In aumentoi viaggi, ma in discesa le spese. Fondamentale la figura del travel manager aziandale. Il mercato del turismo d'affari è costante, ma cambia profilo, soprattutto grazie al fenomeno delle low cost: il business traveller medio viaggia più che negli anni passati, ma privilegia i viaggi-lampo, da 1 o due pernottamenti. Per spostarsi preferisce ancora l'auto, ma l'aereo si impone sul treno, anche grazie al fenomeno delle low cost. Ancora poche aziende si affidano a un travel manager, delegando tale ruolo a chi ne ricopre già altri a livello amministrativo e confidando nelle risorse di internet, spesso in maniera troppo ottimistica. Commenta Enrico Bertoldo, direttore marketing di Amadeus, società leader nella produzione di software e piattaforme parsonalizzate di metaricerca: "Internet è una foresta in qui è facile perdersi. L'organizzazione non scientifica del viaggio d'affari può causare gravi perdite economiche a livello aziendale."