ricercatori e le sue aziende, sia protagonista in alcuni dei progetti più avanzati per la ricerca del vaccino. Mi rende orgoglioso in particolare poter dire anche che il nostro contributo e la nostra ricerca saranno patrimonio collettivo: il vaccino verrà messo a disposizione di tutti i popoli. Non possiamo permetterci di guardare al futuro del Pianeta e dei nostri figli con egoismo, ignorando il fatto che la tutela della salute rischia, in diverse, troppe parti del mondo, di essere un lusso.

La speranza di vincere presto la pandemia, inoltre, non deve coincidere con l’augurio di tornare al più presto alla semplice “normalità”. Dobbiamo desiderare di più, immaginare e reinventare un mondo diverso: perché la realtà di prima non era la migliore possibile, era perfezionabile. La scommessa per ognuno di noi è dunque quella di essere migliori: è la lezione di vita che la pandemia ha scritto sulle nostre agende. Ignorarla, voltando pagina, sarebbe un errore imperdonabile.

Coronavirus: Conte all'Onu, 'Ue ha capito portata sfida, ripensare al nostro mondo'

L’Unione Europea ha capito la portata della sfida: ripensare il nostro mondo, renderlo più sostenibile, più verde, più digitale, più inclusivo. “Next Generation EU” rappresenta, insieme alle misure della Banca Centrale Europea, un’opportunità storica per porre l’Europa come punto di riferimento imprescindibile del partenariato globale verso nuove prospettive.

L’annuncio fatto la scorsa settimana dalla Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, di un “Global Health Summit” nel 2021 in Italia, proprio durante l’anno della Presidenza italiana del G20, è la testimonianza di questa volontà fattiva.

Sarà un momento di coordinamento e al tempo stesso la dimostrazione tangibile di una rinnovata coesione multilaterale, improntata al perseguimento del benessere collettivo. Un passaggio decisivo di quel protagonismo della comunità internazionale che auspichiamo con grande speranza.

E’ con questo spirito che l’Italia si fa oggi promotrice di una “etica della vulnerabilità” che spinga tutti i membri della Comunità internazionale ad assumere la propria responsabilità collettiva su “beni pubblici globali” quali i diritti umani

fondamentali, la sanità, l’educazione, la sostenibilità, la resilienza sociale ed istituzionale.

Signor Presidente,

siamo ben consci della responsabilità che, con la Presidenza del G20, ricadrà sul nostro Paese nel guidare gli sforzi globali. Soprattutto, non ignoriamo la particolare fase storica che vive la comunità mondiale, al cui interno si inscriveranno i lavori di questo importante consesso.

Coronavirus: Conte, 'opportunità riscatto, G20 in Italia momento rinascita collettiva'

Crediamo fermamente che il prossimo G20 in Italia possa assumere la valenza di momento di rinascita collettiva, divenendo l’occasione per cementificare quel senso di comunità che ogni nazione ha avuto in gestazione durante il periodo buio della pandemia. Possiamo recuperare la sinergia e la fratellanza necessarie per trasformare la tragicità di quanto accaduto in un’opportunità di riscatto, di rilancio. E immaginare, insieme, un Nuovo Umanesimo che rimetta al centro il valore dell’Uomo.

Il nostro Paese sta definendo un’agenda di lavoro incentrata su: Persone, Pianeta, Prosperità. Le chiamiamo le tre P . Vogliamo cogliere le opportunità di cambiamento cercando innanzitutto di combattere le ingiustizie e le disuguaglianze, perché una società più equa e inclusiva non è solo più giusta, ma anche più prospera e, a livello globale, più democratica.

Particolare attenzione verrà data all’“empowerment” delle donne, alle piccole e medie imprese, ai lavoratori precari. La digitalizzazione, che per troppo a lungo è stata fonte di disuguaglianza, dovrà diventare volano di crescita inclusiva, offrendo opportunità a tutti.

