2 June 2020

Altroconsumo, mascherine a 'prezzo calmierato' in 1 farmacia su 4

Roma, 8 mag. (Adnkronos) - Le mascherine 'a prezzo calmierato' di 0,61 euro (compreso Iva) si trovano solo in una farmacia su quattro. Questo il risultato dell’inchiesta in 10 città effettuata da Altroconsumo che ha verificato la disponibilità delle mascherine da 0,61 centesimi di euro e degli altri dispositivi di protezione in 200 tra farmacie e parafarmacie e in 60 supermercati. La presenza nei punti vendita e i prezzi sono stati verificati tra il 4 e il 6 maggio a Bari, Bologna, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma e Torino. Le mascherine 'di Stato' a prezzo calmierato di trovano in una farmacia su quattro (il 26% del campione): parliamo prevalentemente di mascherine chirurgiche a tre strati e in un solo caso di mascherine più leggere. In linea generale la disponibilità di mascherine chirurgiche e simili è peggiorata: rispetto a due settimane fa erano presenti in due farmacie su 3 (66%) e adesso solo in una farmacia su 4 (26%).

Quando reperibili, le mascherine chirurgiche hanno un prezzo di 61 centesimi di euro, solo in cinque farmacie abbiamo trovato prezzi più alti. A conti fatti si può dire che il provvedimento sia stato efficace: nella maggior parte dei casi le mascherine chirurgiche vengono infatti vendute al prezzo concordato. Il dato registra un calo dei prezzi di questi dispositivi, che a metà aprile si attestava sui 1,85 euro. La criticità di questi dispositivi continua a essere però l'approvvigionamento. La distribuzione risulta disomogenea, evidenziando profonde differenze da città a città, con Firenze che risulta praticamente sfornita e Bari che ne ha davvero poche.

Calano i prezzi per i respiratori FFP2, ora costano in media 7,41 euro, in calo del 16% rispetto a due settimane fa, quando costavano 8,86 euro. Aumenta la disponibilità di mascherine lavabili e, anche per questi dispositivi, si registra un calo dei prezzi medi: 5,58 euro contro i 6,67 euro di due settimane fa. Si tratta di prodotti molto diversi tra loro, la differenza di prezzo di questa tipologia di mascherine è dovuta proprio al prodotto in sé. La grossa differenza la fanno però i punti vendita, i prezzi possono variare da 1,45 a 18 euro a mascherina a seconda di dove scegliamo di acquistarla.

Nonostante non siano un prodotto tenuto in assortimento, sulla scia dell'aumento delle richieste, anche i supermercati stanno proponendo le mascherine in vendita tra gli scaffali. Dei 60 supermercati contattati in 27 le hanno a disposizione, parliamo dl 45% dei casi. La tipologia più diffusa è quella chirurgica (27%) venduta in media a 1,03 euro, seguita dalla lavabile (17%) in vendita a un prezzo medio di 3,43 euro e chiudono i respiratori FFP1 o FFP2 presenti in soli 4 punti vendita a circa 6 euro.

Com'è invece la situazione delle piattaforme online? Tra il 5 e il 7 maggio Altroconsumo è andato a verificare la disponibilità delle mascherine chirurgiche o usa e getta in quattro siti: Amazon, Aliexpress, eBay e Wish. Amazon continua a essere competitivo sui prezzi: si va da 0,34 a 0,61 euro per pezzo, con una media di 0,49 centesimi per una mascherina. Pochi dei prodotti rilevati due settimane fa sono ancora disponibili: per questi i prezzi sono rimasti stabili. Una pecca rimane sempre sui tempi di consegna: nella maggior parte dei casi si va dai 20 ai 45 giorni.

Anche su Aliexpress la disponibilità di mascherine è piuttosto ampia. I prezzi sono allineati a quelli proposti da Amazon, per una mascherina chirurgica si spendono mediamente 0,48 euro. Pochi dei prodotti esaminati due settimane fa erano ancora presenti, con una lieve riduzione di prezzo. Anche qui la pecca rimangono i tempi di consegna che, nella maggior parte dei casi, sono di circa un mese. Su eBay Altronconsumo ha trovato solo tre prodotti della tipologia considerata nella nostra analisi, con prezzi compresi tra 0,67 e 1,30 euro per mascherina. Rispetto alle altre piattaforme, eBay ha tempi di consegna più rapidi: meno di una settimana.

