24 June 2019

Hertz: l’importanza dell’autonoleggio nell’economia di un viaggio

[ 1 ] Fiere & Eventi

Massimo Fede (a destra) con Matteo Barbieri customer service supervisor Global Distribution Italia

Gli States sono la meta lungo raggio preferita degli italiani e per Hertz la principale longhaul per quello che attiene le prenotazioni.
Massimo Fede, direttore vendite di Global Distribution gsa di Hertz in Italia, presente all’IPW fa il quadro della situazione.
«Hertz è sempre in prima linea per migliorare la customer experience con iniziative il cui obiettivo è fornire un servizio di prima classe, sempre più personalizzato – spiega Fede – A supporto di questa filosofia è stata introdotta in tutte le maggiori location aeroportuali statunitensi, Hertz Ultimate Choice: il servizio che offre la possibilità di scegliere l’auto che si vuole guidare. Una volta giunti al banco di noleggio e stipulato il contratto, il cliente verrà indirizzato nell’area dove troverà diversi modelli (della stessa categoria prenotata) e potrà scegliere quale auto guidare, senza vincoli di preassegnazione del veicolo».
La punta di diamante di Hertz è la flotta, infatti sono più di 330mila i veicoli nuovi acquistati ed introdotti per garantire un’ampia scelta e coprire le diverse esigenze del consumatore.
«La vita media di un veicolo Hertz è di 10 mesi con circa 17mila miglia percorse – spiega Fede – Auto sempre nuove e di ultima generazione considerando che il 70% hanno telecamere posteriori e il 61% i sensori di parcheggio. Un altro importante servizio che Hertz offre in NordAmerica riguarda il campo tecnologico: come un vero e proprio smartphone dotato di un display a 5 pollici e comandi vocali, il nuovo Hertz Neverlost navigator + utilizza le mappe del sistema TomTom, ma oltre alle funzioni di navigatore auto (e a piedi) permette di individuare punti di interesse turistici, gestire il proprio contratto di noleggio, fare da hotspot wifi fino a 5 dispositivi, effettuare chiamate nazionale ed internazionali oltre a facilitare la comunicazione con l’app di Google Translate».




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