Questi sforzi si collocheranno nel quadro dei due pilastri dell’Agenda 2030 e dell’Accordo di Parigi. Favoriremo una crescita sostenibile, inclusiva, resiliente. La pandemia ha aperto un nuovo scenario anche per la strategia di contrasto al cambiamento climatico e di protezione ambientale.

Sarà quindi necessario lavorare insieme affinché il rilancio delle ambizioni in materia climatica non vada disgiunto dalla promozione degli investimenti e delle politiche per la ripresa socio-economica. Il “Green Deal” europeo è oggi ancora più necessario per vincere la sfida della transizione verde.

La tutela della biodiversità, la salvaguardia degli oceani, il recupero dei suoli rappresentano variabili essenziali nella lotta al cambiamento climatico. Per questo devono essere ricondotte ad un’unica narrazione condivisa. I significativi appuntamenti dell’Evento di Alto Livello sull’Azione Climatica e del Summit sulla Biodiversità ci vedranno impegnati, a margine di questa Settimana Ministeriale, per assicurare una ripresa sostenibile.

La partnership con il Regno Unito in vista della 26esima Conferenza delle Parti della Convenzione Quadro sui Cambiamenti climatici delle Nazioni Unite intende riaffermare il ruolo dell’Italia in questo ambito. Il nostro impegno mira soprattutto al coinvolgimento dei giovani nel dibattito sul contrasto al cambiamento climatico: il loro mondo, il mondo di domani, si costruisce oggi. Ed è per questo che nell’ambito della CoP26 organizzeremo in Italia lo “Youth4 Climate”.

Vogliamo dare spazio alle proposte dei giovani, capire in profondità le loro esigenze, valorizzare quel grido che si è levato nell’ultimo anno nelle piazze di tutto il mondo. Non si tratta di una semplice inclusività e giustizia intergenerazionale, principi tra l’altro sanciti dall’Accordo di Parigi. Per noi è un imperativo morale. È con questo spirito che l’Italia sostiene i Paesi partner, in particolare i più bisognosi, nel realizzare insieme un futuro resiliente ai cambiamenti climatici ed efficiente nell’uso delle risorse.

La società che vogliamo ricostruire dopo la pandemia dovrà essere centrata innanzitutto sulla promozione, sulla tutela della dignità umana, in tutte le sue forme, senza distinzioni, senza esclusioni. Per questo l’Italia continuerà a porre al centro della sua azione di politica estera la tutela dei diritti inalienabili dell’uomo in tutte le sedi internazionali, a partire dal mandato che attualmente svolge – quale tangibile testimonianza del proprio impegno in prima linea - in seno al Consiglio Diritti Umani.

Nostra iniziativa distintiva in questo campo è tradizionalmente quella per la fine delle esecuzioni capitali. Quest’anno in Assemblea Generale viene presentata l’ottava risoluzione per una moratoria universale sull’uso della pena di morte. Ricordo che la pena di morte fu abolita per la prima volta nel mondo nel 1786, nel Granducato di Toscana. Questa sensibilità è nella nostra tradizione storica. E la prima bozza di Risoluzione per una moratoria universale venne presentata proprio dall’Italia, nel 2007. Questa battaglia – dicevo - è nel nostro patrimonio culturale e civile nazionale. Ci auguriamo che la Risoluzione registri un consenso sempre più ampio.

Ma non saremo in grado di perseguire l’obiettivo di una società fondata sul rispetto dei diritti umani se non daremo priorità alla promozione dei diritti delle donne. La crisi sanitaria ha esposto ancor di più le vulnerabilità, le discriminazioni, gli abusi e anche le violenze a cui le donne sono ancora soggette nel mondo. Ma la crisi e l’emergenza hanno anche fatto brillare la forza delle donne e il loro ruolo prezioso, insostituibile. Quest’anno celebriamo un importante anniversario: i 25 anni dalla quarta conferenza mondiale di Pechino. Deve essere questa un’occasione per riconoscere i successi ma anche il tanto lavoro necessario per poter dare concretezza agli impegni condivisi per la realizzazione di una piena, effettiva parità di genere.

