Unionturismo si appella al Governo per correggere al più presto l’approssimazione nelle informazioni fornite dal portale. La "scomunica” per Italia.it, criticato all’unanimità dagli attori del turismo verte su "macroscopici errori". In occasione di un incontro in Val d'Aosta, i rappresentanti di Unionturismo hanno fatto alcuni esempi, come quello dell'Abruzzo, regione a cui il portale Italia.it non attribuisce località marittime. Ma è solo un esempio, contiene altre macroscopipche omissioni di informazioni riguardanti Molise, Marche, Liguria. Unionturismo chiede al Governo "di porre rimedio urgente alle sviste grossolane che appannano l'immagine del nostro paese ed è disarmante che un sito costato circa 45 milioni di euro contenga gravissimi errori logistici, omissioni e sviste". In programma il 31 marzo alla “Bocconi” RItaliaCamp, cui aderiscono decine e decine di esperti italiani e che costituirà l'occasione per fare il punto sul portale.