8 August 2020

Travelgram fa rotta sulle agenzie di viaggio, con il supporto di TrustForce

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Travelgram

Da sinistra, Manuel Gruni e Gian Paolo Vairo

Travelgram muove sulle agenzie di viaggio e lo fa con il supporto di TrustForce. L’obiettivo dichiarato è quello di fare della comunicazione uno strumento al servizio della vendita, e di farlo in modo innovativo. Utilizzando quindi nuovi mezzi – nello specifico quelli offerti dal mondo dei social network – e cioè quelli più utilizzati dai giovani, una fascia di clientela oggi decisamente restia ad entrare nelle agenzie di viaggio e ad utilizzare i servizi di un tour operator.

«Travelgram nasce nel maggio 2016 dalla scommessa diretta sui social network e in particolare Instagram – spiega il founder della società Manuel Gruni -. Ora l’obiettivo è quello di interagire con il mondo dei viaggi, promuovendo da una parte la destinazione, oppure l’hotel per poi far transitare la vendita al canale agenziale tradizionale. E’ chiaro che i travel influencer che collaborano con noi non hanno alcun interesse a vendere il prodotto, ma solo a sponsorizzarlo. Ciò rappresenta un meccanismo di garanzia nei confronti delle distorsioni commerciali comparse recentemente su alcuni mercati esteri, come quello spagnolo, dove travel influencer e travel blogger pare vendano consulenze di viaggio. Con Travelgram questo non può avvenire perché siamo interessati al rispetto dei ruoli nel sistema di distribuzione».

Travelgram quindi seleziona, rappresenta e offre una vasta proposta di influencer, noti al pubblico e scelti in base al target, in grado di pubblicizzare, attraverso i propri canali social, viaggi, tour, strutture turistiche e ricettive e tutto ciò che gli operatori che si rivolgono alla piattaforma vogliano mettere in evidenza della propria offerta.

Ma perché questa collaborazione con TrustForce? «Non è più tempo di demonizzare i cambiamenti e le novità – afferma Gian Paolo Vairo, founder e ceo di TrustForce -. E Travelgram è uno strumento di comunicazione su cui crediamo molto per intercettare nuovi target di clientela, dalla generazione “Z” a quella dei Millennials». Ecco dunque che la società distributiva guidata da Vairo potrà dare evidenza a tour operator e e agenzie di viaggio tramite gli influencer. «Il progetto Travelgram – prosegue Vairo – punta a dare forma organizzata a un sistema in realtà già esistente, ma finora gestito in maniera artigianale, se non improvvisata, con il rischio di prestare il fianco a storture di mercato». In questo momento la risposta «è buona sul fronte alberghiero, discreta da parte dei tour operator, da sviluppare per le compagnie aeree e in fase sperimentale con le agenzie di viaggio». 

 

 




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