17 July 2019

Patané: «Siamo la prima industria, la crisi è finita, la politica ci ascolti»

[ 0 ]

«Il turismo è la prima industria del Paese con oltre il 10% del Pil, e questa estate porta un saldo attivo di 7 miliardi di euro tra le spese degli stranieri in Italia e quelle italiane all’estero. La politica deve capire che generiamo valore, per aiutarci ad arrivare a 15 miliardi di attivo»: così il presidente di Confturismo Luca Patané, annunciando ai media i dati sull’estate dell’Istituto Piepoli e di Andrea Giuricin, docente di Milano Bicocca. Dai quali risulta che tutto va davvero bene, anzi benissimo.

«Cosa vogliamo dalla politica»
E poiché ora con Marco Centinaio si può contare su «un ministro competente, che conosce il settore» al governo Patané rivolge richieste precise: «Abbassare IVA, perché si compete anche con la fiscalità…abbiamo grandi competitor come l’Egitto e la Turchia che sono ripartiti con forza, come avevamo previsto un anno fa». E poi «mettere una croce sul decreto dignità, perché al turismo serve flessibilità…non basta questa piccola cosa dei voucher. Piuttosto che punire chi non crea lavoro bisognerebbe premiare chi lo fa».

«Zero risorse per la nostra industria»
Patané vorrebbe anche più trasporti e più Alta Velocità, e misure per le Regioni mal collegate che ricevono meno turismo, «ma coordinate dal potere centrale, perché con il titolo V molte di loro hanno lavorato male». Poi la promozione: «Malgrado tutto l’Enit spende ancora l’85% del budget in stipendi e struttura. Anche il governo precedente aveva un ottimo piano per il turismo senza una lira dentro. Per la nostra industria risorse zero, una presa in giro. Perché la politica non ci ha mai considerati, ci hanno ritenuti sempre degli zeri, serviamo in fase elettorale e ora che gli italiani sono in vacanza, per dire a tutti che tutto va bene».

Fiducia degli italiani al massimo
Cosa che a Confturismo stavolta riesce molto bene, «perché la crisi è definitivamente alle spalle» ha assicurato Nicola Piepoli: oltre i 7 miliardi di surplus c’è un «indice di fiducia del viaggiatore al massimo storico, con il 69% degli italiani deciso a fare una vacanza tra giugno e settembre», mentre ormai solo il 3% degli intervistati parla di crisi, contro il 15/18% dei momenti peggiori.
Aiuta la fiducia ispirata dal nuovo governo, che dal debutto è cresciuta di altri due o tre punti fin quasi al 54% e sostiene il saldo positivo tra ‘ottimisti’ e ‘pessimisti’ quanto all’economia nazionale. «La fiducia si confermerà – Piepoli è positivo – nei prossimi mesi se arriveranno azioni a favore della gente».

Gli italiani spendono di più
Quanto alle scelte degli italiani: budget aumentato per il 13% degli intervistati, fino a una media di 847 euro per persona. Solo il 20%% va all’estero, e in generale agosto resta il mese più richiesto con il 35% delle partenze. In Italia più di tutto Sicilia, poi Puglia, Toscana, Emilia Romagna, Sardegna e Campania, Calabria e Trentino Alto Adige. Riposo (59%) e divertimento (28%) le prime motivazioni: mare per il 68%, arriva al 16% la scelta enogastronomica, solo il 15% va in montagna.

2 milioni di stranieri in più
Gli stranieri aumentano ancora, «forse anche grazie a qualche accordo sotto banco – ha azzardato Piepoli – per il quale l’Italia non ha avuto un solo caduto per gli attacchi dell’Isis. Il che ha fatto migrare da noi milioni di visitatori in più».
Nei dati di Andrea Giuricin sono oltre 38 milioni i passeggeri internazionali in arrivo questa estate nei nostri aeroporti: 2,2 milioni in più, dei quali la metà conquistata dal Sud. Dove il progresso si conferma nella spesa degli stranieri: 6 punti in più fino al 21% del totale, che nei tre mesi dell’estate supera i 16 miliardi di euro: il 20% si deve ai visitatori tedeschi, un altro 20% equamente suddiviso tra francesi e americani.

