Anche la Slovacchia, per bocca del proprio vice direttore dell'ente del turismo, Frantisek Stano, durante l'Actb ha diffuso cifre positive, emergendo come una destinaizone alternativa. Un aumento del 6% negli arrivi e dell'11% nei pernottamenti è un risultato confortante, soprattutto se supportato da un nuovo codice di regolamentazione turistica. Il fine, al di là dei probleni legati all'euro (accettato ma non ancora in vigore), è di posizionare il Paese in un'ottica di offerta differenziata fra natura, cultura, tradizione e storia.