Signor Presidente,

in molte aree del mondo la pandemia si è innestata su situazioni di conflitto, di crisi anche profonde, con conseguenze potenzialmente drammatiche. Abbiamo pertanto immediatamente sostenuto l’Appello lanciato lo scorso marzo dal Segretario Generale Guterres per un “Cessate-il-fuoco Globale”.

L’Italia crede fermamente che le questioni inerenti pace e sicurezza debbano essere affrontate attraverso la prevenzione, la mediazione, il consolidamento della pace. Le situazioni di crisi richiedono un approccio multidimensionale che ricomprenda sviluppo, politica, cultura, giustizia e diritti umani. Dobbiamo ridare alle ragioni della politica, politica con la P maiuscola, della diplomazia, del dialogo e – permettetemi di sottolinearlo, da giurista – del diritto internazionale la primazia sulle opzioni militari. Dobbiamo farlo non solo per una naturale aspirazione alla pace, ma anche perché la Storia – e quella recente ancor più di quella remota – dimostra che il ricorso alle armi non è né sostenibile né duraturo.

Siamo e saremo dunque sempre al fianco delle Nazioni Unite per favorire i processi di stabilizzazione, investendo tutto il nostro capitale politico, ma anche fornendo un determinato e concreto sostegno alle iniziative avviate dal Segretario Generale nell’ambito del peacekeeping perché questa azione guarda innanzitutto alla diffusa instabilità che continua purtroppo ad interessare tutto l’arco del Mediterraneo allargato, estendendosi a Est fino all’Afghanistan ed interessando in modo sempre più diretto, a Sud, il Sahel e il Corno d’Africa. In tutta questa grande e complessa regione, l’Italia intende continuare a fornire il proprio contributo proattivo e multidimensionale alla pace, alla sicurezza, allo sviluppo.

Oggi guardiamo con speranza ai timidi ma incoraggianti avanzamenti del processo di pace in Libia. Le sue possibilità di successo sono legate a due principi: il rispetto della ownership del popolo libico nell’identificazione di una soluzione inclusiva e l’imprescindibile ruolo di mediazione delle Nazioni Unite. Dobbiamo impedire le interferenze, le ingerenze esterne.

Il cessate-il-fuoco, pur con tutta la sua fragilità, ha finalmente riaperto uno spazio al dialogo intra-libico, di cui i recenti colloqui di Montreux rappresentano un segnale che dobbiamo saper cogliere e proteggere. E non c’è miglior modo di sostenere la pace che mostrarne i vantaggi alle stesse popolazioni interessate. Per questo, il prossimo passo da compiere in Libia è quello di consentire la ripresa della produzione petrolifera, su tutto il territorio, promuovendo un’equa gestione delle risorse a beneficio di tutto, dico tutto, il popolo libico.

Le iniziative umanitarie che, con l’encomiabile lavoro delle agenzie delle Nazioni Unite e con il forte sostegno italiano,

interessano tutte le aree del Paese, devono continuare ad essere sostenute nella consapevolezza che si tratta di strumenti di accompagnamento verso quella soluzione politica che, sola, può garantire pace e stabilità durature alla Libia.

Poco più di due settimane fa mi sono recato in Libano, per testimoniare personalmente la solidarietà italiana a un popolo che, nel mezzo di una profonda crisi economico-finanziaria, politica e sanitaria, si è trovato a dover fronteggiare la terribile tragedia che il 4 agosto ha colpito Beirut. Ma anche per incoraggiare quelle istituzioni a non lasciar cadere la domanda della popolazione di riforme non più procrastinabili.

L’Italia si è subito posta all’avanguardia nello sforzo collettivo, guidato dalle Nazioni Unite, per superare la fase emergenziale e sostenere quindi la futura ricostruzione. L’Italia continuerà a farlo, contribuendo anche al ruolo di stabilizzazione svolto dalla missione UNIFIL, attualmente sotto comando italiano.

