21 October 2019

Traveller Made: nel barometro del turismo del lusso la chiave di lettura del settore

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Quentin Desurmont, anima di Traveller Made

Si chiude il IV meeting organizzato da Traveller Made, il network dedicato al Lusso ideato cinque anni fa da Quentin Desurmont, che sta sempre più prendendo piede a livello globale.
«Quando abbiamo iniziato eravamo una quarantina di travel designer – spiega l’anima del gruppo – ma oggi la nostra crescita sta davvero dando risultati importanti. Le 318 agenzie che aderiscono al progetto (con oltre mille travel designer) sono cresciute in un anno di oltre il 10% con 25 nuovi ingressi. In totale abbiamo un “turn over” di 2 miliardi di euro, le strutture singole fatturano fra 1 e 35 milioni di euro, con una media di 7 milioni, cifre che vanno viste, soprattutto, nel livello dei viaggi oggetto della consulenza, non tanto nella massa critica».
I partner alberghieri, per lo più indipendenti con poca influenza da parte delle grandi catene, sono aumentati di 150 unità, arrivando a 750 alberghi di alto livello che hanno un rapporto particolare con TM, e così anche per i dmc, in aumento numerico, sempre con caratteristiche peculiari.
La media vendite fra leisure e business è più o meno stabile con un 83% del primo e 17 del secondo segmento, nel 2017, stando ai risultati del “barometro” ottenuto con un questionario molto dettagliato inviato a 612 travel designer di Traveller Made.
Un dato davvero importante emerso dal IV Essence of Luxury a Deauville, è che la crescita di turnover delle agenzie del gruppo, che è stato del 18,1%, molto di più  della crescita del turismo mondiale stimata dall’UNWTO (United Nations World Travel Organisation) del 7% (2017 su 2016).
«La nostra analisi verso il mercato è sempre molto attenta – spiega Desurmont – non solo cerchiamo di formare i nostri associati nelle cinque aree di “expertise”, ma analizziamo anche i trend. Ad esempio grazie al barometro abbiamo profilato che la tendenza del 2017 è rimasta più o meno come il 2016 con un preferenza per i viaggi a sfondo relax (27%), seguiti da quelli a sfondo culturale (20%), avventura 18%,celebrazioni 16%, poi gastronomia 7%, spa e wellness 6%, sport 5%, medicali 1%».
Anche le mete sono restate più o meno stabili, nei piani 2018 rispetto al consuntivo 2017, con l’Europa in testa con circa un quarto delle proposte».
Insomma grande soddisfazione per come sta procedendo il lavoro iniziato cinque anni fa con una visione, che anno dopo anno, si sta rivelando vincente e sempre più condivisa, con un aumento degli associati anche sul territorio italiano e la nuova categoria di associati (Associated agency) che prelude all’entrata a pieno titolo per diventare Member Agency. (#EOL2018)

L’appuntamento è rinnovato per la prossima edizione ancora a Deauville, per chiudere il ciclo triennale dedicato a questa destinazione francese che ha sposato appieno la teoria di Desurmont.




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