15 June 2019

Picilli (S4T): «Le adv devono stare attente al Modulo informativo standard»

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Sebbene la nuova Direttvia pacchetti sia stata recepita abbastanza bene dal settore vi sono dei coni d’ombra che potrebbero creare problemi, specialmente alle agenzie di viaggio. Lo mette in chiaro S4T, società di consulenza presentata ufficialmente lo scorso mese di luglio per supportare agenzie di viaggi, tour operator e altri intermediari del settore turistico nella gestione di tutti gli aspetti burocratici legati al travel.

Infatti Pierluigi Picilli, il project manager S4T, sostiene che vi sono degli aspetti formali che, se non adempiuti, possono avere conseguenze molto serie.

Un esempio tra i più frequenti è la mancata consegna del cosiddetto “Modulo Informativo Standard” obbligatorio sia per gli organizzatori di pacchetti turistici che per le agenzie venditrici. Si tratta di un documento che, da un lato, evidenzia alcuni importanti diritti dei viaggiatori, dall’altro, contiene la chiara e diretta affermazione che l’unico responsabile circa l’esecuzione dei servizi inclusi nel pacchetto è solo l’organizzatore.

In caso di mancata consegna è prevista una sanzione pecuniaria da 1.000 euro a 5.000 euro, ma le ripercussioni più significative riguardano le agenzie intermediarie: «Non consegnando il modulo per conto degli organizzatori – prosegue Picilli – il venditore, in caso di controllo o contenzioso, assume di fatto il ruolo di organizzatore del pacchetto, diventando l’unico responsabile circa l’esecuzione dei servizi che aveva solo intermediato. E in una situazione come quella appena descritta, questo errore potrebbe comportare anche la mancata copertura del sinistro da parte della polizza rc».

Attenzione anche alla corretta compilazione del modulo: «Ci sono due campi da personalizzare con la ragione sociale dell’organizzatore e i riferimenti della sua polizza o fondo contro l’insolvenza – conclude Picilli -. Inoltre, visto che in caso di contenzioso l’onere della prova di aver consegnato il modulo spetta sempre al professionista, è quanto mai opportuno farselo firmare per accettazione».




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