18 July 2019

TrustForce: pronta a varcare i confini

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Gian Paolo Vairo, TrustForce,

Un piano d’espansione che guarda oltre i confini nazionali e promette una crescita esponenziale nel breve termine. Questa la scelta di TrustForce, che dopo il primo anno di attività, «tanto entusiasmante quanto sfidante», come racconta il ceo Gian Paolo Vairo, ha deciso di «accelerare e guardare all’estero, anche grazie a una partnership con una società – che purtroppo non posso ancora svelare, almeno fino alla sigla dell’accordo -, ma che ci permetterà sia di distribuire sui mercati stranieri, sia intercettare operatori esteri e stipulare nuove partnership».

Un’idea nata anche a seguito delle debacle di clienti di primo piano, come Valtur e Mistral Air, che hanno imposto a Vairo una decisione – prendere o lasciare per farla breve – e che ha portato a un nuovo posizionamento anche in ambito internazionale. «Fare impresa in Italia è complicato, fare impresa nel turismo in Italia è ancor più complicato e comporta margini bassi e rischi alti».

Per questo occorre pensare, se non proprio in ottica globale, almeno oltre il territorio nazionale. «Con questa partnership, da settembre circa, avremo un progetto aviation, con una business unit dedicata, una sorta di gsa moderno – spiega il ceo -: d’altronde o si cercano nuove strade o si è sempre “ostaggio” delle situazioni del mercato italiano». Di pari passo il lavoro di TrustForce proseguirà a ritmi sostenuti anche sul mercato domestico, che si basa su tre pilastri: il sistema gestionale Crm Voyager, sempre più eventi di trade marketing – nell’ultimo anno ne sono stati fatti 18 con oltre 600 adv coinvolte – e, da ultimo, il rafforzamento della squadra vendite. «Puntiamo a passare nei prossimi mesi da 15 a 25 venditori – conclude il manager -, sia come agenti sia come subagenti per gestire al meglio la suddivisione dei brand che rappresentiamo. Mi piacerebbe inserire anche delle risorse giovani e smart, staremo a vedere».




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