Per tutto il 2010 Londra celebra il cinquantesimo anniversario degli Swinging Sixites, quando tutti andavano a fare shopping in Carnaby Street, inclusi i Beatles e Jimi Hendrix. Anche oggi Carnaby Street è una meta obbligata per gli amanti dello shopping, che qui trovano boutique indipendenti in cui si possono acquistare capi unici che riflettono lo stile inglese. Dal mese di febbraio si terrà una mostra curata dagli storici del costume Judith Clark e Amy de la Haye, che ripercorre la storia della moda e l’evoluzione della zona, dal 1500 fino ai giorni nostri, con una speciale attenzione agli anni 60. Inoltre è possibile effettuare un tour della Londra anni 60 a bordo di una Mini, dal distretto finanziario, attraverso l’East End fino alla fine di King’s road, per concludere con un cocktail ed un’ottima cena (per maggiori informazioni: www.smallcarbigcity.com). Prevista poi la mostra The Sixties Exhibition presso lo York Castle Museum, che ripercorre i temi chiave dell’epoca come la moda, la musica, la casa, lo sport, la corsa all’esplorazione spaziale, l’amore libero e l’emancipazione femminile.
Belpaese in controcorrente. In un 2009 funestato dal generale ripiegamento degli arrivi internazionali in Giappone (-10.6%), è stato l’unico a mettere a segno una crescita poi rivelatasi la più alta in assoluto sul mercato locale: +6,6% fra gennaio e ottobre, con oltre 50 mila 500 visitatori (35 mila dei quali solo per turismo, con un incremento al dettaglio del 19,7%). Il Giappone li ha premiati col nuovo sito www.turismo-giappone.it, con la prima guida in lingua su Tokyo e offerte speciali su trasporti e soggiorni.
Marthinus Van Schalkwyk, ministro del turismo del Sudafrica, ha riconfermato durante la Bit l'importanza del mercato italiano per il suo Paese. «La Coppa del mondo di calcio è un evento fondamentale per la promozione del Sudafrica e i suoi effetti positivi si percepiranno a cascata nel corso dei prossimi anni. Malgrado la crisi generale, gli italiani che hanno scelto il Sudafrica nel 2009 sono aumentati dell'8%; quest'anno ci attendiamo globalmente circa 450 mila turisti in visita in occasione dei Mondiali e gli italiani saranno sicuramente numerosi». Significativa la crescita tricolore soprattutto lo scorso agosto (+20% sul 2008). Secondo stime conservative, l'aumento contrassegnerà anche i prossimi anni, con un +3% quest'anno e un +7% nel 2011.
La seconda edizione dell'Abu Dhabi Yacht Show che si apre domani 25 febbraio nella Marina di Yas Island, è la prima mostra del Medio Oriente completamente dedicata al segmento dei superyacht e megayacht, imbarcazioni tra i 30 e 100 metri di lunghezza. La fiera vanta 140 espositori internazionali che rappresentano la potente industria marina e una flottiglia di 30 dei superyacht più grandi del mondo.
Nel 2009 sono stati 2 milioni 670 mila 216 i turisti giunti in Israele (-10% rispetto ai tre milioni dell'anno record 2008). Quanto al mercato italiano, grazie soprattutto a un mese di dicembre eccezionale, il 2009 si chiude con 121 mila 129 turisti, determinando rispetto al 2008 un calo del solo 4%.
Abu Dhabi ha accolto nei giorni scorsi Costa Deliziosa, la nuova nave Costa Crociere che sarà ormeggiata ad Abu Dhahi per ben nove volte in questa stagione come parte del tour “Gioielli degli Emirati”. Costa Crociere effettuerà 28 scali ad Abu Dhabi con 65 mila ospiti in transito in questa stagione invernale, un aumento del 20% rispetto allo scorso anno. Costa Deliziosa è la quarta nave da crociera più importante ad effettuare uno scalo ad Abu Dhabi in tre mesi, dopo l'arrivo lo scorso dicembre di Costa Luminosa e il mese scorso di Costa Europa e di Brilliance of The Seas di Royal Caribbean. «L'inclusione di Abu Dhabi negli itinerari di queste due crociere è una spinta importante per le nostre prospettive turistiche - ha detto Lawrence Franklin, strategy & policy director di Abu Dhabi Tourism Authority (Adta) - che ci consente di entrare in contatto con un numero significativo di visitatori internazionali che ci auguriamo possano godere della destinazione e essere sufficientemente impressionati per tornare».