Tra gli effetti negativi che la pandemia ha avuto nelle aree di crisi vi è l’ulteriore peggioramento delle condizioni di già estrema vulnerabilità dei migranti. I flussi migratori irregolari sono una sfida globale a cui la Comunità internazionale non può che fornire risposte a livello multilaterale. Serve un’azione strutturata intorno ai principi di solidarietà e di responsabilità, fondata sul partenariato con i Paesi di origine, di transito e di destinazione dei flussi.

È quindi necessaria un’azione collettiva di contrasto alle reti di trafficanti di esseri umani. Allo stesso tempo, bisogna coltivare una visione di lungo periodo che parta dalle cause profonde di tali movimenti. L’Italia anche in questo caso è in prima linea, quale Paese di ingresso nell’Unione Europea, per un cambio di prospettiva che conduca ad un governo europeo autenticamente solidale e multilivello e per lo sviluppo di canali sicuri per la migrazione regolare.

Signor Presidente,

dobbiamo garantire che l’Organizzazione possa realizzare al meglio il proprio mandato e attuare così i principi ispiratori della Carta, che costituiscono ancora oggi un punto di riferimento essenziale per la Comunità Internazionale, facendo convergere i nostri sforzi sul processo di riforma del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Dobbiamo rendere tale processo più democratico, più efficace, più rappresentativo dell’intera membership dell’Onu.

Il nemico invisibile dei nostri giorni non è ancora stato sconfitto, continua a seminare vittime e incertezze. La pandemia ha messo in luce le nostre debolezze, ma anche la nostra forza come comunità internazionale.

Coronavirus: Conte all'Onu, solo insieme si volta pagina buia, mettiamoci in cammino

Ci ha insegnato che solo insieme possiamo voltare anche questa pagina buia. È ancora una volta il momento di mettersi in cammino. È il momento del coraggio, è il momento della visione, come 75 anni fa. Quindi rinnoviamo tutti insieme il nostro impegno a lavorare per costruire il futuro dei nostri figli.

Grazie.

