Il Canada rappresenta il primo mercato straniero per gli Usa, ma l’Italia, sebbene settima alle spalle di Messico, Gran Bretagna, Giappone Germania e Francia ha fatto registrare un incremento 2008 del 23%. «E’ un aumento significativo - ha commentato Olga Mazzoni, vicepresidente dell'associazione Visit Usa - che dimostra come 779 mila italiani siano appassionati della destinazione. Il mercato e gli sforzi per la promozione degli Stati Uniti sostenuti dalla associazione hanno contribuito a portare un incremento del 27% rispetto all’anno d‘oro, il 2000, ma soprattutto alla scalata di tre posizioni portandoci a superare Brasile, Corea del Sud e Australia». L’Italia rappresenta l’1,3% dello share totale del turismo americano, ma ha registrato il secondo maggior incremento percentuale, dopo la Francia (25%) con 1,2 milioni di passeggeri. «Di questo il lato più importante è che il nostro è un quarto posto in Europa - conclude Mazzoni - consolidato e non passibile di alti e bassi, una posizione del tutto solida e inattaccabile, che può solamente migliorare».
Claudio Tagini Venerdì, 05 Giugno 2009oltre al classico turismo
Sono convintissimo che l'aumento esponenziale del turismo italiano negli States sia anche dovuto al turismo specializzato, di nicchia.
La pesca, di cui mi occupo (fly fishing) da sola, offre ambienti e prede introvabili in Europa, ma anche altri sports e/o attività particolari attraggono il turismo italiano.