21 May 2019

Vago, Clia Europe: «Le crociere come volano per l’economia turistica italiana»

[ 0 ]

Pierfrancesco Vago

«L’industria delle crociere è ancora “giovane”, in piena espansione e ha per l’Italia prospettive di crescita molto interessanti. Il nostro Paese ha infatti un posizionamento unico al mondo quanto a patrimonio artistico, culturale e naturalistico ed è dotato di 8 mila chilometri di coste: rappresenta quindi una delle mete più ambite per il turismo crocieristico internazionale, e non solo. E’ dunque di vitale importanza tenere costantemente acceso un faro sull’enorme valore che l’industria delle crociere rappresenta per l’economia nazionale – ha dichiarato parlando all’Italian Cruise Day di Trieste, Piefrancesco Vago, membro dell’executive board di Clia Europe, l’associazione internazionale degli operatori crocieristici, nonché Executive Chairman di Msc Cruises -. Dobbiamo tuttavia considerare che se nel Dopoguerra l’Italia era la prima destinazione turistica a livello mondiale, oggi ha perso posizioni in classifica e si attesta solo al quinto posto, dopo Francia, Spagna, Stati Uniti e Cina. Per recuperare terreno, l’industria crocieristica rappresenta un’opportunità formidabile. Ma per vincere questa sfida i nostri porti, i nostri terminal e le infrastrutture ad essi collegate devono modernizzarsi, diventare più produttivi e garantire servizi migliori ai passeggeri, per conquistare porzioni sempre più ampie di un mercato in crescita. I porti non sono infatti solo un luogo di attracco, ma il primo punto di contatto dei crocieristi con il nostro Paese in ogni tappa del loro itinerario. Sono un vero e proprio biglietto da visita. Hanno quindi bisogno di dragaggi e lavori relativi alla navigazione, di fondali, banchine e terminal adeguati. Senza infrastrutture portuali e relativi retroporti, senza attività di supporto efficienti e funzionali, i porti italiani rischiano di rimanere isolati e scollegati dal resto del Paese. Anche la cantieristica merita particolare attenzione e investimenti. E’ un settore strategico in cui l’Italia ha un primato globale, ma rappresenta una leadership che va difesa e rafforzata. I cantieri navali – e tutto ciò che vi ruota intorno – sono infatti per l’Italia un incubatore di tecnologia irrinunciabile e un volano incredibile di sviluppo economico. Ogni singolo euro investito in questo settore genera altri due euro e mezzo di ricaduta economica sull’intero territorio. Per riuscirci è indispensabile il supporto dell’intero sistema-Paese. Ed è necessario rafforzare le istituzioni finanziare che maggiormente sostengono questo settore, come Cassa Depositi e Prestiti, Sace e Simest. Siamo lieti che il governo abbia individuato nella Blue Economy un asset strategico per l’Italia. E’ un riconoscimento del suo apporto decisivo all’economia. Come Clia siamo pronti a fornire il nostro contributo e a mettere a disposizione il nostro know-how per aiutare l’intero Paese a “salire a bordo” della nave dello sviluppo».




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti