A conferma dei segnali positivi ricevuti dal mercato, Israele torna dopo anni a investire sul turismo con una campagna pubblicitaria da 360 mila euro sulla carta stampata italiana, volta a divulgare i tanti "turismi" prosposti nel Paese. Lo racconta il ministro del turismo israeliano Yitshak Aharonovitch, a Roma in questi giorni per i Giochi europei Maccabi. «Stiamo vivendo un momento di crescita a livello mondiale e intendiamo promuovere in Italia il turismo religioso ma anche quelli culturale, del benessere e per i giovani. Segmenti dell'offerta israeliana già sviluppati in altri paesi europei, che ora vogliamo far crescere anche in Italia. L'obiettivo è tornare ad avere nei prossimi anni i 185 mila visitatori che registrammo nel 2000». Per la promozione in Italia del turismo legato alla fede invece, Israele ha scelto di collaborare con Opera Romana Pellegrinaggi, insieme al quale sta puntando sui viaggi giovani con l'organizzazione di "pellegrinaggi light" che associno alla visita dei luoghi di culto anche divertimento e contatti face to face con gli abitanti del posto. «Per un'offerta turistica sempre più completa, il governo ha stanziato per il prossimo triennio 100 milioni di dollari da utilizzare per incentivi ed agevolazioni di vario genere - ha continuato il ministro -. Intendiamo aiutare la nascita di nuovi agriturismi e boutique hotel, mentre per migliorare costantemente i servizi abbiamo creato un comitato di controllo che monitora continuamente gli alberghi, i ristoranti e tutte le altre strutture parte della catena turistica».