Fonte Adnkronos






Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353901 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Due esperienze da vivere 'con il naso all'insù'. È la proposta alle agenzie di viaggi  fatta da 4 Winds, con focus su Islanda e Giordania. Per l'isola dei geyser l'operatore romano propone un programma di 5 giorni, dall'1 al 5 novembre, con volo Neos diretto da Roma a Reykjavik e due declinazioni diverse. "Un normale city break a Reykjavik - spiega Franco Fenili, direttore generale -, che comprende 4 pernottamenti e 4 escursioni, e un tour del Sud dell'isola, che include due pernottamenti in provincia e due a Reykiavik".  L'Islanda, unica nel suo genere, è un'isola caratterizzata da spettacolari paesaggi con vulcani,  acque termali calde, campi di lava e imponenti ghiacciai. "Nonostante la latitudine, grazie alla corrente del golfo, gode di un clima meno freddo di quanto si possa immaginare. D'inverno infatti la temperatura media si aggira intorno allo zero".  La seconda destinazione proposta è la Giordania. "Cogliamo l'occasione per mettere in risalto i nostri programmi di gruppo in partenza ogni settimana da Roma con voli Royal Jordanian, programmi che prevedono la sosta per una notte in campo tendato nel deserto del Wadi Rum, permettendo così di ammirare una volta stellata tra le più belle al mondo". Queste iniziative hanno la durata di una settimana e, oltre al deserto, includono la visita di Amman, Madaba, Monte Nebo, Beida, Petra, il Mar Morto, Jerash, i Castelli del Deserto, con possibilità di estensioni ad Awaba, sul Mar Rosso. La proposta prevede tour privati, con auto a noleggio, combinati con estensioni a Gerusalemme e altre possibilità visionabili sul sito dell'operatore.     [post_title] => Le esperienze 'con il naso all'insù' di 4 Winds [post_date] => 2019-05-31T15:45:25+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559317525000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353873 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Con un colpo a sorpresa eDreams manda a casa 70 dipendenti della sede milanese su 78. In pratica una chiusura. La decisione è arrivata tramite lettera ai dipendenti. Una lettera che non era nell'aria. eDreams ha motivato questa riduzione di personale con ragioni di mercato, in forte rallentamento e con «un'ormai strutturale diminuzione delle commissioni riconosciute dalle compagnie aeree». Viste queste difficoltà eDreams avrebbe deciso di esternalizzare l'attività di assistenza ai clienti.  Secondo quanto affermato da Danilo D'Agostino al Corriere.it: «Si tratta in stragrande maggioranza di donne tra 30 e 40 anni e anche per questo sarà inevitabile il coinvolgimento di comune e regione per attenuare il più possibile l'impatto sociale di questa decisione aziendale». L'aspetto più inquietante della vicenda è che in tutti i precedenti incontri non era mai stato fatto alcun cenno all'ipotesi di dichiarazione di esuberi. «La lettera di martedì è stata il classico fulmine a ciel sereno – spiega ancora D'Agostino - che colpisce lavoratori invisibili, dal momento che i loro servizi saranno svolti altrove da qualcun altro».  [post_title] => eDreams: 70 lavoratori a casa su 78 nella sede di Milano [post_date] => 2019-05-31T11:17:07+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => agenzie-online [1] => edreams [2] => esuberi [3] => licenziamenti [4] => topnews [5] => turismo-2 ) [post_tag_name] => Array ( [0] => agenzie online [1] => edreams [2] => esuberi [3] => licenziamenti [4] => Top News [5] => turismo ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559301427000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353756 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => “New Shades of Emerging Destinations” è il tema del prossimo Ttm+ 2019, in programma dal 5 al 7 giugno a Pattaya. La fiera di viaggi b2b più importante del paese si presenterà in un formato più grande che riflette chiaramente il nuovo senso delle strategie globali in un mondo in rapida evoluzione e altamente competitivo. Attesi 351 buyer, 371 seller e circa 130 media nazionali e internazionali, presso l’Ocean Marina Yacht Club, dove si terrà l’evento per il secondo anno consecutivo. Il 5 giugno, in apertura la registrazione dei partecipanti e a seguire una sessione di discussione per tutti i delegati, briefing sui media in Thailandia e cerimonia ufficiale di benvenuto. Gli incontri di lavoro si terranno il 6 e il 7 giugno, quindi sia i buyer che i media partiranno l’8 giugno per un post-tour in diverse aree del litorale orientale. Protagoniste della fiera saranno 55 destinazioni emergenti della Thailandia