Semaforo rosso dalla Commissione europea all’acquisizione di Aer Lingus da parte di Ryanair. Secondo quando rilevato dall'esecutivo Ue l'operazione porterebbe alla fusione delle due principali compagnie aeree che operano dall'Irlanda e che attualmente sono in concorrenza: di conseguenza il merger risulterebbe negativo per i consumatori, mettendo fine alla concorrenza e creando una situazione di monopolio o di posizione dominante per alcune delle rotte servite dai due vettori; i potenziali passeggeri si troverebbero di fronte a minori possibilità di scelta nonché ad un aumento dei prezzi. E non si è fatta attendere la risposta del ceo Ryanair Michael O’Leary, che ha già annunciato il ricorso alla Corte di giustizia europea contro un verdetto che «appaga» in qualche modo il governo irlandese, «unico oppositore (oltre ad Aer Lingus) alla fusione». Tra le rimostranze di O’Leary anche il fatto che «in 20 anni l'Ue non abbia mai proibito fusioni, anche in caso di competitor ben più importanti come nel caso di Af-Klm o Lufthansa-Swiss», casi in cui il rischio di posizione dominante sarebbe stato certamente maggiore: «Aer Lingus e Ryanair contano infatti meno del 5% del traffico europeo» segnala il ceo.