25 May 2018

Il 21° Rapporto sul Turismo Italiano tra luci ed ombre

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Roma, Adriano Meloni,Il turismo in Italia? Bene ma non benissimo. Sono indicazioni contrastanti quelle che emergono dalla 21^ edizione del Rapporto sul Turismo Italiano, curato dall’Istituto di ricerca su innovazioni e servizi per lo sviluppo del Cnr e presentato oggi alla Bit.

Gli aspetti positivi riguardano la crescita costante del settore: nel 2016 gli esercizi ricettivi nazionali hanno raggiunto la cifra record di 117 milioni di arrivi (3,5 milioni in più rispetto all’anno precedente, pari al +3,1%) e circa 403 milioni di presenze (10 milioni di presenze in più, pari a +2,6%). Trend proseguito anche nel 2017, dove i dati sono però ancora provvisori: da gennaio ad ottobre si sono registrati incrementi di arrivi e presenze rispettivamente del 5,5% del 7% rispetto allo stesso periodo del 2016. Ottime le ricadute per l’economia: nel 2016 i consumi turistici in Italia sono stati pari a 93,9 miliardi di euro, il 38,7% dei quali generati da stranieri. Il valore aggiunto generato dal turismo è di 103,6 miliardi di euro, pari al 6,9% del valore aggiunto totale, mentre gli occupati nel settore sono 3,2 milioni, ossia il 13,2% dell’occupazione nazionale. Più ombre che luci, invece, per quanto riguarda la competitività turistica: “Purtroppo – spiega Alfonso Morvillo, direttore CNR-IRISS – registriamo una preoccupante carenza di condizioni favorevoli allo sviluppo del business del turismo”.

Altri nodi critici evidenziati dal Rapporto riguardano la sicurezza, il livello di priorità attribuito al settore, la competitività dei prezzi e la formazione universitaria: “I programmi didattici – ammonisce Morvillo – andrebbero totalmente ripensati”.




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