23 October 2019

Stretta anti evasione sugli host affitti brevi. Airbnb e Booking nel mirino

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Affitti brevi: si cambia di nuovo. Dopo la deludente prova della cedolare secca, l’esecutivo decide per maniere leggermente più forti.

Ma vediamo i dati. La cedolare secca del 21% nel 2018 ha prodotto molto meno dei 140 milioni di gettito previsto dal governo: in realtà, nella casse dello Stato sono entrati solo 44 milioni. Sicuramente un po’ poco per un sistema che secondo Federalberghi che ha indicato la cifra di 250 milioni di euro di mancato gettito.

Le nuove regole, invece prevedono regole più invasive. In altre parole l’ìAgenzie delle entrate avrà il potere di accedere alla banca dati «Alloggiati web» della Polizia di Stato. Infatti le aziende che affittano su app e siti come Airbnb, Booking.com o HomeAway sono tenuti per legge a comunicare le generalità degli inquilini. Il fisco potrà usare queste informazioni per controllare il rispetto degli adempimenti fiscali, mediante l’incrocio dei dati con le dichiarazioni dei redditi e il pagamento della cedolare.




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