Un'indagine promossa da Roma Natura e Litorale Spa mostra quanto alcune destinazioni (in 24 comuni analizzati) del litorale laziale non siano trattate dai tour operator italiani, che sembrano promuovere sempre le stesse mete e strutture ricettive. Operano sulla costa laziale solo 17 t.o. (tra cui non rientrano i big player), sette web agency, 11 operatori specializzati in incomng e 7 in self catering. Su 3 mila 853 pagine dei cataloghi che promuovono il mare del Lazio, solamente 66 (l’1,71% del totale) sono dedicate ai comuni del litorale. «Nessuno vuole rischiare - confida Romolo Guasco, direttore generale Litorale Spa -. C’è bisogno di un'organizzazione turistica più elastica, soprattutto per destagionalizzare il prodotto. Di una maggiore interazione tra enti locali, operatori e stakeolder. Abbiamo grandi manager nel ricettivo, ma non ne abbiamo nell’organizzazione del prodotto. Nei prossimi anni cercheremo di affermare il nuovo brand “Mare del Lazio” lavorando soprattutto sulla destagionalizzazione».