Ancora buone notizie
Ancora buone notizie a margine dal presidente Patané: «Blu Panorama va benissimo, premiata da Skytrax. Ce ci sono stati problemi si devono tutti agli scioperi di questi giorni, che noi subiamo come tutti. Pensiamo piuttosto ai 600mila passeggeri lasciati a terra da Ryanair». E intanto «con Astoi abbiamo un DNA diverso ma collaboriamo bene. La questione dei contratti di vendita è un falso problema, quella vera è lo tsunami di norme europee che ha investito quest’anno tutte le imprese del turismo italiano, un peso spaventoso. Dobbiamo farci sentire di più in Europa, prevenire per non dover solo subire, anche questo deve fare il nuovo governo. Noi ci stiamo lavorando insieme a ECTAA».




Articoli che potrebbero interessarti:

Array ( [0] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353858 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Garibaldi Hotels, gruppo alberghiero con sede a Ostuni, in Puglia, si aggiudica il premio Industria Felix – La Puglia che compete. La società, che conta 10 strutture ricettive tra alberghi, villaggi, resort e dimore storiche in Puglia, Trentino, Sicilia e Sardegna,  si è distinta tra le eccellenze del tessuto turistico ed economico pugliese e sarà premiata questa sera, venerdi 31 maggio, presso L’Acaya Golf Resort, in provincia di Lecce,  in occasione della prima edizione di Industria Felix - L’Industria turistica pugliese che compete organizzata da Industria Felix Magazine, in collaborazione con Pugliapromozione, Cerved, Università Luiss Guido Carli. Garibaldi Hotels, in relazione ai bilanci dell’anno fiscale 2017, è risultata infatti tra le migliori per performance gestionali e affidabilità finanziaria perché rispetta l’algoritmo di competitività di Industria Felix ed è solvibile o sicura rispetto al Cerved Group Score, l’indicatore di affidabilità finanziaria di Cerved, una delle principali agenzie di rating in Europa. La società guidata da Egidio Ventimiglia, amministratore delegato, e Fabrizio Prete, direttore generale, si è imposta tra le 104 aziende che saranno premiate a seguito dell’indagine giornalistica condotta da Industria Felix Magazine e Ufficio Studi Cerved Group che hanno analizzato i bilanci dell’anno fiscale 2017 di oltre 12.000 società di capitali con sede legale in Puglia. [post_title] => Garibaldi Hotels tra le eccellenze con il premio Industria Felix-La Puglia che compete [post_date] => 2019-05-31T11:55:36+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559303736000 ) ) [1] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353613 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => [caption id="attachment_353614" align="alignright" width="300"] [/caption] Aer Lingus e Unicef Irlanda festeggiano 22 anni di collaborazione e il traguardo di quasi 22 milioni di euro raccolti grazie alle donazioni dei passeggeri e del personale di Aer Lingus. Il denaro è stato raccolto a bordo attraverso l'iniziativa 'Change for Good', che ha collezionato su tutti i voli a lungo raggio di Aer Lingus le banconote e le monete di valuta straniera indesiderate per sostenere la missione globale di Unicef di aiutare bambini in oltre 190 paesi e territori tra i più poveri del mondo. Attraverso le raccolte di 'Change for Good', solo nel 2018 sono stati raccolti quasi 1 milione di euro. Durante l'anno, sono state attivate quattro raccolte fondi speciali per appelli di emergenza umanitaria per i rifugiati Rohingya, per l'India, e per le crisi nello Yemen e in Siria. Nell'ambito della collaborazione in essere, il personale di cabina di Aer Lingus è impegnato anche in attività di volontariato in alcuni importanti viaggi di Unicef. All'inizio di quest'anno alcuni membri del personale di cabina di Aer Lingus e ambasciatori Unicef per 'Change for Good' hanno visitato la Sierra Leone e in marzo 2018, quattro ambasciatori si sono recati in India per vedere i programmi Unicef in azione. «Siamo estremamente orgogliosi della nostra attività con Unicef e -  commenta Nuala Byrne, membro del personale di cabina di Aer Lingus e ambasciatrice Unicef - a nome del personale di cabina di Aer Lingus e degli Ambasciatori Goodwill di Unicef, vorrei ringraziare ogni singolo passeggero Aer Lingus che ha donato a bordo. Il denaro raccolto in tutto il mondo grazie a 'Change for Good' sta contribuendo a portare un effettivo cambiamento nella vita dei bambini più poveri del mondo, e per questo per tutto il 2019 incoraggeremo i viaggiatori che volano con noi a continuare ad essere generosi».     [post_title] => Aer Lingus e Unicef: raccolti 22 milioni di euro in 22 anni con "Change for Good" [post_date] => 2019-05-29T11:33:38+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559129618000 ) ) [2] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353515 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Rotta sulla Puglia per Ryanair. Come pubblicato oggi da Repubblica, David O'Brien, cco della low cost irlandese, ha incontrato il presidente della Regione Michele Emiliano insieme al presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti e agli assessori ai Trasporti e allo Sviluppo economico Gianni Giannini e Loredana Capone: «È finito il giocattolo di prima - ha dichiarato Emiliano, riferendosi agli anni scorsi, quando per avere i voli Ryanair negli scali pugliesi le casse pubbliche sborsavano cifre ingenti - in questo modo avremo un abbassamento dei costi. Abbiamo chiesto anche a Ryanair di considerare nuove rotte anche sugli scali di Grottaglie e Foggia».   Ora è direttamente Aeroporti di Puglia, tramite finanziamento sul mercato, a stipulare con le sue risorse il «nuovo contratto quinquennale che non costerà più 12 milioni di euro, ma di aggirerà tra i 7 e gli 8 milioni di euro all'anno e sarà rinegoziato di anno in anno».   Intanto le novità del network prevedono su Bari la conferma 30 rotte, tra cui sei nuove come il collegamento con Cuneo; a Brindisi si raggiungono 17 rotte totali tra cui quattro nuove, tra cui quello con Katowice con due voli a settimana. In totale 47 rotte totali tra cui dieci nuove.    [post_title] => Nuovo patto Puglia-Ryanair per un network allargato [post_date] => 2019-05-28T13:21:53+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559049713000 ) ) [3] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353468 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Il Gruppo Una vira con decisione verso un più marcato impegno rivolto alla sostenibilità, consapevole della necessità urgente di attivare buone pratiche di tutela ambientale nei propri hotel e all’interno dell’intero ciclo di acquisto, per concorrere al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030. «Il futuro del turismo in chiave sostenibile è possibile e alla nostra portata. Alcuni passi sono stati già intrapresi, ma il nostro impegno non si esaurisce all’oggi e anzi si rinnoverà nei prossimi anni, per essere sempre più concreto e tangibile – commenta Fabrizio Gaggio, direttore generale Gruppo Una -. La sostenibilità, intesa come capacità di vivere e lavorare nel pieno rispetto dell’ambiente utilizzando i mezzi a disposizione e senza compromettere le capacità delle generazioni future, deve diventare un mantra per le aziende e uno stile di vita positivo per tutti noi. Il nostro prossimo passo concreto riguarderà la gestione dei rifiuti, attraverso una politica di acquisto volta a ridurre gli imballaggi al fine di limitarne la produzione e vedrà la collaborazione di aziende e società specializzate nella loro gestione e rigenerazione». Anche quest’anno Gruppo Una è stato certificato come società 100% green in termini di consumo energetico, grazie all’acquisto esclusivo di energia proveniente da impianti rinnovabili (idroelettrica, eolica e solare), con una conseguente importante diminuzione di emissione di Co2. Novità introdotta di recente, inoltre, è l’utilizzo di sola carta riciclata per lo svolgimento di tutte le attività operative, nella sede milanese e presso gli hotel: un ulteriore passo ai fini della sostenibilità all’interno di un percorso triennale pensato per limitare l’impronta ambientale del gruppo. [post_title] => Gruppo Una: sostenibilità è anche ridurre gli imballaggi [post_date] => 2019-05-28T12:26:04+00:00 [category] => Array ( [0] => alberghi ) [category_name] => Array ( [0] => Alberghi ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559046364000 ) ) [4] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353299 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una interessante joint venture vede protagoniste l'Ente Fiera di Barcellona (45 paesi interessati e oltre 70 manifestazioni organizzate) che mette a disposizione la concettualizzazione della fiera e l'acquisizione di aziende espositrici internazionali e il Gruppo Palco, insieme a Pabexpo, che ha il compito di gestire tutta la parte operativa e logistica del quartiere fieristico habanero e coordinare ciò che riguarda la presenza delle aziende cubane. Fiera Barcelona sostiene le industrie in espansione e Cuba sta generando nuove opportunità commerciali, per cui questo progetto congiunto si traduce in possibilità di attrarre investitori nell'Isola. Nel 2019 il calendario ha visto Pacgraf Cuba, International Packaging, Packaging and Graphic Arts Exhibition, che si è svolta dal 9 all'11 aprile e Hostelcuba, salone internazionale per ristoranti, hotel e servizi turistici, al via domani fino al al 30 maggio. Il 2020 sarà più interessante in termini “quantitativi” con l’International computer fair (17-20 marzo), International Construction fair (21 al 24 aprile), Food Cuba 2.0 (19-21 maggio) che sarà una fiera internazionale dei macchinari, tecnologie alimentari e packaging, la Mostra internazionale delle energie rinnovabili (9-11 giugno), la Fiera Internazionale di trasporti e logistica (24-26 novembre). [post_title] => Fiera di Barcellona e Gruppo Palco insieme per le fiere a Cuba [post_date] => 2019-05-28T09:35:08+00:00 [category] => Array ( [0] => mercato_e_tecnologie ) [category_name] => Array ( [0] => Mercato e tecnologie ) [post_tag] => Array ( [0] => fiereeventi ) [post_tag_name] => Array ( [0] => Fiere&Eventi ) ) [sort] => Array ( [0] => 1559036108000 ) ) [5] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353198 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => PromoTurismoFVG lo fa con i video. Come se non bastassero i prodotti di eccellenza del territorio per raccontare il turismo degli itinerari della Strada del vino e dei Sapori del Friuli Venezia Giulia, l'agenzia di promozione turistica della regione presenta al grande pubblico alcuni video che hanno per protagonista  i sei ambiti territoriali della Strada: “da noi in Carso”, “da noi in Pianura”, “da noi sul Fiume”, “da noi in Riviera”, “da noi in Montagna”, “da noi sui Colli”. I video sono stati presentati al cinema Centrale di Udine in una serata condotta da Fede&Tinto, autori e conduttori del programma Decanter di Rai Radio 2, in cui si racconta il territorio, seguendo le sfaccettature delle quattro stagioni di vigneti, cantine, ristoranti, siti culturali e ambienti naturalistici, per riuscire a carpire l’attenzione di chi li guarda e li ascolta, anche attraverso una voce narrante che, quasi timidamente, accompagna alla scoperta dell’anima del territorio chi sa ascoltare. Gli obiettivi strategici del progetto della Strada del Vino e dei Sapori, che oggi conta già circa 300 aderenti fra produttori di vino, aziende agroalimentari, ristoranti e artigiani, sono molteplici: attrarre la nicchia di mercato che vuole vivere un’esperienza di vacanza profonda e immersa nell’enogastronomia del Friuli Venezia Giulia, creare prodotti e servizi integrati e su misura per l’enoturista che si muove sia individualmente sia in gruppi organizzati, valorizzare le attività legate al vino e agli altri prodotti del territorio, attuare azioni promozionali atte a posizionare l’offerta nel mercato di riferimento, comunicare e promuovere un contenitore unico che racchiuda le proposte del territorio e degli attori coinvolti e, infine, integrare i contenuti della Strada con la strategia promo-commerciale di PromoTurismoFVG e con le strategie di tutti gli stakeholder del territorio.     [post_title] => PromoTurismoFVG, sei video sulla Strada del vino [post_date] => 2019-05-24T12:49:42+00:00 [category] => Array ( [0] => enti_istituzioni_e_territorio ) [category_name] => Array ( [0] => Enti, istituzioni e territorio ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558702182000 ) ) [6] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353149 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Affaire Atlantide. Appaiono sempre meno chiari i contorni della vicenda relativa all'acquisizione (vera o presunta?) del ramo d'azienda de I Viaggi di Atlantide da parte di Arkus. Dopo un primo annuncio dato per certo dal network Arkus, durante la scorsa edizione della Bmt, sono seguiti una serie di prese di posizioni e passi indietro delle realtà coinvolte nella vicenda. Dalla nota di Enac che annuncia di aver ricevuto ricevuto da parte di Neos una comunicazione relativa alla decisione della compagnia di non proseguire i servizi charter per Partours, al contrattacco di Arkus fino alla recente posizione di Aiav secondo la quale I Viaggi di Atlantide avrebbe operato senza copertura assicurativa. Tanto è stato detto fino ad oggi che il to di Brescia ha deciso di mette nero su bianco, chiarendo la propria versione sui fatti: «Il tour operator bresciano ha, fino ad oggi, onorato tutti i propri impegni verso le agenzie e verso i clienti garantendo agli stessi tutte le partenze charter previste fino alla metà di maggio e, allo stesso modo, per i principi sopra enunciati, per le prenotazioni relative ai viaggi su misura – circa 40 -  sta provvedendo a garantire i servizi coperti dagli acconti versati dalle agenzie e a rimborsare invece le agenzie che hanno versato gli acconti ma alle quali non sono stati, ad esempio, emessi i biglietti aerei. Al di là di ogni dietrologia, questa decisione è maturata a seguito di una situazione di immobilità operativa, dovuta ad inadempienze non certo imputabili a I Viaggi di Altantide ma semmai a chi, tuttora utilizza a seconda dei propri vantaggi, il nome dello stesso come di sua proprietà laddove faccia comodo – leggasi conferenza stampa del 09 Maggio relativa alla presentazione dell’acquisto di un noto club calcistico ndr – mentre si distacca da situazioni più meramente operative. Si riconferma, per correttezza di informazioni, che non è stato formalizzato alcun atto finale di acquisizione di ramo di azienda, ma il preliminare sottoscritto è vincolante con efficacia operativa a partire dai primi giorni di aprile, tanto più che Partours, contrariamente a quanto dichiaro, ha emesso estratti conto recanti la propria ragione sociale ed ha incassato dei pagamenti da parte di alcune agenzie di viaggio. Cosi come risulta siano stati siglati dei contratti con alcune strutture alberghiere. Allo stesso modo, va chiarito che la sospensione dei voli a Partours è derivata dal fatto che la compagnia aerea Neos aveva sottoscritto con Partours il contratto charter per i voli di aprile e maggio e le obbligazioni in esso previste non sono state onorate dalla medesima società e non certo da I Viaggi di Atlantide. Il quale ha, piuttosto, dovuto garantire le partenze stesse alla compagnia che, a quanto risulta, non ha mai in alcuna sede dichiarato che la sospensione dei voli fosse dovuta ad inadempienze di Viaggi di Atlantide, anche perché non avrebbe potuto farlo, bensì sono dichiarazioni di terzi e/o interpretazioni degli organi di stampa i quali, sulla base di “fonti di mercato” non meglio precisate, sono unilateralmente giunti a quella conclusione. Il comparto del turismo che, potrebbe in un futuro non lontano perdere I Viaggi di Atlantide, dovrebbe, in determinati segmenti, forse essere rivisto e ridisegnato se oggi si assiste ad una messa alla gogna di un Tour Operator che nel corso di tutta la sua attività (oltre ad aver portato qualche novità in termini di prodotto e di approccio al mercato) ha svolto il proprio lavoro nel pieno rispetto delle regole vigenti ma, soprattutto, con correttezza, serietà e dedizione, valori che negli anni hanno soddisfatto migliaia di agenzie di viaggio e centinaia di migliaia di clienti.. In merito a quanto dichiarato dal sig. Avataneo, a capo dell’associazione degli agenti di viaggio, che l’azienda aveva già avuto occasione di incrociare qualche anno fa, si precisa che, come accaduto in quell’occasione, lo stesso avrebbe potuto senza alcun problema prendere contatto con i vertici di Viaggi di Atlantide e gli stessi sarebbero stati più che disponibili a fornire ogni qualsivoglia informazione e, apprese le stesse – tutte quante supportate da relative documentazione – avrebbe sicuramente capito e compreso la situazione in maniera adeguata, probabilmente rivedendo alcune considerazioni". [post_title] => Arkus: la versione di Atlantide [post_date] => 2019-05-24T11:31:08+00:00 [category] => Array ( [0] => tour_operator ) [category_name] => Array ( [0] => Tour Operator ) [post_tag] => Array ( [0] => in-evidenza ) [post_tag_name] => Array ( [0] => In evidenza ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558697468000 ) ) [7] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353092 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Viggo, l’unico operatore di terra all’aeroporto di Eindhoven, ha implementato Airport Management System di Sita, il fornitore globale di tecnologia per il trasporto aereo, per la gestione dello scalo, che è uno degli aeroporti regionali a maggior crescita in Europa e nel 2018 ha accolto circa 6,3 milioni di passeggeri su quasi 40mila voli. Il sistema di Sita consente un coordinamento efficiente delle operazioni, assicurando un monitoraggio continuo e tempestività di intervento sulla consegna e lo spostamento dei velivoli e sulle operazioni di rampa eseguite “lato volo” dalle compagnie aeree. Grazie a Airport Resource Manager il sistema consente inoltre di tracciare le attività di uno staff di oltre 500 persone. A beneficiare di questo aumento di efficienza saranno i passeggeri in transito nello scalo – che registra voli in partenza e in arrivo a distanza di pochi minuti – che potranno godersi un viaggio piacevole e senza intoppi. «Per operare alla massima efficienza è fondamentale - spiega Sergio Colella, Presidente Europa di Sita - che ogni aeroporto e ogni operatore di terra abbiano una visione globale in tempo reale di quello che sta accadendo in aeroporto. Il nostro Airport Management System fornisce questa visione: è per noi motivo di grande soddisfazione vedere come la nostra tecnologia supporti le attività di uno degli aeroporti più efficienti d’Europa». Dal 2020 la tecnologia di Sita sarà implementata anche all’Aeroporto di Lelystad, il nuovo aeroporto regionale dei Paesi Bassi, dove offrirà una soluzione di gestione scalabile in grado di supportare il modello adottato da Viggo per la gestione del personale di terra multitasking. Sitae Viggo lavorano insieme da molti anni; Viggo è stato il primo consulente con licenza di Airport Management System per altri clienti diSita. Grazie a questa proficua collaborazione, oggi la soluzione di Sita si combina con le conoscenze operative e l’esperienza di Viggo con il risultato di un’implementazione di successo, che fornisce ai clienti un controllo reale e un quadro generale delle operazioni giornaliere. [post_title] => Eindhoven, implementato l'airport management system di Sita [post_date] => 2019-05-24T09:04:52+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558688692000 ) ) [8] => Array ( [_index] => travelquotidiano [_type] => post [_id] => 353039 [_score] => [_source] => Array ( [blog_id] => 1 [post_content] => Una delegazione di Taiwan High Speed Rail Corporation, è venuta in Italia e ha visitato Italo. La delegazione della compagnia di alta velocità ferroviaria di Taiwan, composta da quattro rappresentanti aziendali, guidati dal vice presidente esecutivo John Chen e accompagnata dall’ambasciatore di Taiwan in Italia, Andrea S. Y. Lee, è stata accolta nella sede centrale di Italo dall’amministratore delegato Gianbattista La Rocca e da una rappresentanza aziendale. Non è la prima volta che Italo riceve simili visite dall’estero, in passato è stata la volta di delegazioni provenienti dal Giappone, dalla Corea del Sud e dalla Spagna, solo per citarne alcune. In Italia infatti dal 2012, anno in cui Italo è arrivato sui binari, ad oggi il mercato ferroviario ad Alta Velocità è cresciuto, così come è aumentata dell’80% la domanda mentre i prezzi sono diminuiti del 40%. [post_title] => La Taiwan High Speed Rail incontra a Roma i vertici di Italo [post_date] => 2019-05-23T11:24:39+00:00 [category] => Array ( [0] => trasporti ) [category_name] => Array ( [0] => Trasporti ) [post_tag] => Array ( ) ) [sort] => Array ( [0] => 1558610679000 ) ) )

Clicca per lasciare un commento e visualizzare gli altri commenti