4 July 2020

Dove andrebbero in vacanza gli emiliani? Petroniana viaggi e turismo lo ha chiesto ai bolognesi

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Andrea Babbi, presidente di Petroniana viaggi e turismo

«I nostri centralini hanno ricominciato a squillare – dichiara Andrea Babbi , presidente di Petroniana viaggi e turismo – con richieste di informazioni sulla nuova tipologia di vacanza, in sicurezza e in famiglia, riscoprendo la nostra regione, L’Emilia Romagna, i cammini e l’Appennino, i piccoli hotel famigliari della riviera e, ovviamente, le soluzioni di affitto.
C’è il desiderio di ripartire, viaggiare, cambiare aria, finalmente, e questo ultimo week end lo ha fatto vedere. Abbiamo realizzato un questionario, con poche domande mirate, che è andato a tutti i nostri affezionati clienti e abbiamo ricevuto interessanti spunti per costruire le “nostre” nuove offerte di vacanze e viaggi. Quanta voglia hai di andare in vacanza?
Il 71,8% ha risposto “molta”, mentre l’altra parte della forbice di chi non vuole andare  conta il 4.3% e (nemmeno tanta) l’1.1%.
Quanto pensi di dedicare alle vacanze estive 2020?
Oltre la metà degli intervistati ha risposto più di una settimana (51,4%), chi non andrà in vacanza è pari al 10,4% mentre il rimanente giostra fra week end (10.4%) e una settimana 27,%). quindi per un 78 % le vacanze ci saranno.
Con chi pensi di andare in vacanza? 
Con la famiglia è la risposta maggioritaria circa il 60% ,di cui il 25,8% “con il partner” , e il  33,6% con la famiglia in generale. Il 15% opta per le compagnie di amici sacrificate in questi mesi , ma incredibilmente un 15.6% preferisce anche dopo il lock down una vacnaza da solista.
Quando vorresti recarti in vacanza?
Riscoperta di Settembre e ottobre (36%)  e ovviamente luglio e agosto (45%)
Quale tipologia di sistemazione preferiresti?
Appartamenti , case vacanze e B&B, sono stati riscoperti oltre agli Hotel a conuzione famigliare della riviera e villaggi e campeggi.
Nel caso non potessimo recarci all’estero, restando in Italia, quale meta sceglieresti?
Il mare domina con il 51,6%, seguito dalla montagna con il 22,9% e le Città  d’arte con il 19,4%.  a cui si aggiungono il 3.3% dei cammini religiosi, il 2.2% che opterebbe per il lago e lo 0.7% per la campagna.
Con quale mezzo di trasporto preferireste viaggiare? 
Ovviamente vince il mezzo piu sicuro e affidabile per evitare contatti con estranei, l’auto (54,2%) mentre l’aereo tocca il 21,6% delle risposte, I due mezzi assommano oltre i ¾ delle risposte, che lasciano un modesto 13,7% al bus e un incredibilmente basso 10,5% al trasporto su rotaia.
Se sarà possibile viaggiare all’estero dove ti recheresti?
La stragrande maggioranza degli intervistati ha risposto il corto raggio. in Europa, con il 57,5%, all’estero, lungo raggio, il 21.4% e nel medio raggio 21.1%.

«Il panel cui ci siamo rivolti costituisce una bella rappresentanza della nostra clientela pari a oltre mille teste viaggianti – conclude Alessandra Rimondi direttore di Petroniana Viaggi – Le risposte, (quattrocentosessantatre) ci hanno dato ottime indicazioni per poter pianificare una nuova programmazione per questo semestre 2020 e per affrontare con coraggio  e speranza un 2021 che ci auguriamo, per tutto il settore, un momento di importante ripresa. Un mondo senza viaggi non è possibile, e ce ne stiamo rendendo conto proprio nel momento in cui ci è impedito di viaggiare liberamente. Le frontiere stanno pian piano riaprendo, gli aeroporti, Bologna in primis, si rianimano e le compagnie aeree, per i collegamenti nazionali e internazionali, riprendono a volare, mentre i protocolli igienici sono definiti. Resto solo da fare affidamento sul senso civico di tutti e sulla speranza che si possa tornare quanto prima ad una normalità più consapevole e responsabile».

Petroniana Viaggi e Turismo, storica agenzia bolognese, specializzata nei grandi viaggi di gruppo, pellegrinaggi e proposte personalizzate, riparte dall’Italia con un catalogo dedicato al nostro paese e soprattutto all’Emilia Romagna.
«Ci siamo impegnati per valorizzare al massimo la ripresa del turismo “domestico” non solo per una questione di campanile, di sicurezza – conclude Andrea Babbi – ma anche per essere vicini a chi sta ripartendo, come noi, per un senso di solidarietà e di condivisione che ci può portare fuori da questa crisi senza precedenti».
Una programmazione mirata suddivisa in 7 segmenti in un opuscolo di 64 pagine appena uscito. Ma come si è arrivati a delineare le proposte, rigorosamente testate una ad una, in massima sicurezza, come ricordato dal titolo del catalogo: SICURAMENTE ITALIA.

 




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