con il loro patrimonio, le attrazioni culturali e culinarie. Il tema di quest’anno riflette il forte legame con la strategia di promozione di Tourism authority of Thailand impegnata nella promozione di destinazioni emergenti con l’obiettivo di creare posti di lavoro, e di distribuire i ricavi a livello nazionale tra le grandi città e le comunità locali, favorendo la sostenibilità attraverso il bilanciamento del numero di visitatori per destinazione. [post_title] => Appuntamento con il Thailand Travel Mart Plus il 5 giugno a Pattaya [post_date] => 2019-05-30T14:40:53+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559227253000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353717 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gastaldi in formato famiglia . Da New York ai Caraibi:  si parte dall’Italia con volo di linea, poi una volta atterrati, un autista accompagna tutta la famiglia al Riu Plaza di Manhattan. Tra i plus inclusi, la visita degli highlights con il minitour Per mano a New York, che accompagna i viaggiatori nei cinque distretti della città con guida parlante in italiano. Dopo sei giorni si parte per un soggiorno al Beaches Turks & Caicos Resort Village & Spa, sulla spiaggia di Grace Bay, nominata più volte “più bella del mondo” ai Trip Advisor Travellers’ Choice. Un immenso parco acquatico, cinque villaggi, una spiaggia di 12 miglia, 1o piscine di cui due per i bambini, 22 ristoranti gourmet per scegliere ogni sera una cucina diversa, infinite attività divertenti per tutti, dai bambini ai ragazzi adolescenti – come le classi di yoga sulla spiaggia e la spa per il benessere dei più piccoli e agli adulti, poi le cene private a lume di candela sulla spiaggia e fino a due immersioni al giorno per i diver certificati. [post_title] => Vacanza in famiglia con Gastaldi e Beaches Resorts [post_date] => 2019-05-30T11:20:10+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559215210000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353652 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Riteniamo l'azione avviata dall'Ectaa una presa di posizione che ci trova assolutamente allineati - ha dichiarato Ivana Jelinic, presidente Fiavet nazionale - dopo le diverse segnalazioni che la nostra associazione aveva condiviso a tutela degli agenti di viaggi sia con l'Antitrust che in sede giudiziaria». Questa la prima reazione di Fiavet nazionale dopo l'annuncio di venerdì scorso che confermava la presentazione da parte dell’Ectaa di una denuncia contro Iata all'autorità europea garante della concorrenza per violazione degli articoli 101 e 102 del trattato UE. Un segnale forte che segue anni di negoziati falliti per modernizzare il programma di distribuzione e renderlo più equilibrato. Costituzione di cartello tra imprese e abuso di posizione dominante. Sono queste le due ipotesi di reato che Ectaa individua nell’attività di Iata e che hanno indotto Ectaa a presentare ricorso presso l'Autorità europea per la concorrenza. «Un passo compiuto con responsabilità - ha dettoAlfredo Pezzani, componente Confturismo-Confcommercio del gruppo di lavoro trasporto aereo di Ectaa - , valutando tutte le possibili conseguenze, coscienti del fatto che si tratta di un atto dovuto nei confronti delle oltre 70.000 agenzie di viaggio che, tramite le rispettive organizzazioni nazionali, si riconoscono in Ectaa».   [post_title] => Fiavet: appoggiamo l'azione di Ectaa contro Iata davanti all'Antitrust [post_date] => 2019-05-29T13:39:44+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => antitrust [1] => ectaa [2] => fiavet-nazionale [3] => iata [4] => jelinic [5] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => antitrust [1] => Ectaa [2] => Fiavet nazionale [3] => iata [4] => Jelinic [5] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559137184000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353462 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_353507" align="alignleft" width="300"] Roxana Ilie[/caption] Evolution Travel continua a espandersi, all’insegna delle proposte di viaggio contraddistinte dalla qualità, e accoglie due nuovi portali tematici dedicati a una meta molto amata come la Giordania e alle proposte su scala mondiale dei viaggi in treno. Le due new entry sono nate in linea con la filosofia aziendale di Evolution Travel, contraddistinta dalla preparazione e dall’elevata professionalità dei promotori tour operator e riferimento prodotto, responsabili della costruzione delle idee di viaggio e dell’accurata personalizzazione di itinerari particolari come quelli caratteristici di questi due nuovi portali. «Siamo molto soddisfatti di