Dopo l'articolo di Travel gli agenti di viaggio contro Ryanair


Venerdì, 16 Novembre 2007

Dopo l'articolo apparso su Travel Quotidiano del 9 novembre in cui Peter Sherrard, capo della comunicazione di Ryanair, affermava che gli agenti di viaggio erano «i più costosi parassiti del sistema turistico», gli agenti di viaggio italiani, sia tramite le associazioni che individualmente, hanno iniziato ad alzare la voce. Autotutela ha già presentato un esposto-denuncia alla procura della Repubblica di Torino, nella quale richiede per Sherrard il reato di diffamazione, ex articolo 595 codice penale. Nello stesso tempo Assotravel stigmatizza la dichiarazione di Sherrard come «scomposta, amanageriale ed offensiva nei confronti dei titolari e dei loro dipendenti che svolgono questo lavoro seriamente e professionalmente». Molto dura anche la reazione di Fiavet nazionale, che per bocca del suo presidente Giuseppe Cassarà ha dichiarato: «Le affermazioni del sig. Sherrard non solo sono gratuite e prive di ogni fondamento, ma nell'offendere una onoratissima ed utilissima Categoria, che assicura da sempre con professionalità e competenza la distribuzione dei prodotti turistici, dimostra che chi ha operato scelte commerciali diverse da quelle proposte da Ryanair ha colpito nel segno, tanto da suscitare la reazione scomposta della compagnia aerea». Cassarà conclude che «in ragione delle espressioni gravemente lesive dell'immagine e denigratorie per la Categoria, da parte dell'esponente della compagnia Ryanair, abbiamo dato mandato ai nostri legali di agire in ogni sede giudiziaria per la tutela dell'onorabilità e dell'immagine dell'intera categoria».



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