«Crescere e diventare in breve tempo e con poche risorse un volano per l’economia e lo sviluppo turistico dell’Umbria, fungendo da elemento catalizzatore di importanti flussi turistici ed economici, e rompere l’isolamento infrastrutturale che la nostra regione vive da sempre». È l’obiettivo primario di Mario Fagotti, presidente della Sase, la società che gestisce lo scalo aeroportuale umbro. Sono 200 mila i passeggeri previsti nel programma triennale di sviluppo della società, entro cioè il 2008. «Per adeguarsi ai servizi richiesti – informa Fagotti –è stata ampliata la sala di partenza e migliorate le operazioni di sbarco e imbarco. Inoltre si sta lavorando all’ampliamento ed all'ottimizzazione di una serie di servizi collaterali e al rafforzamento delle infrastrutture viarie e ferroviarie che possano dare maggior flessibilità, qualità e valore aggiunto allo scalo umbro proponendolo come valida alternativa agli scali di Roma e Firenze, troppo congestionati».
Air China investe in tecnologia ed entro fine anno si prepara a introdurre in Italia l'e-ticketing. La compagnia ha infatti reso operativa la possibilità di preassegnazione del posto sui voli in partenza da Milano e Roma. Air China ha anche in previsione un aumento sostanziale della propria flotta, con 100 nuovi velivoli nel giro di 3 anni. Gli aeromobli sono stati ordinati sia ad Airbus sia a Boeing.
«Il volo su New York ha contribuito in maniera decisa allo sviluppo dell'attività della compagnia» ha dichiarato Jean Marc Hastings, direttore per la Francia e l'Italia di Air Tahiti Nui. Lo scorso anno si è chiuso con un trasportato che sull'intera rete della compagnia ha contato 420 mila passeggeri; passeggeri che dall'Italia (grazie agli accordi con Delta, American Airlines e Jal) sono stati 18 mila 400. Fondamentale anche l'eccellente standard fornito dal servizio di bordo che ha portato Skytrax a classificare Air Tahiti Nui tra i migliori dieci vettori del mondo. Un riconoscimento importante è arrivato anche dal conseguimento del certificato di manutenzione per la flotta e l'addestramento degli equipaggi Jar 45.
Collegamento quotidiano Sal-Fortaleza, voli dalle principali capitali europee, hub a Roma e Lisbona: sono questi i nodi principali della politica internazionale più aggressiva che la Tacv si è data sotto la guida del nuovo direttore generale Gilles Filiatreault, che condurrà il processo di privatizzazione della compagnia capoverdiana, oggi al 100% di controllo pubblico. Il volo per Fortaleza avrà inizio il 28 ottobre e permetterà di collegare - via Sal - la città brasiliana con le capitali europee che la compagnia servirà: Roma, Lisbona, Parigi, Amsterdam, Monaco e, dal prossimo novembre, Londra. Il diretto Roma-Sal, che sarà inaugurato il 3 luglio, intanto, fa registrare il tutto esaurito fino a novembre; con la stagione invernale i collegamenti da Fiumicino diventeranno due a settimana e l'intenzione è quella di farli arrivare presto a tre. Investimenti anche nella flotta: si prevede l'acquisto di tre nuovi B757-200 nei prossimi due anni che andranno ad aggiungersi ai due attualmente operativi.
Piano di rilancio per South African Airways, nel tentativo di tornare alla redditività nell'arco dei prossimi 18 mesi. Il progetto, che prevede lo spin-off delle attività extra-volo in sette sussidiarie dovrebbe portare, secondo la stessa compagnia, in un ritorno di circa 378,8 milioni di dollari tra i prossimi 12-18 mesi. «Saa deve concentrarsi sul proprio core business – ha dichiarato Khaya Ngqula, chief executive del vettore - e cioè il trasporto di passeggeri e merci. Più avanti guarderemo anche alle nostre potenzialità per esplorare le numerose opportunità di crescita specialmente sul mercato africano». Saa, che prevede di completare il piano entro dicembre 2008, ha annunciato anche la chiusura della rotta su Parigi, in perdita dallo scorso ottobre. L’anno scorso la compagnia ha registrato un calo del 90% dei profitti.
Profitti dopo le tasse a 401 milioni di euro, che si traducono in una crescita del 33% rispetto allo stesso anno, e crescita del traffico del 22% sono i capisaldi dell'anno fiscale 2006-2007 di Ryanair. «I profitti record e la grande crescita di traffico, i rendimenti e i ricavi ottenuti in un periodo di prezzi del petrolio molto elevati e di forte concorrenza è un riconoscimento alla forza del modello di basse tariffe del nostro vettore. Il dato inaspettato di questi risultati è stato il 7% di crescita nella media delle tariffe contro il 22% della crescita del traffico», ha specificato il "numero 1" della compagnia aerea irlandese Michael O'Leary.