Nel 2011 Barbados conferma l'Italia come secondo mercato dell’Europa continentale, con 4 425 arrivi, il 12% in più rispetto al 2010, preceduta solo dalla Germania. A livello internazionale, durante lo scorso anno la destinazione ha accolto 572 mila visitatori, con una crescita del 7% rispetto al 2010. Periodo di punta per i visitatori italiani è l'estate, che pesa per il 33% sul totale degli arrivi, con un picco di 971 passeggeri in agosto, +23% rispetto allo scorso anno. Ottime performance anche in dicembre con 643 turisti, con un incremento del 18%, e gennaio con 604 arrivi, il 17% in più rispetto al 2010. «Il risultato del 2011 si deve alle attività dell'ente del turismo rivolte al trade e al consumatore, ed è ancora più positivo se confrontato con il 2009, anno in cui era disponibile un volo diretto dall’Italia e che si è chiuso con 4 mila 421 visitatori» afferma Robert Keysselitz, vice president Continental Europe di Barbados Tourism Authority. «Stiamo lavorando per la riapertura di un volo charter che consenta un collegamento diretto dall’Italia nei mesi invernali e proprio in questi giorni incontreremo gli operatori italiani per concretizzare questo progetto». Lo scorso maggio, Barbados Tourism Authority ha lanciato in Italia Barbados Pro (www.barbadospro.it), il corso di formazione online per agenti di viaggio che conta ad oggi 350 iscritti di cui il 40% certificati. Sul fronte consumer, l’ente del turismo ha inaugurato recentemente il sito in italiano www.visitbarbados.co/it/ con le proposte di viaggio dei tour operator italiani che programmano la destinazione.
Sarà assegnato alla città di Philadelphia dall'ambasciatore americano in Spagna, Alan D. Solomon, il premio "Ambassador's club export award" per l'iniziativa legata alla web tv "filadelfiatv.com", un canale dedicato alla città e alla promozione turistica del prodotto. «E' una notevole soddisfazione per il Philadelphia convention and visitors bureau - commenta Massimo Loquenzi, rappresentante per Italia e Spagna della destinazione americana - poichè le idee innovative vengono premiate. L'esperienza è molto piaciuta, così come lo sviluppo dell'iniziativa e i contenuti, tanto che cercheremo di ripeterla in altri paesi europei».
Fu 40 anni fa, nel 1972, ad opera di due operatori che il primo gruppo di turisti arrivò nell'arcipelago delle Maldive; oggi la destinazione è di molto cambiata, così come il turismo che la frequenta. Simon Hawkins, managing director della Maldives marketing & public relations corporation, commenta: «Stanno modificandosi gli assetti globali. Il nostro risultato anno su anno è stato del +18%, con una diversa suddivisione dei mercati emissori. L'euro zona è calata dell'8%, pur rappresentando sempre i due terzi del mercato, mentre la CIna ha fatto passi da gigante arrivando al 22% di share con una crescita del 66% e divenendo il nostro miglior cliente. Seguono Uk e Germania, con l'Italia al quarto posto». Questo importante anniversario sarà celebrato a Itb Berlino in marzo. Il 2012 dovrebbe essere anche l'anno del superamento del tetto del milione di arrivi, previsto per fine novembre.
Il ministero del turismo di Mauritius ed Emirates hanno siglato il 15 gennaio 2012 un accordo volto a promuovere l’isola attraverso la rete internazionale della compagnia aerea. «Si tratta di una grande opportunità per Mauritius, che ci consentirà di attivare, grazie a Emirates, nuove strategie di marketing a supporto degli arrivi dalla regione mediorientale e dai suoi mercati periferici, così come dai paesi europei serviti dalla compagnia aerea» ha dichiarato il ministro Michael Sik Yuen. «Da questa collaborazione ci aspettiamo un incremento dei visitatori alla ricerca di prodotti di alto livello e con un’elevata capacità di spesa».
Per il quinto anno consecutivo le città di New York e Madrid, attraverso le proprie organizzazioni di promozione turistica, hanno siglato un accordo congiunto per incrementare il turismo. Il vice sindaco di Madrid Miguel Ángel Villanueva González ha ribadito l'interesse per lo scambio di promozione. «525mila statunitensi sono arrivati lo scorso anno a Madrid, il 12% del traffico totale internazionale. Abbiamo attivato queste operazioni di cross marketing anche con Tokyo, San Paulo, Mexico City, Buenos Aires e stiamo avviandole con Rio, Parigi e Los Angeles, tutte con risultati eccellenti». Da parte sua Diarmaid O'Sullivan, vicepresidente promozione Europa di NYC &co, ha rimarcato la validità di queste operazioni. «Sono stati 398mila gli spagnoli giunti a New York nel 2011, anno record dello sfondamento del tetto dei 50 milioni di turisti per la Big Apple, e hanno registrato un aumento del 4%. La Spagna è uno dei cinque maggiori mercati europei. Il turismo impatta su New York per 32 miliardi di dollari e in totale, indotto compreso, arriva a 48 miliardi».
La crisi economica globale ha fatto sentire il suo peso anche nel comparto turistico spagnolo, che celebra la propria fiera principale da oggi a Madrid, con la XXXII edizione di Fitur. Se l'anno scorso aveva chiuso con 166 paesi espositori e 124 mila 644 ospiti, il 2012 vede 167 paesi espositori e 9 mila 500 compagnie partecipanti, con un calo nella metratura degli stand di circa 10 mila metri quadri. L'atmosfera del business comunque sembra improntata all'ottimismo.