Una perdita di 537 milioni di dollari nel primo trimestre del 2008 rispetto al rosso di 152 milioni dello stesso periodo del 2007: United Airlines si trova a fare i conti con i sempre più elevati costi del carburante ed il rallentamento dell'economia, tanto da programmare il taglio di 1.100 dipendenti entro la fine del 2008. Secondo quanto spiegato dalla compagnia l'aumento del 7,7% dei ricavi consolidati non è stato sufficiente a contrastare l'incremento di quasi il 50% del prezzo medio del carburante. Entro fine anno United ridurrà di quasi il 9% la capacità offerta sulla rete domestica, dopo il taglio del 5% effettuato nell'ultimo trimestre 2007; escluderà inoltre dal network 30 aeromobili narrow-body (10-15 in più rispetto a quanto previsto nei mesi scorsi), tra i più datati e dai consumi più elevati tra quelli in flotta. Le iniziative per il taglio dei costi nel 2008 prevedono un risparmio sulle spese non-fuel di 200 milioni di dollari, che si sommano ai 200 già previsti ad inizio anno.