Su Wish, dopo l'interruzione delle consegne in Italia per prodotti di questa tipologia, ora è possibile trovare qualche mascherina in vendita. Le mascherine chirurgiche trovate sono vendute a un prezzo compreso tra 0,52 e 1,80 euro. Difficile calcolare i tempi di consegna: su Wish vengono infatti riportate le date di spedizione, ma non quelle di consegna presunta.

Oltre alle piattaforme di ecommerce, Altroconsumo è andato a verificare la disponibilità e prezzi di 58 siti scelti tra quelli dei rivenditori di mascherine e tra quelli che potrebbero venderle. Oltre a farmacie, parafarmacie, siti di articoli sanitari e di articoli di bricolage abbiamo aggiunto i siti di insegne come Acquaesapone, Tigotà, Lillapois e Kasanova. Rispetto alla precedente rilevazione, questi canali di vendita offrono ora una maggiore disponibilità di mascherine: il 67% dei siti analizzati ha almeno una tipologia di mascherine in vendita.

La rilevazione evidenzia come sia sceso il prezzo delle mascherine chirurgiche: il prezzo è praticamente dimezzato, passando da una media di 2 euro a 0,94 euro. Bene anche per le mascherine FFP2 senza valvola che passano da 8,67 a 7,64 euro, con quattro farmacie online che le propongono a meno di 5 euro: un dato incoraggiante se si pensa che due settimane fa il prezzo minimo rilevato per questi dispositivi era di 6,49 euro. Abbiamo analizzato anche i prezzi delle mascherine lavabili o riutilizzabili, prodotti molto diversi tra loro sia per la quantità di lavaggi previsti che per il materiale con cui vengono fabbricate. Questa caratteristica giustifica anche le forti differenze di prezzo riscontrate. C'è infine la categoria delle mascherine "protettive", prive di certificazione: sono composte da 1 o 2 veli, possono sembrare chirurgiche ma in realtà non lo sono.

Su queste tipologie di siti Altroconsumo ha riscontrato in alcuni casi una certa confusione tra mascherine che possono sembrare chirurgiche dalle foto, ma che poi si dichiarano "non soggette all'ordinanza" e quindi non hanno alcuna certificazione. In questo modo, applicando il prezzo libero, si possono spendere 59 euro per un pacco da 50 mascherine, per un totale di 1,18 euro al pezzo. Solo in tre casi abbiamo trovato in vendita le mascherine chirurgiche a prezzo calmierato da 0,61 euro. In un caso abbiamo riscontrato problematiche relative ai prezzi bassi che, dopo un clic per approfondire l'offerta pubblicizzata, sono stranamente lievitati: sarà stato un caso? Insomma, online spesso regna il caos e non sempre è facile capire se stiamo realmente facendo un acquisto giusto. All'ordinanza di Arcuri bisogna riconoscere il merito di aver influenzato la riduzione generale dei prezzi delle mascherine chirurgiche, probabilmente senza questo provvedimento sarebbe stata meno evidente.

L'acquisto di mascherine (anche al di fuori dalle farmacie) può rientrare tra le spese detraibili, perché fa parte delle spese mediche. Per poter recuperare il 19% della spesa, però, è necessario che sullo scontrino compaia la descrizione con marcatura CE del prodotto acquistato e il codice fiscale di chi sostiene la spesa. Ricorda che se lo scontrino riporta genericamente l'indicazione di "dispositivo medico", questo non può essere ritenuto valido ai fini fiscali. Se sullo scontrino viene riportato il codice AD, ai fini della detrazione non è necessario che compaia anche la marcatura CE del prodotto. Se, invece, lo scontrino non riporta il codice AD puoi controllare se il dispositivo rientra nella "Banca dati dei dispositivi medici" sul sito del ministero della Salute. A questo punto, se è incluso nella banca dati devi conservare la documentazione dalla quale risulti il marchio CE (confezione, scatola, ecc.) se, invece, non è compreso nell'elenco devi conservare la parte della confezione o il materiale incluso che riporti la conformità alle norme europee relative alla marcatura CE dei dispositivi medici.

