Nove miliardi di euro in quattro anni. Sono gli investimenti previsti dal governo marocchino per l'adeguamento delle stazioni balneari e l'aumento della capacità ricettiva del Paese. Occasione interessante per gli investitori italiani, che il 4 e il 5 marzo incontrano a Rabat con i rappresentanti del ministero del turismo e dell'artigianato marocchino. La missione, promossa dalle Camere di commercio di Firenze, Lucca, Milano, Siena, Torino, Trieste e Vicenza, è guidata da Antonio Paoletti, consigliere Unioncamere delegato alle aree Mediterraneo e Balcani. Durante l'incontro è stato lanciato un progetto di cooperazione decentrata Italia-Marocco per la formazione di professionalità femminili per la gestione dell'accoglienza e la promozione integrata del territorio.
Tra le varie opportunità di business, il turismo è attualmente il settore più propizio per gli investimenti internazionali. Tre sono i progetti in corso. "Vision 2010" per il posizionamento del Marocco tra le prime dieci destinazioni mondiali; "Plan Azur" e "Plan Mada" per il completamento delle stazioni balneari sulla costa atlantica e sul Mediterraneo, con l'obiettivo di aumentare la ricettività.