27 September 2020

Foa’, #advunite: occorre un segnale forte. Il tempo dell’attesa è terminato

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Quante aziende possono resistere senza incassare per un semestre con la previsione di altrettanti mesi di mancati incassi? E’ la domanda, pleonastica, che si pone il presidente di Advit Campania, Cesare Foa’, a nome dell’associazione #advunite: “Siamo arrivati al 7 agosto e l’industria turistica ha avuto la conferma di essere stata abbandonata da un governo che in cinque mesi ha promesso l’impossibile nell’educato silenzio di tutti noi. Tante promesse da parte dei politici di tutti gli schieramenti, ma fatti e azioni nulle di fronte a una crisi mondiale senza precedenti. Il settore è stato colpito in ogni suo aspetto: dagli alberghi fino alle guide e agli accompagnatori, con molte piccole imprese dimenticate completamente. Il settore agenzie di viaggi e tour operator invece è stato distrutto, e lo si vedrà a breve. E ora tutti, associazioni e imprenditori singoli, cosa pensate di fare?”.

“In molti – prosegue Foa’ – hanno pensato che con le aperture del 18 maggio si potesse salvare un’intera stagione, ma noi come associazione abbiamo sempre sostenuto il contrario. Le vendite sono minime e il fallimento del Bonus vacanze più l’incubo dei voucher porteranno alla rivoluzione agenziale. I grossi tour operator sono destinati all’estinzione, eppure non siedono accanto alle agenzie per protestare contro il diritto alla sopravvivenza; i network sono appiattiti perché non hanno più possibilità di ripresa nell’immediato. Si parla di ripartenza per le crociere e per le fiere, ma sempre che avvenga in sicurezza e sperando che nulla accada. La domanda finale che ci poniamo è una sola: aspettiamo ancora il regalo del governo perché crediamo in Babbo Natale o pensiamo di dare un segnale molto forte? Perché i nostri dipendenti non hanno avuto neanche la cassa integrazione dovuta per legge dal mese di maggio. E’ arrivato il momento che l’intera filiera si dia una mossa. Il tempo dell’attesa è terminato”.




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