Fonte Adnkronos






Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353901 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Due esperienze da vivere 'con il naso all'insù'. È la proposta alle agenzie di viaggi  fatta da 4 Winds, con focus su Islanda e Giordania. Per l'isola dei geyser l'operatore romano propone un programma di 5 giorni, dall'1 al 5 novembre, con volo Neos diretto da Roma a Reykjavik e due declinazioni diverse. "Un normale city break a Reykjavik - spiega Franco Fenili, direttore generale -, che comprende 4 pernottamenti e 4 escursioni, e un tour del Sud dell'isola, che include due pernottamenti in provincia e due a Reykiavik".  L'Islanda, unica nel suo genere, è un'isola caratterizzata da spettacolari paesaggi con vulcani,  acque termali calde, campi di lava e imponenti ghiacciai. "Nonostante la latitudine, grazie alla corrente del golfo, gode di un clima meno freddo di quanto si possa immaginare. D'inverno infatti la temperatura media si aggira intorno allo zero".  La seconda destinazione proposta è la Giordania. "Cogliamo l'occasione per mettere in risalto i nostri programmi di gruppo in partenza ogni settimana da Roma con voli Royal Jordanian, programmi che prevedono la sosta per una notte in campo tendato nel deserto del Wadi Rum, permettendo così di ammirare una volta stellata tra le più belle al mondo". Queste iniziative hanno la durata di una settimana e, oltre al deserto, includono la visita di Amman, Madaba, Monte Nebo, Beida, Petra, il Mar Morto, Jerash, i Castelli del Deserto, con possibilità di estensioni ad Awaba, sul Mar Rosso. La proposta prevede tour privati, con auto a noleggio, combinati con estensioni a Gerusalemme e altre possibilità visionabili sul sito dell'operatore.     [post_title] => Le esperienze 'con il naso all'insù' di 4 Winds [post_date] => 2019-05-31T15:45:25+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559317525000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353873 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Con un colpo a sorpresa eDreams manda a casa 70 dipendenti della sede milanese su 78. In pratica una chiusura. La decisione è arrivata tramite lettera ai dipendenti. Una lettera che non era nell'aria. eDreams ha motivato questa riduzione di personale con ragioni di mercato, in forte rallentamento e con «un'ormai strutturale diminuzione delle commissioni riconosciute dalle compagnie aeree». Viste queste difficoltà eDreams avrebbe deciso di esternalizzare l'attività di assistenza ai clienti.  Secondo quanto affermato da Danilo D'Agostino al Corriere.it: «Si tratta in stragrande maggioranza di donne tra 30 e 40 anni e anche per questo sarà inevitabile il coinvolgimento di comune e regione per attenuare il più possibile l'impatto sociale di questa decisione aziendale». L'aspetto più inquietante della vicenda è che in tutti i precedenti incontri non era mai stato fatto alcun cenno all'ipotesi di dichiarazione di esuberi. «La lettera di martedì è stata il classico fulmine a ciel sereno – spiega ancora D'Agostino - che colpisce lavoratori invisibili, dal momento che i loro servizi saranno svolti altrove da qualcun altro».  [post_title] => eDreams: 70 lavoratori a casa su 78 nella sede di Milano [post_date] => 2019-05-31T11:17:07+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => agenzie-online [1] => edreams [2] => esuberi [3] => licenziamenti [4] => topnews [5] => turismo-2 ) [post_tag_name] => Array ( [0] => agenzie online [1] => edreams [2] => esuberi [3] => licenziamenti [4] => Top News [5] => turismo ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559301427000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353756 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => “New Shades of Emerging Destinations” è il tema del prossimo Ttm+ 2019, in programma dal 5 al 7 giugno a Pattaya. La fiera di viaggi b2b più importante del paese si presenterà in un formato più grande che riflette chiaramente il nuovo senso delle strategie globali in un mondo in rapida evoluzione e altamente competitivo. Attesi 351 buyer, 371 seller e circa 130 media nazionali e internazionali, presso l’Ocean Marina Yacht Club, dove si terrà l’evento per il secondo anno consecutivo. Il 5 giugno, in apertura la registrazione dei partecipanti e a seguire una sessione di discussione per tutti i delegati, briefing sui media in Thailandia e cerimonia ufficiale di benvenuto. Gli incontri di lavoro si terranno il 6 e il 7 giugno, quindi sia i buyer che i media partiranno l’8 giugno per un post-tour in diverse aree del litorale orientale. Protagoniste della fiera saranno 55 destinazioni emergenti della Thailandia con il loro