24 June 2017

Ciset: Ville Venete sempre più richieste

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villeRisultati positivi dall’indagine condotta dal Ciset in collaborazione con l’associazione Ville Venete per indagare l’ “universo Villa Veneta” attraverso le opinioni di potenziali turisti e tour operator nazionali e regionali, curata dal ricercatore Damiano De Marchi. Lo studio si è sviluppato nell’ambito del corso di formazione Tourism Network Specialist-Ville Venete e filiera turistica finanziato dalla Regione Veneto e coordinato dalla ricercatrice Sabrina Meneghello. In Veneto sono presenti 4 mila 300 ville, di cui 24 palladiane (patrimonio Unesco dell’umanità), oltre 100 aperte per visite guidate e oltre 300 adibite a uso ricettivo nelle forme di hotel, b&b, agriturismo. Sono oltre 200 le eccellenze dell’enogastronomia, dal radicchio di Treviso alle confetture biologiche prodotte nei contesti di villa. Secondo il Ciset, le ville venete rappresentano pertanto un prodotto turistico composito,  che include opere d’arte e parchi storici, eventi culturali e attività agricole, ristorazione e ospitalità. Negli ultimi due anni il sistema delle ville venete ha assorbito 600 nuovi occupati e la spesa diretta dei visitatori è aumentata (sono oltre 350 mila i visitatori registrati nel corso di un anno). «Fra Ville Venete e turismo è in atto una metamorfosi potenzialmente dirompente – spiega la Meneghello -.  E’ necessario capire come, da una parte, le ville venete si stiano approcciando al mercato turistico e, dall’altra, come la villa venga percepita da potenziali visitatori e dai tour operator». Oltre il 72% dei tour operator italiani che hanno partecipato all’indagine conoscono e propongono le ville venete, che vengono considerate interessanti non solo per la visita giornaliera ma anche per un eventuale pernottamento. Una scelta che si trasforma in una vera e propria esperienza sul territorio. Oltre alla visita e al pernottamento in villa, infatti, si aggiunge un percorso enogastronomico, cicloturistico o di navigazione fluviale. Fra le indicazioni giunte dai tour operator per potenziare il prodotto Villa c’è quella di un brand unitario per una maggiore penetrazione dei mercati internazionali. Dalle interviste a chi si occupa, attraverso la propria associazione, di network di residenze storiche – come Ville Venete, Dimore Storiche Italiane, Castelli del Ducato di Parma e Piacenza –  emergono punti di debolezza comuni (tassazione molto alta in nome della classificazione “dimore di lusso”, pochi sgravi per interventi di manutenzione e restauro,…)e diversi punti di forza, come il numero elevato degli associati che condividono gli stessi obiettivi o presenza dei proprietari che accolgono i visitatori.

 

 




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