Il Vallese punta sull'enogastronomia


Giovedì, 22 Novembre 2007

I classici luoghi comuni vogliono che la Svizzera sia la patria del formaggio e del cioccolato, oltre che della neve. Per il resto è meglio lasciar perdere. E così i primi a meravigliarsi che al di là delle Alpi si possa mangiare e soprattutto bere prodotti di gran qualità sono proprio gli italiani, molto viziati dalla cucina mediterranea. Meraviglia ancor di più


la scoperta che nel Vallese, il cantone francofono confinante con la Val d'Aosta, la seconda attività commerciale, dopo il turismo, sia la viticultura. Sono migliaia gl ettari coltivati con vitigni autoctoni di gran pregio; il Gamay, lo Chasselas,il Sylvaner, sono le perle più brillanti di una terra che produce in gran qualtità anche i classici Chardonnay, Cabernet Sauvignon, Syrah. Bianchi fruttati dal profumo intenso e rossi robusti accompagnano la gran varietà di formaggi e salumi di una terra che sull'enogastronomia sta puntando molto. Sierre, Salgesch, Thyon sono i luoghi principali intorno ai quali ruota la macchina del mangiar bene vallese.


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