22 May 2019

CartOrange, focus sui consulenti di viaggio nell’Osservatorio del Politecnico di Milano

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I consulenti di viaggio figure chiave nell’innovazione digitale. L’Osservatorio Innovazione Digitale nel Turismo della School of Management del PoliMI ha analizzato questa professione familiare ormai a 1 italiano su 2. CartOrange è partner dell’Ossevatorio. La ricerca annuale del Politecnico è stata presentata al convegno “La via digitale italiana per il futuro del turismo”.  «Le persone sono ancora fondamentali per garantire sicurezza, empatia ed esperienza. Tutti elementi fondamentali per un viaggio, soprattutto se è particolarmente importante – commenta Filippo Renga, codirettore dell’Osservatorio innovazione digitale nel turismo della School of management del Politecnico di Milano – Il viaggiatore moderno cerca sempre più una interazione che sia al tempo stesso human & digital». Dall’indagine del Politecnico emerge inoltre che, per il turista digitale, il luogo fisico dell’agenzia di viaggio è il touchpoint preferito solo nel 43% dei casi; nel 10% dei casi preferisce incontrare un consulente a domicilio, mentre nel restante 47% dei casi sceglie gli strumenti digitali per il primo contatto con l’esperto che organizzerà la sua vacanza. Gianpaolo Romano, amministratore delegato di CartOrange, al convegno dell’Osservatorio ha commentato la stretta relazione che esiste tra digitale e consulenza. Secondo Romano, nel consulente di viaggio «Fattore umano e innovazione digitale sono i due elementi che, combinati insieme, consentono di semplificare i processi, di ridurre gli attriti, offrire una customer experience eccellente, personalizzare prodotti e servizi. Con il vantaggio della velocità e della comodità del servizio erogato a domicilio. Tutti elementi che si coniugano perfettamente con i bisogni del turista digitale». Il punto focale attorno al quale gira l’esperienza del cliente è però sempre la relazione umana e diretta con il consulente di viaggio. L’aspetto consulenziale sarà, sempre di più, ciò che contraddistinguerà le realtà in grado di crescere e conquistare il mercato. E non è un caso che negli Stati Uniti la Asta – American society of travel agents, abbia da poco cambiato la propria denominazione in American Society of Travel Advisors, «Proprio perché – spiega Romano – i professionisti del nostro settore non si limitano più a prenotare voli, hotel o pacchetti. I consulenti ispirano, consigliano, arricchiscono i viaggi con esperienze uniche e curano la relazione con il cliente prima, durante e dopo il viaggio, attraverso i canali che il cliente preferisce».

 




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