L'ente del turismo belga si fa in due


Mercoledì, 28 Novembre 2007

«Lascio un Paese più conosciuto sia dal punto di vista culturale sia da quello paesaggistico. Una destinazione, soprattutto, visitata da viaggiatori maggiormente consapevoli del suo fascino e della sua bellezza». Sono le parole di Antonella Squillaci, che dopo oltre 20 anni di direzione lascia l'ente del turismo belga per andare in pensione. Al suo posto non uno, ma due direttori, perché, in ossequio alla costituzione federale dello Stato, a partire dal prossimo mese di gennaio, la promozione turistica del Paese sarà gestita anche in Italia da due uffici separati situati in due sedi distinte, l'uno per la Vallonia, l'altro per le Fiandre, mentre Bruxelles rimarrà competenza di entrambi. «La scissione dell'ente in due è già attiva da una decina d'anni presso le nostre sedi inglesi, olandesi, francesi e tedesche e ha dimostrato l'efficacia di una promozione più mirata e legata alle esigenze delle due regioni in cui è diviso il Belgio - prosegue la Squillaci -. Le prospettive perciò sono ottime. Tanto più che le Fiandre godono in Italia di una grande popolarità grazie al loro patrimonio artistico e alle loro atmosfere nordiche, mentre la Vallonia è particolarmente apprezzata per il calore dei suoi ambienti rurali, per la sua cucina e per la cordialità dei suoi abitanti. I due uffici, inoltre, continueranno a collaborare tra loro, condividendo alcuni servizi e con una presenza comune nelle principali fiere e manifestazioni di settore».



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