queste due novità: la Giordania è una meta che già faceva registrare numerose richieste e ci aspettiamo, come già le previsioni prospettano, ottimi risultati - commenta Alessandra Pressato, responsabile programmazione prodotti Evolution Travel -. I viaggi in treno rappresentano una nicchia in forte crescita e la decisione di creare un portale ad hoc è ancora una volta espressione della capacità di visione e di interpretazione lungimirante dei trend di viaggio da parte di Evolution Travel». La selezione di proposte riguardanti la Giordania spazia dai classici pacchetti composti di volo e soggiorno ai tour individuali che richiedono una creazione dell’itinerario tailor made, studiato con un approccio consulenziale sulla base delle precise esigenze del cliente. Al fine di soddisfare al meglio le necessità dei viaggiatori, la programmazione contempla differenti opzioni relative ai collegamenti aerei con partenze dirette da Milano, Roma, Bergamo e Bologna e la possibilità di volare, effettuando uno scalo, da numerosi aeroporti nazionali. Molto flessibile anche la durata dei soggiorni con permanenze che partono da quattro pernottamenti e l’opportunità di utilizzare unicamente giorni infrasettimanali. «Conosciamo molto bene questa meta che abbiamo avuto modo di mappare di persona scoprendone le meraviglie e gli aspetti meno noti ma fondamentali per fare la differenza in un viaggio - commentano Loris Zucchetti, promotore tour operator, e Federica Biondi, promotore riferimento prodotto Evolution Travel -. Gli strumenti tecnici che caratterizzano il modello di business di Evolution Travel ci hanno permesso di dare vita a questo portale e di valorizzare al meglio il nostro lavoro dedicato alla programmazione, facendoci conoscere online e anche presso le adv che hanno interesse a proporre ai loro clienti itinerari particolari e idee di viaggio tailor made. Il traffico registrato in queste prime settimane di vita è molto elevato e il numero di richieste in costante crescita». All’insegna della particolarità e della varietà la programmazione del portale “Viaggi in treno”, tendenza travel in fortissima ascesa che accomuna un numero sempre più nutrito di appassionati. Questo modo di viaggiare, infatti, non è scelto unicamente da chi non ama l’aereo, ma da chi predilige scoprire un territorio in prospettiva slow, osservandolo con attenzione, in modalità panoramica, dal finestrino. «Questo tema di viaggio mi appassiona personalmente e per questo ho deciso di mettere la mia esperienza in ambito turistico al servizio di una precisa specializzazione. Plus di questo portale è la sua unicità: il tema dei viaggi in treno si sta affermando sempre di più, ma non ci sono operatori monotematici che, come noi, offrano tutte le combinazioni – solo treno, volo e treno, treno e hotel oppure volo, treno e nave – e a pochi giorni dalla messa online del portale abbiamo già venduto differenti proposte incentrate soprattutto sull’Europa - commenta Roxana Ilie, promotore di riferimento prodotto Evolution Travel -. Il target che ama questo genere di viaggi è molto interessante: non ha preclusioni legate alla stagionalità e ha un buon potere di acquisto. E molto nutrito è, infatti, il numero di richieste per viaggi particolari e costosi come quelli a bordo di treni di lusso come l’Eastern & Oriental Express che attraversa Singapore, Malesia e Thailandia. L’offerta tuttavia è variegata e trasversale e coglie il desiderio di arrivare in luoghi lontani dal turismo di massa».           [post_title] => Evolution Travel lancia due nuovi portali su Giordania e viaggi in treno [post_date] => 2019-05-28T12:20:23+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559046023000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353490 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Air New Zealand ha ordinato otto Boeing 787-10, per un'operazione del valore di 2,7 miliardi di dollari a prezzo di listino. Secondo quanto comunicato dal vettore l'ordine per gli esemplari più grandi della famiglia Dreamliner va a completare la flotta che oggi conta 787-9 e 777-300, garantendo maggiore capacità ed efficienza. Le prime consegne, che andranno a rimpiazzare progressivamente i 777-200 in flotta, sono previste per il 2022.  «Questo è un passo molto importante per la nostra compagnia - ha dichiarato il chief executive Christopher Luxon -. Con i 787-10 offriamo il 15% in più di capacità per i passeggeri oltre al cargo. L'investimento pone le basi per la nostra crescita futura e ci apre a nuove opportunità di sviluppo». L'ordine prevede opzioni per aumentare il numero degli aeromobili da otto a 20, con l'opportunità di poter sostituire alcuni velivoli con i più piccoli 787-9. [post_title] => Air New Zealand ordina otto nuovi Boeing 787-10 [post_date] => 2019-05-28T11:47:27+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559044047000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353440 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_353441" align="alignright" width="300"] Un momento dell'inizio dei lavori[/caption] La catena di alberghi di proprietà di Sir Richard Branson, Virgin Hotels, ha iniziato i lavori per la costruzione della sua settima struttura, il Virgin Hotel New Orleans, la cui inaugurazione è prevista per il 2021. Alla cerimonia svoltasi ieri nella città del jazz, il fondatore del Virgin Group ha confermato che la proprietà, che proporrà 200 stanze, avrà oltre che la firma ormai inconfondibile di “Virgin” anche un sapore tipicamente di New Orleans. «E’ una città speciale New Orleans ed anche un crogiuolo di culture e tradizioni - ha detto Branson -. Il nostro intento è quello di fare in modo che si possa celebrare la principale caratteristica locale, “The Big Easy”, attraverso la gestione del nostro albergo, del quale non vedo l’ora del completamento». Il Virgin hotel No sorgerà nel Warehouse District, esattamente al centro di un quartiere dove stanno nascendo un certo numero di ristoranti, gallerie e negozi, e per aumentare l’offerta proporrà diversi punti di ristorazione e drink incluso il Commons Club, punta di diamante del marchio, e il recentemente annunciato Funny Library Coffee Shop, un bar sul tetto con piscina, lounge, e anche una palestra con spazi dedicati a meeting ed eventi. Non è da poco che New Orleans è nel mirino della compagnia, e Virgin Hotels ha finalmente fatto il grande passo. Questa “prima pietra” arriva immediatamente a seguire l’inaugurazione del nuovo Virgin Hotels San Francisco, la seconda proprietà del gruppo, avvenuta all’inizio del 2019. Il primo hotel del marchio aprì a Chicago nel 2015, poi, in coda, vi sono nuove aperture a raffica: Virgin Hotel Dallas, Virgin Hotel Nashville, Virgin Hotel New York, Virgin Hotel Las Vegas e Virgin Hotel Edinburgo, tutti in costruzione. [post_title] => Virgin Hotels: al via la costruzione del settimo, a New Orleans [post_date] => 2019-05-28T09:39:39+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559036379000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353345 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => A Cuba, si sa, lo stato sovrintende le attività, anche commerciali, sebbene lasci sempre più spazio all’iniziativa privata. Per quel che riguarda la vendita al dettaglio delle merci, Caracol è un'entità di riferimento con presenza nei principali centri turistici cubani con prodotti di alta qualità, che ha permesso ad essa di divenire un punto di riferimento a livello nazionale. I suoi clienti principali sono i turisti e i prodotti del gruppo sono forniti ai negozi all’interno degli hotel e non solo. Un elemento distintivo all'interno di Caracol S.A, sono le sue 13 “Casas del Habano”, distribuite in sei province del paese: ogni negozio commercializza una gamma di prodotti delle migliori marche di tabacco riconosciute in tutto il mondo: Cohiba, Romeo e Julieta e Montecristo e così via. I clienti vengono attesi con un servizio molto professionale, che include una particolare attenzione e la garanzia di gustare il miglior tabacco del mondo, asseverato dal marchio di qualità statale. La Casa del Habano Partagas, situato nel cuore de la Habana vieja, ad esempio, ospita ogni anno i suoi clienti abituali e nuovi, che si uniscono per celebrare l'anniversario dell'istituzione attraverso l'incontro "Amici di Partagas": per diversi giorni, infatti, i fumatori e gli amanti di questa cultura vivono l'esperienza di godersi giornate nei campi di tabacco, lotterie, aste, il cui provento è donato al Sistema Sanitario Pubblico di Cuba. Altri prodotti che Caracol commercializza vanno dal rum ai souvenir, nei suoi quasi settecento negozi in tutto il paese. Artigianato, calzature e selleria, profumeria e cosmetici, Photoclub, gioiellerie, abbigliamento, nonché spazi dedicati interamente ai più piccoli fanno parte delle offerte della compagnia che commercializza anche marchi internazionali come Nike, Mango, Adidas, Giorgio Armani, Givenchy, Dior, Dolce & Gabbana, New Balance, Converse. [post_title] => I negozi Caracol: lo shopping garantito dallo Stato a Cuba [post_date] => 2019-05-28T09:36:01+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => fiereeventi ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Fiere&Eventi ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559036161000 ) ) )