La laguna della Nuova Caledonia è stata eletta Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco che ha scelto complessivamente 6 siti neocaledoniani: nel Sud, la Grande Laguna del Sud e la zona costiera occidentale, nel Nord, le aree costiere settentrionali e orientali e la Grande Laguna del Nord, nelle isole della Lealtà, gli atolli Ouvéa e di Beautemps-Beaupré e al largo gli Atolli d’Entrecasteaux. «E’ un grande orgoglio aver ottenuto il riconoscimento dell’Unesco - ha spiegato Barbara Mauro, responsabile Italia dell’ente del turismo della Nuova Caledonia -, un motivo in più per scoprire e visitare questa destinazione, ricca di meraviglie naturali. Una spinta ulteriore per il turismo dal Paese, che nei primi 5 mesi dell’anno ha registrato un +70% degli arrivi italiani e un +15% di quelli europei, confermando anche per la seconda parte dell’anno questo trend positivo».
Arrivano a quota 29 - 25 culturali e 4 naturali - i siti riconosciuti patrimonio dell’umanità dall’Unesco in Messico. Con l’inserimento della Villa Protectora de San Miguel el Grande y Santuario de Jesús Nazareno di Atotonilco a Guanajuato e la riserva naturale della Farfalla Monarca, negli Stati di México e Michoacán, il Messico è così diventato il terzo Paese per numero di siti Unesco a livello mondiale. «Il fatto che altre destinazioni del Messico vengano considerate dall’Unesco patrimonio dell’umanità è un grande appoggio al lavoro di promozione che svolgiamo all’ente per la promozione turistica - ha dichiarato Oscar Fitch, direttore generale della sede centrale dell’ente -. Questo risultato ci stimola a rendere prioritarie la conservazione e la cura dei nostri tesori culturali e naturali».
Risultati d’eccezione per il turismo in Slovenia nel mese di maggio, in particolare se si guarda al mercato italiano. Il mese si è infatti concluso con un +57% di arrivi dall’Italia e un +53% di pernottamenti rispetto al 2007. Quest’ottimo risultato conferma ancora una volta gli italiani al primo posto fra i turisti stranieri che scelgono la Slovenia, Paese che complessivamente ha comunque registrato in maggio un aumento del 22% di arrivi stranieri e del 17% di pernottamenti. «Siamo molto felici di questi risultati - ha detto Gorazd Skrt, direttore Italia dell’ente del turismo sloveno -, che confermano l’Italia come nostro mercato strategico, per il quale stiamo investendo grandi risorse. Oltre al mese di maggio, eccellente, posso dire che anche il bilancio annuale è positivo. Ciò dimostra che la Slovenia sta diventando una meta sempre più attrattiva per gli italiani, che apprezzano l’ampia varietà della nostra offerta turistica».
I lavori di ristrutturazione del Melbourne Airport, che riguarderanno anche l'ampliamento del terminal internazionale, saranno completati nel 2011 per un investimento pari a 330 milioni di dollari australiani. Nel progetto, anche l'ampliamento delle dimensioni dell'area duty free, più luoghi di ristoro e nuovi collegamenti nazionali e internazionali. «Ottimi i risultati ottenuti - commenta Susanne Stellberg, marketing manager per l'Italia, la Francia e i Paesi di lingua tedesca - che ci permettono non solo di considerare Melbourne una destinazione in crescita ma soprattutto l'aeroporto come futuro gateway d'Australia. Con queste implementazioni nei collegamenti aerei, Melbourne diventerà sempre più facilmente raggiungibile e meta prediletta da chi viaggia su lunghe distanze».
L'ente del turismo delle Filippine sbarca in Italia e punta al nostro mercato con rinnovato interesse. «L'obiettivo è quello di portare il mercato italiano dalla quinta-sesta posizione che attualmente occupa in ambito europeo al terzo posto quanto ad arrivi - ha spiegato il delegato all'ambasciata delle Filippine a Londra con delega al turismo, Domingo Chicoy Enerio -. A questo scopo, abbiamo affidato la rappresentanza del Paese a Interface Tourism Italy, che ne curerà le pr. Intensificheremo inoltre le azioni di promozione e marketing, cominciando con il partecipare al prossimo Ttg di Rimini». Fra le località che guideranno la crescita, Manila, Cebu e Davao, già poli dei flussi business. «L'obiettivo finale - ha precisato Enerio - sarà quello di far conoscere tutte le potenzialità di una meta che offre molto quanto a natura, cultura, storia e folclore; una meta economica e sicura, vicina allo spirito e alle tradizioni italiani».
Il Perù rilancia la sua vocazione come meta per viaggi d'affari, meeting e incentive. L'offerta culturale e naturalistica del Paese, infatti, si associa all'ampia disponibilità di strutture in grado di ospitare eventi di varia portata. «Il Perù è in grado di adattarsi e soddisfare le richieste più particolari - afferma il coordinatore europeo di PromPerù, Ricardo Baraybar -. Per questo, intendiamo spingere molto anche su questo specifico target».