La Tia (Travel industry association) alza la voce verso il Congresso. Patricia Rojas, con la delega da parte del “board” a trattare con il governo, evidenzia la mancanza di promozione organica degli Usa «L’Europa spende oltre 800 milioni di Usd per promuoversi all’estero, gli Usa di contro con un insvetimento davvero poco consono al potenziale, hanno avuto un calo di visitatori di 2 milioni di unità nel 2007 rispetto ai numri registrati nel 2000». E sarà semrpe peggio con le restrizioni imposte dalla Homeland Security e dal Department of defense. Di contro la Tia, attraverso Rojas, dovrà lavorare sul «Travel propmotion act», una legge "pendente" che, se approvata, dovrebbe prevedere lo stanziamento di una cifra molto elevata per una campagna turistica rivolta ad attrarre turisti da tutto il mondo negli Usa, e che si sta cercando di fare passare per il prossimo autunno.