patrimonio, le attrazioni culturali e culinarie. Il tema di quest’anno riflette il forte legame con la strategia di promozione di Tourism authority of Thailand impegnata nella promozione di destinazioni emergenti con l’obiettivo di creare posti di lavoro, e di distribuire i ricavi a livello nazionale tra le grandi città e le comunità locali, favorendo la sostenibilità attraverso il bilanciamento del numero di visitatori per destinazione. [post_title] => Appuntamento con il Thailand Travel Mart Plus il 5 giugno a Pattaya [post_date] => 2019-05-30T14:40:53+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559227253000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353717 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Gastaldi in formato famiglia . Da New York ai Caraibi:  si parte dall’Italia con volo di linea, poi una volta atterrati, un autista accompagna tutta la famiglia al Riu Plaza di Manhattan. Tra i plus inclusi, la visita degli highlights con il minitour Per mano a New York, che accompagna i viaggiatori nei cinque distretti della città con guida parlante in italiano. Dopo sei giorni si parte per un soggiorno al Beaches Turks & Caicos Resort Village & Spa, sulla spiaggia di Grace Bay, nominata più volte “più bella del mondo” ai Trip Advisor Travellers’ Choice. Un immenso parco acquatico, cinque villaggi, una spiaggia di 12 miglia, 1o piscine di cui due per i bambini, 22 ristoranti gourmet per scegliere ogni sera una cucina diversa, infinite attività divertenti per tutti, dai bambini ai ragazzi adolescenti – come le classi di yoga sulla spiaggia e la spa per il benessere dei più piccoli e agli adulti, poi le cene private a lume di candela sulla spiaggia e fino a due immersioni al giorno per i diver certificati. [post_title] => Vacanza in famiglia con Gastaldi e Beaches Resorts [post_date] => 2019-05-30T11:20:10+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559215210000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353652 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => «Riteniamo l'azione avviata dall'Ectaa una presa di posizione che ci trova assolutamente allineati - ha dichiarato Ivana Jelinic, presidente Fiavet nazionale - dopo le diverse segnalazioni che la nostra associazione aveva condiviso a tutela degli agenti di viaggi sia con l'Antitrust che in sede giudiziaria». Questa la prima reazione di Fiavet nazionale dopo l'annuncio di venerdì scorso che confermava la presentazione da parte dell’Ectaa di una denuncia contro Iata all'autorità europea garante della concorrenza per violazione degli articoli 101 e 102 del trattato UE. Un segnale forte che segue anni di negoziati falliti per modernizzare il programma di distribuzione e renderlo più equilibrato. Costituzione di cartello tra imprese e abuso di posizione dominante. Sono queste le due ipotesi di reato che Ectaa individua nell’attività di Iata e che hanno indotto Ectaa a presentare ricorso presso l'Autorità europea per la concorrenza. «Un passo compiuto con responsabilità - ha dettoAlfredo Pezzani, componente Confturismo-Confcommercio del gruppo di lavoro trasporto aereo di Ectaa - , valutando tutte le possibili conseguenze, coscienti del fatto che si tratta di un atto dovuto nei confronti delle oltre 70.000 agenzie di viaggio che, tramite le rispettive organizzazioni nazionali, si riconoscono in Ectaa».   [post_title] => Fiavet: appoggiamo l'azione di Ectaa contro Iata davanti all'Antitrust [post_date] => 2019-05-29T13:39:44+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( [0] => antitrust [1] => ectaa [2] => fiavet-nazionale [3] => iata [4] => jelinic [5] => topnews ) [post_tag_name] => Array ( [0] => antitrust [1] => Ectaa [2] => Fiavet nazionale [3] => iata [4] => Jelinic [5] => Top News ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559137184000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353462 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_353507" align="alignleft" width="300"] Roxana Ilie[/caption] Evolution Travel continua a espandersi, all’insegna delle proposte di viaggio contraddistinte dalla qualità, e accoglie due nuovi portali tematici dedicati a una meta molto amata come la Giordania e alle proposte su scala mondiale dei viaggi in treno. Le due new entry sono nate in linea con la filosofia aziendale di Evolution Travel, contraddistinta dalla preparazione e dall’elevata professionalità dei promotori tour operator e riferimento prodotto, responsabili della costruzione delle idee di viaggio e dell’accurata personalizzazione di itinerari particolari come quelli caratteristici di questi due nuovi portali. «Siamo molto soddisfatti di queste due novità: la