19 July 2018

Amadeus, ecco come far crescere il roi dei viaggi d’affari

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Francesca Benati, Amadeus, Amadeus Italia,

Viaggi d’affari, non solo un costo. Secondo una ricerca commissionata da Amadeus alla London School of Economics and Political Science, è infatti possibile per le aziende, adottando le best practice supportate dalla tecnologia, incrementare il roi dei viaggi di lavoro.
I viaggi d’affari rappresentano un elemento cruciale per molte imprese, indipendentemente dalle dimensioni e dal settore di attività. Sempre più manager, infatti, stanno acquisendo consapevolezza del valore aggiunto che deriva dall’incontrare direttamente le persone, anche se ciò ha un costo. La sfida di oggi è quella di quantificare il valore apportato dai viaggi, per garantire che le aziende e i loro dipendenti riescano a trarre il massimo vantaggio dagli investimenti effettuati in questo ambito.

Lo studio individua sei priorità strategiche per gestire la spesa T&E: crescita, contenimento dei costi, efficienza operativa, produttività del personale, contenimento dei rischi e informazioni/analisi gestionali. Sebbene l’ordine delle priorità espresse vari a seconda dei ruoli funzionali ricoperti, i manager concordano sul fatto che solo se tutti gli obiettivi sono allineati le imprese possono sfruttare al massimo gli investimenti in viaggi di lavoro.
«Dalla ricerca emerge una chiara indicazione per le aziende: i costi legati al business travel sono investimenti capaci di generare ritorni e non una mera voce di spesa e come tali devono essere considerati – Francesca Benati, amministratore delegato e direttore generale di Amadeus Italia -.  Introdurre best practices e avvalersi del supporto di soluzioni tecnologiche evolute, oltre a migliorare i processi ed accrescere il livello di soddisfazione dei dipendenti coinvolti, aiuta a definire con maggiore precisione il ritorno prodotto da questi investimenti e quindi permette una più efficace allocazione delle risorse».




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