Una produzione cantieristica nazionale, nel 2006, che sfiora i 3 miliardi di euro, con una crescita stimata del 18,3%. Con i comparti degli accessori, della componentistica e dei motori si raggiunge un valore della produzione nautica totale di 4,1 miliardi di euro (+13,5%). Il fatturato complessivo (che tiene conto oltre che della produzione anche delle importazioni) vale per il 2006, 5,2 miliardi di euro (+13%). Sono questi alcuni dati dell'industria nautica italiana, presentati nei giorni scorsi al Salone Nautico Internazionale di Genova da Ucina, l'associazione confindustriale che riunisce cantieri e industrie nautiche e affini. Le esportazioni valevano nel 2006 un miliardo e 860 milioni, quasi equamente divisi tra paesi dell'Unione europea e nazioni extra Ue. Un mercato che ora fa rotta anche verso i Paesi dell'Est e dell'oriente, come la Cina e l'India. In continua crescita anche il numero di addetti, passati dai 20 mila del 2005, agli oltre 35 mila del 2006. L'Italia poi si confema leader nel settore dei superyacht: la presenza italiana sul mercato mondiale di questa produzione si attesta intorno al 45% e trai primi 10 costruttori mondiali di mega yacht, cinque sono italiani.