Giordania è una meta che già faceva registrare numerose richieste e ci aspettiamo, come già le previsioni prospettano, ottimi risultati - commenta Alessandra Pressato, responsabile programmazione prodotti Evolution Travel -. I viaggi in treno rappresentano una nicchia in forte crescita e la decisione di creare un portale ad hoc è ancora una volta espressione della capacità di visione e di interpretazione lungimirante dei trend di viaggio da parte di Evolution Travel». La selezione di proposte riguardanti la Giordania spazia dai classici pacchetti composti di volo e soggiorno ai tour individuali che richiedono una creazione dell’itinerario tailor made, studiato con un approccio consulenziale sulla base delle precise esigenze del cliente. Al fine di soddisfare al meglio le necessità dei viaggiatori, la programmazione contempla differenti opzioni relative ai collegamenti aerei con partenze dirette da Milano, Roma, Bergamo e Bologna e la possibilità di volare, effettuando uno scalo, da numerosi aeroporti nazionali. Molto flessibile anche la durata dei soggiorni con permanenze che partono da quattro pernottamenti e l’opportunità di utilizzare unicamente giorni infrasettimanali. «Conosciamo molto bene questa meta che abbiamo avuto modo di mappare di persona scoprendone le meraviglie e gli aspetti meno noti ma fondamentali per fare la differenza in un viaggio - commentano Loris Zucchetti, promotore tour operator, e Federica Biondi, promotore riferimento prodotto Evolution Travel -. Gli strumenti tecnici che caratterizzano il modello di business di Evolution Travel ci hanno permesso di dare vita a questo portale e di valorizzare al meglio il nostro lavoro dedicato alla programmazione, facendoci conoscere online e anche presso le adv che hanno interesse a proporre ai loro clienti itinerari particolari e idee di viaggio tailor made. Il traffico registrato in queste prime settimane di vita è molto elevato e il numero di richieste in costante crescita». All’insegna della particolarità e della varietà la programmazione del portale “Viaggi in treno”, tendenza travel in fortissima ascesa che accomuna un numero sempre più nutrito di appassionati. Questo modo di viaggiare, infatti, non è scelto unicamente da chi non ama l’aereo, ma da chi predilige scoprire un territorio in prospettiva slow, osservandolo con attenzione, in modalità panoramica, dal finestrino. «Questo tema di viaggio mi appassiona personalmente e per questo ho deciso di mettere la mia esperienza in ambito turistico al servizio di una precisa specializzazione. Plus di questo portale è la sua unicità: il tema dei viaggi in treno si sta affermando sempre di più, ma non ci sono operatori monotematici che, come noi, offrano tutte le combinazioni – solo treno, volo e treno, treno e hotel oppure volo, treno e nave – e a pochi giorni dalla messa online del portale abbiamo già venduto differenti proposte incentrate soprattutto sull’Europa - commenta Roxana Ilie, promotore di riferimento prodotto Evolution Travel -. Il target che ama questo genere di viaggi è molto interessante: non ha preclusioni legate alla stagionalità e ha un buon potere di acquisto. E molto nutrito è, infatti, il numero di richieste per viaggi particolari e costosi come quelli a bordo di treni di lusso come l’Eastern & Oriental Express che attraversa Singapore, Malesia e Thailandia. L’offerta tuttavia è variegata e trasversale e coglie il desiderio di arrivare in luoghi lontani dal turismo di massa».           [post_title] => Evolution Travel lancia due nuovi portali su Giordania e viaggi in treno [post_date] => 2019-05-28T12:20:23+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559046023000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353490 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Air New Zealand ha ordinato otto Boeing 787-10, per un'operazione del valore di 2,7 miliardi di dollari a prezzo di listino. Secondo quanto comunicato dal vettore l'ordine per gli esemplari più grandi della famiglia Dreamliner va a completare la flotta che oggi conta 787-9 e 777-300, garantendo maggiore capacità ed efficienza. Le prime consegne, che andranno a rimpiazzare progressivamente i 777-200 in flotta, sono previste per il 2022.  «Questo è un passo molto importante per la nostra compagnia - ha dichiarato il chief executive Christopher Luxon -. Con i 787-10 offriamo il 15% in più di capacità per i passeggeri oltre al cargo. L'investimento pone le basi per la nostra crescita futura e ci apre a nuove opportunità di sviluppo». L'ordine prevede opzioni per aumentare il numero degli aeromobili da otto a 20, con l'opportunità di poter sostituire alcuni velivoli con i più piccoli 787-9. [post_title] => Air New Zealand ordina otto nuovi Boeing 787-10 [post_date] => 2019-05-28T11:47:27+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559044047000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353440 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_353441" align="alignright" width="300"] Un momento dell'inizio dei lavori[/caption] La catena di alberghi di proprietà di Sir Richard Branson, Virgin Hotels, ha iniziato i lavori per la costruzione della sua settima struttura, il Virgin Hotel New Orleans, la cui inaugurazione è prevista per il 2021. Alla cerimonia svoltasi ieri nella città del jazz, il fondatore del Virgin Group ha confermato che la proprietà, che proporrà 200 stanze, avrà oltre che la firma ormai inconfondibile di “Virgin” anche un sapore tipicamente di New Orleans. «E’ una città speciale New Orleans ed anche un crogiuolo di culture e tradizioni - ha detto Branson -. Il nostro intento è quello di fare in modo che si possa celebrare la principale caratteristica locale, “The Big Easy”, attraverso la gestione del nostro albergo, del quale non vedo l’ora del completamento». Il Virgin hotel No sorgerà nel Warehouse District, esattamente al centro di un quartiere dove stanno nascendo un certo numero di ristoranti, gallerie e negozi, e per aumentare l’offerta proporrà diversi punti di ristorazione e drink incluso il Commons Club, punta di diamante del marchio, e il recentemente annunciato Funny Library Coffee Shop, un bar sul tetto con piscina, lounge, e anche una palestra con spazi dedicati a meeting ed eventi. Non è da poco che New Orleans è nel mirino della compagnia, e Virgin Hotels ha finalmente fatto il grande passo. Questa “prima pietra” arriva immediatamente a seguire l’inaugurazione del nuovo Virgin Hotels San Francisco, la seconda proprietà del gruppo, avvenuta all’inizio del 2019. Il primo hotel del marchio aprì a Chicago nel 2015, poi, in coda, vi sono nuove aperture a raffica: Virgin Hotel Dallas, Virgin Hotel Nashville, Virgin Hotel New York, Virgin Hotel Las Vegas e Virgin Hotel Edinburgo, tutti in costruzione. [post_title] => Virgin Hotels: al via la costruzione del settimo, a New Orleans [post_date] => 2019-05-28T09:39:39+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559036379000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353345 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => A Cuba, si sa, lo stato sovrintende le attività, anche commerciali, sebbene lasci sempre più spazio all’iniziativa privata. Per quel che riguarda la vendita al dettaglio delle merci, Caracol è un'entità di riferimento con presenza nei principali centri turistici cubani con prodotti di alta qualità, che ha permesso ad essa di divenire un punto di riferimento a livello nazionale. I suoi clienti principali sono i turisti e i prodotti del gruppo sono forniti ai negozi all’interno degli hotel e non solo. Un elemento distintivo all'interno di Caracol S.A, sono le sue 13 “Casas del Habano”, distribuite in sei province del paese: ogni negozio commercializza una gamma di prodotti delle migliori marche di tabacco riconosciute in tutto il mondo: Cohiba, Romeo e Julieta e Montecristo e così via. I clienti vengono attesi con un servizio molto professionale, che include una particolare attenzione e la garanzia di gustare il miglior tabacco del mondo, asseverato dal marchio di qualità statale. La Casa del Habano Partagas, situato nel cuore de la Habana vieja, ad esempio, ospita ogni anno i suoi clienti abituali e nuovi, che si uniscono per celebrare l'anniversario dell'istituzione attraverso l'incontro "Amici di Partagas": per diversi giorni, infatti, i fumatori e gli amanti di questa cultura vivono l'esperienza di godersi giornate nei campi di tabacco, lotterie, aste, il cui provento è donato al Sistema Sanitario Pubblico di Cuba. Altri prodotti che Caracol commercializza vanno dal rum ai souvenir, nei suoi quasi settecento negozi in tutto il paese. Artigianato, calzature e selleria, profumeria e cosmetici, Photoclub, gioiellerie, abbigliamento, nonché spazi dedicati interamente ai più piccoli fanno parte delle offerte della compagnia che commercializza anche marchi internazionali come Nike, Mango, Adidas, Giorgio Armani, Givenchy, Dior, Dolce & Gabbana, New Balance, Converse. [post_title] => I negozi Caracol: lo shopping garantito dallo Stato a Cuba [post_date] => 2019-05-28T09:36:01+00:00 [category] => Array ( [0] => estero ) [category_name] => Array ( [0] => Estero ) [post_tag] => Array ( [0] => fiereeventi ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Fiere&Eventi ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559036161000 ) ) )